C6 (tomba)

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Sheikh Abd el-Qurna: C6
Tomba di Ipy
SheikhAbdQurna plan.jpg
Planimetria dell'area di Sheikh Abd el-Qurna[N 1]
CiviltàAntico Egitto
Utilizzotomba
EpocaXVIII dinastia
Localizzazione
StatoEgitto Egitto
LocalitàLuxor
Amministrazione
PatrimonioNecropoli di Tebe
EnteMinistry of State for Antiquities
Visitabileno
Mappa di localizzazione: Egitto
Necropoli di Tebe
Necropoli di Tebe
La posizione della necropoli di Tebe in Egitto

C6: fa parte di una serie di 15 Tombe dei Nobili site nell’area della necropoli di Sheikh Abd el-Qurna di cui è archeologicamente nota l’esistenza, e di cui si hanno notizie sul titolare e sulla struttura, ma di cui si è persa la localizzazione[1][N 2][2]. La necropoli di Dra Abu el-Naga fa parte della più vasta Necropoli Tebana, sulla sponda occidentale[N 3] del Nilo dinanzi alla città di Luxor[N 4][3], in Egitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del Nuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'Antico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la XXVI dinastia) e Tolemaico.

Titolare[modifica | modifica wikitesto]

C6 era la tomba di:

Titolare Titolo Necropoli[N 5] Dinastia/Periodo Note[N 6]
Ipy Sovrintendente delle navi di Amon nel tempio di Thutmosi IV Sheikh Abd el-Qurna, in pianura XVIII dinastia (Thutmosi IV) a est della TT343 (ubicazione così indicata da Jean-François Champollion)

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tuy fu il nome della madre, Mer(t)seger quello della moglie. Denreg e Piay i nomi di due figli[4].

La tomba[modifica | modifica wikitesto]

Si ha notizia di un'anticamera in cui erano rappresentati il defunto e la moglie seguiti dal figlio Denreg, Primo Profeta di Monthu, da sua moglie Thepu e da quattro figli con offerte. In due registri sovrapposti il defunto dinanzi a Thutmosi IV e il defunto e la moglie seduti; su altra parete scena di banchetto; alcuni bambini e tre figlie offrono mazzi di fiori al defunto e alla moglie in presenza di un complesso musicale femminile (arpa, liuto e doppio flauto); i figli Denreg e Piay, Primo profeta di Thutmosi IV, assistono alla scena con i loro aiutanti. In una camera più interna testi di offertorio con i titoli del defunto e dei figli Piay e Denreg; probabilmente il defunto su una barca e scene del traino del sarcofago a cura di alcuni buoi. Sul muro di fondo tre statue (di cui non esiste descrizione)[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La planimetria non è in scala ed ha valore esclusivamente di visione d'insieme; l'ubicazione delle singole tombe non è topograficamente esatta, ma vuole visualizzare la concentrazione delle sepolture, nonché il "disordine" con cui le stesse sono state classificate.
  2. ^ La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l'edizione del "Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes" di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.
  3. ^ I campi della Duat, ovvero l'aldilà egizio, si trovavano, secondo le credenze, proprio sulla riva occidentale del grande fiume.
  4. ^ Nella sua epoca di utilizzo, l'area era nota come "Quella di fronte al suo Signore" (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, "Occidente di Tebe".
  5. ^ le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un'unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.
  6. ^ Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte, fino alla TT252, dal "Topographical Catalogue" di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione dell'epoca.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Porter e Moss 1927, revisione 1970 pp. 447-454.
  2. ^ Gardiner e Weigall 1913.
  3. ^ Donadoni 1999,  p. 115.
  4. ^ Porter e Moss 1927, revisione 1970 p. 458.
  5. ^ Porter e Moss 1927, revisione 1970 pp. 458-459.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]