TT69

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TT69
Tomba di Menna
TT69.jpg
Planimetria schematica della tomba TT69
CiviltàAntico Egitto
Utilizzotomba
EpocaXVIII dinastia
Localizzazione
StatoEgitto Egitto
LocalitàLuxor
Amministrazione
PatrimonioNecropoli di Tebe
EnteMinistry of State for Antiquities
Visitabilesi
Mappa di localizzazione

Coordinate: 25°43′59.88″N 32°36′00″E / 25.7333°N 32.6°E25.7333; 32.6

mn
n
Y1
n
A
[1]
Menna
in geroglifico
Mappa di localizzazione: Egitto
Necropoli di Tebe
Necropoli di Tebe
La posizione della necropoli di Tebe in Egitto

TT69 (Theban Tomb 69) è la sigla che identifica una delle Tombe dei Nobili[N 1][2] ubicate nell’area della cosiddetta Necropoli Tebana, sulla sponda occidentale[N 2] del Nilo dinanzi alla città di Luxor[N 3][3], in Egitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del Nuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'Antico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la XXVI dinastia) e Tolemaico.

Titolare[modifica | modifica wikitesto]

TT69 era la tomba di:

Titolare Titolo Necropoli[N 4] Dinastia/Periodo Note[N 5]
Menna Scriba dei campi del Signore delle Due Terre Sheikh Abd el-Qurna[4] XVIII dinastia (Thutmosi IV -?-) in basso, sotto la TT68, sul lato nord-est opposto al cancello di chiusura

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Menna, Scriba contabile del re Thutmosi IV, sommava in se anche i titoli di: "Favorito del Buon Dio (il re), scriba e supervisore delle coltivazioni", "Gran consigliere del Signore delle Due Terre", "Occhi del re in ogni luogo", "Scriba dei possedimenti del Signore delle Due Terre nel sud e nel nord", "Supervisore delle tenute di Amon". Sua moglie si chiamava Henuttawi, Cantatrice di Amon, "giustificata dal grande dio[N 6]"; figli maschi Sa, Scriba del grano di Amon[N 7], e Kha, Prete wab[N 8]; figlie femmine[N 9]: Amen-hem-weskhet (Henut), "la favorita di Hathor, amata dal suo Signore (il re)", Nehem-awayt (...Hem-ta), "colei che egli ama, favorita di Hathor, giustificata"[N 10], e Ka-sy, la "sua amata" ritratta in dimensioni molto più piccole delle altre il che lascia supporre che fosse adolescente[1].

La tomba[modifica | modifica wikitesto]

La TT69 venne sgombrata dalla Mission Archeologique Francais negli anni '80 dell'800 e, successivamente, durante i lavori di scavo di Robert Mond[N 11] nel 1905; un breve sondaggio con rilevazione dell'apparato pittorico venne eseguito nel 1910 da Colin Campbell[5]. Nel novembre-dicembre 2007 è stata eseguita una investigazione multidisciplinare sulle pitture e sulle tecniche pittoriche[N 12].

TT69 si sviluppa con forma a "T" rovesciata tipica di analoghe sepolture dello stesso periodo[6]. Ad un corridoio, sulle cui pareti (1 in planimetria) è rappresentato il defunto con la moglie e alcune figlie che recitano un inno ad Amon-Ra, segue una camera trasversale in cui il defunto e la moglie (2) ricevono offerte (tra cui vasi di miele) da alcune figlie, che suonano sistri, mentre assistono a lavori campestri. segue una camera trasversale in cui il defunto e la moglie (2) ricevono offerte (tra cui vasi di miele) da alcune figlie, che suonano sistri, mentre assistono a lavori campestri. Alcuni ufficiali e funzionari assistono al carico, alla registrazione e al trasporto di grano su carri, in presenza di un uomo che suona una sorta di cornamusa. In altre scene (3), il defunto e la moglie adorano Osiride, siedono a banchetto (4) e offrono libagioni (5) unitamente a figli e figlie che recano mazzi di fiori; un uomo offre un mazzo di fiori alla coppia assisa mentre tre suonatori si esibiscono cantando. Su una stele (6), Anubi dinanzi a Osiride e alla Dea dell'occidente (Mertseger), Ra-Horakhti e Hathor, nonché la coppia del defunto e la moglie, seguiti da alcuni preti, in offertorio agli dei. Su altra parete (7), su due registri sovrapposti, il defunto e la moglie ricevono mazzi di fiori da un uomo, e il defunto e la moglie che ricevono liste di offerte da preti e da uomini che recano unguenti e vasi.

Un breve corridoio, sulle cui pareti (8) il defunto e la moglie sono rappresentati nell'atto di lasciare la tomba per partecipare alla Festa della Valle, dà accesso ad una camera perpendicolare alla prima. Su quattro registri (9) portatori di offerte, comprese statuette e modelli di barca, il trasporto del sarcofago a cura di nove amici, preti, macellai, scrigni, canoe in processione verso Anubi; poco oltre (10) il defunto in scena di psicostasia dinanzi a Osiride con Thot che registra il risultato della pesatura. Su altra parete (11), su tre registri, il pellegrinaggio ad Abydos, e scene di riti sulla mummia; seguono scene (12) di pesca e uccellagione svolte dal defunto e dai familiari; poco oltre (13) i familiari in offertorio al defunto e alla moglie. Una nicchia sul fondo della sala (14), contiene la parte inferiore delle statue del defunto e della moglie[7].

Molti dei dipinti parietali, per il resto ancora in discreto stato di conservazione, sono stati deliberatamente danneggiati scalpellando gli occhi dei personaggi, o asportando parti dei volti e delle mani talché non è spesso possibile stabilire gli oggetti che impugnavano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del "Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes" di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.
  2. ^ I campi della Duat, ovvero l'aldilà egizio, si trovavano, secondo le credenze, proprio sulla riva occidentale del grande fiume.
  3. ^ Nella sua epoca di utilizzo, l'area era nota come "Quella di fronte al suo Signore" (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, "Occidente di Tebe".
  4. ^ le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un'unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.
  5. ^ Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal "Topographical Catalogue" di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione dell'epoca.
  6. ^ L'inserimento del termine "giustificata" lascia intendere che fosse già morta al momento in cui venne realizzata la tomba del marito.
  7. ^ Il fatto che nell'unica scena in cui compare assieme al fratello lo preceda, ha fatto intendere che si trattasse del figlio maggiore.
  8. ^ I preti "wab", ma anche "uab", o "uebu", appartenevano al basso clero ed erano incaricati della manutenzione degli strumenti del culto e degli oggetti comunque ad esso connessi. A loro competeva il lavacro e l'abbigliamento giornaliero della statua del dio presso cui operavano e a loro competeva il trasporto della statua del dio (generalmente su una barca sacra) durante le cerimonie. Erano gerarchicamente sottoposti ad un "grande prete wab" cui competevano le operazioni giornaliere di culto della divinità.
  9. ^ Le cattive condizioni dei dipinti parietali, danneggiati dai millenni o deliberatamente, ha fatto nel tempo interpretare in maniera differente i nomi che, nel 1910, erano stati interpretati da Campbell (C. Campbell: Two Theban Princes, Sons of Rameses III, p. 85-106, Oliver and Lloyd, London, riedizione 2010) come Henut, [...]Hem-Ta e Kasi.
  10. ^ L'inserimento del termine "giustificata" lascia intendere che fosse già morta al momento in cui venne realizzata la scena che la ritrae.
  11. ^ Sir Robert Ludwig Mond (1867-1938), chimico e archeologo britannico.
  12. ^ Vedi esito tra i "collegamenti esterni".

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Porter e Moss 1927,  p. 134.
  2. ^ Gardiner e Weigall 1913.
  3. ^ Donadoni 1999,  p. 115.
  4. ^ Gardiner e Weigall 1913, pp. 22-23.
  5. ^ Campbell 1910.
  6. ^ Porter e Moss 1927,  planimetria p. 135.
  7. ^ Porter e Moss 1927,  pp. 134-139.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sergio Donadoni, Tebe, Milano, Electa, 1999, ISBN 88-435-6209-6.
  • Mario Tosi, Dizionario enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto - 2 voll.-, Torino, Ananke, 2005, ISBN 88-7325-115-3.
  • (EN) Alexander Henry Rhind, Thebes, its Tombs and their tenants, Londra, Longman, Green, Longman & Roberts, 1862.
  • (EN) Nicholas Reeves e Araldo De Luca, Valley of the Kings, Friedman/Fairfax, 2001, ISBN 978-1-58663-295-3.
  • (EN) Nicholas Reeves e Richard Wilkinson, The complete Valley of the Kings, New York, Thames & Hudson, 2000, ISBN 0-500-05080-5.
  • (EN) Alan Gardiner e Arthur E.P. Weigall, Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes, Londra, Bernard Quaritch, 1913.
  • (EN) Donald Redford, The Oxford Encyclopedia of Ancient Egypt, Oxford, Oxford University Press, 2001, ISBN 978-0-19-513823-8.
  • (EN) John Gardner Wilkinson, Manners and Customs of the Ancient Egyptians, Londra, John Murray, 1837.
  • (EN) Bertha Porter e Rosalind L.B. Moss, Topographical Bibliography of Ancient Egyptian hierogliphic texts, reliefs, and paintings. Vol. 1, Oxford, Oxford at the Clarendon Press, 1927.
  • (EN) David O'Connor e Eric H. Cline, Thutmose III: A New Biography, Ann Arbor (Michigan), University of Michigan Press, 2006, ISBN 978-0472114672.
  • (EN) William J. Murnane, Texts from the Amarna Period in Egypt, New York, Society of Biblical Literature, 1995, ISBN 1-55540-966-0.
  • (EN) Lyla Pinch Brock, The Tomb of Userhat in The Tombs and the Funerary Temples of Thebes West, pp. 414-417, il Cairo, American University in Cairo Press, 2001.
  • (EN) Norman de Garis Davies, Two Ramesside Tombs at Thebes, pp. 3-30, New York, 1927.
  • (EN) Norman de Garis Davies, The Tomb of Nakht at Thebes, New York, Metropolitan Museum of Art, 1917.
  • (EN) Jiro Kondo, The Re-use of the Private Tombs on the Western Bank of Thebes and Its Chronological Problem: The Cases of the Tomb of Hnsw (no. 31) and the Tomb of Wsr-h3t (no. 51), in Orient n.ro 32, pp. 50-68, 1927.
  • (EN) Kent R. Weeks, The Treasures of Luxor and the Valley of the Kings, pp. 478-483, il Cairo, American University in Cairo Press, 2005.
  • (EN) Colin Campbell, Two Theban Princes, Sons of Rameses III, pp. 85-106, Londra, Oliver and Lloyd, 2010.
  • (EN) Alexander J Peden, The Graffiti of Pharaonic Egypt: Scope and Roles of Informal Writings (c. 3100-332 B.C.), Leiden-Boston-Koln, Brill, 2001.
  • (EN) Melinda Hartwig, The Tomb of Menna, in Valley of the Kings, pp. 398-407, Il Cairo, American University in Cairo Press, 2001.
  • (EN) Melinda Hartwig, The Tomb Chapel of Menna (TT 69). The art, culture and science of painting in an Egyptian tomb, in American Research Center in Egypt serie 5, Il Cairo, American University in Cairo Press, 2001.
  • (FR) Zahi Hawass, La tombe de Menna, Il Cairo, The American University in Cairo Press, 2003.
  • (EN) Andrew Shortland, Depictions of glass vessels in two Theban tombs and their role in the dating of early glass, in Journal of Egyptian Archaeology, 86, pp. 159-161, Londra, 2000.

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