TT257

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TT257
Tomba di Neferhotep (usurpata da Mahu)
TT256 257.jpg
Planimetria schematica della tomba TT257 (numerazione nera)[N 1]
CiviltàAntico Egitto
Utilizzotomba
EpocaXVIII dinastia - XIX dinastia
Localizzazione
StatoEgitto Egitto
LocalitàLuxor
Amministrazione
PatrimonioNecropoli di Tebe
EnteMinistry of State for Antiquities
Visitabileno
Mappa di localizzazione: Egitto
Necropoli di Tebe
Necropoli di Tebe
La posizione della necropoli di Tebe in Egitto

TT257 (Theban Tomb 257) è la sigla che identifica una delle Tombe dei Nobili[N 2][1] ubicate nell'area della cosiddetta Necropoli Tebana, sulla sponda occidentale[N 3] del Nilo dinanzi alla città di Luxor[N 4][2], in Egitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del Nuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'Antico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la XXVI dinastia) e Tolemaico.

Titolare[modifica | modifica wikitesto]

TT257 era la tomba di:

Titolare Titolo Necropoli[N 5] Dinastia/Periodo Note[N 6]
Neferhotep (usurpata da Mahu)[3] Neferhotep: Scriba contabile del grano di Amon; Mahu: Delegato nella dimora di Usermaat-Ra-Setpenra (ovvero il Ramesseum) nei possedimenti di Amon. El-Khokha Neferhotep: XVIII dinastia (da Thutmosi IV ad Amenhotep III); Mahu: XIX dinastia (Ramses II)[3];

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Uniche notizie biografiche ricavabili sono relative a Mahu il cui padre, forse, si chiamava Piay, mentre la moglie era Tawert[3].

La tomba[modifica | modifica wikitesto]

TT257 presenta forma irregolare con una sala rettangolare, non ultimata, in cui si innalzavano due colonne che, senza soluzione di continuità, si prolunga in analoga struttura appartenente alla TT256 talché la sala stessa appare molto più larga di quanto in realtà sia[N 7]. Data la forma irregolare non si esclude che intenzione fosse quella di ampliare la struttura a discapito della adiacente tomba TT256 da cui, attualmente, peraltro si accede. Sulle pareti (1 nero in planimetria) su tre registri sovrapposti, Mahu in offertorio ad alcune divinità; Horus-Inmutef e Thot in colloquio con Osiride accompagnato da da Horus, Shu, Tefnut, Geb e Nut, Ptah-Sokaris e Hathor; scene della processione funeraria verso la piramide con la mummia nel sarcofago trainato da buoi (?). Sulla parete laterale (2) una stele incompiuta con il defunto e la moglie in adorazione della Dea dell'Occidente (Mertseger), resti di testi sacri; ai lati Mahu in offertorio e la moglie in adorazione di Hathor; poco oltre (3) il defunto Mahu. Sulla parete a destra dell'ingresso, su tre registri, (4) Mahu adora i quattro Figli di Horus; Mahu adora Osiride e Iside; Mahu e la moglie adorano Osiride, Anubi e Thot, rappresentato come babbuino, e la barca di Ra-Horakhti. Poco oltre (5) stele con il testo originale intitolato a Neferhotep; ai lati Mahu e la moglie. Poco oltre (6), su un pilastro, Mahu in adorazione con testi dedicati a Osiride; seguono (7) Mahu e la moglie in adorazione di Osiride e Iside (?); in tre registri (9) Mahu e la moglie dinanzi ad una divinità non identificabile; Mahu e altri (?) dinanzi a Osiride Iside e Nephtys. Su altra parete (8) in cinque scene, preti dinanzi alla statua del defunto e, su tre registri, Mahu e la moglie adorano Thot e Hathor, e un prete dinanzi a Piay (forse padre di Mahu) e alla di lui moglie. Un corridoio, sulla cui architrave sono visibili ancora testi forse della XVIII dinastia (10) immette in una sala perpendicolare alla precedente, il cui soffitto reca frammenti testuali della XVIII dinastia[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La numerazione dei locali e delle pareti segue quella di Porter e Moss 1927, p. 334.
  2. ^ La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 252, risale al 1913 con l'edizione del "Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes" di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.
  3. ^ I campi della Duat, ovvero l'aldilà egizio, si trovavano, secondo le credenze, proprio sulla riva occidentale del grande fiume.
  4. ^ Nella sua epoca di utilizzo, l'area era nota come "Quella di fronte al suo Signore" (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, "Occidente di Tebe".
  5. ^ le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un'unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.
  6. ^ Le note di Gardiner e Weigall, tratte dal "Topographical Catalogue", ed. 1913, terminano con la tomba TT252
  7. ^ Considerato lo stretto legame architettonico tra le tombe, le numerazioni in planimetria sono state riporta in differente colore: rosso per la TT256; nero per la TT257.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gardiner e Weigall 1913.
  2. ^ Donadoni 1999,  p. 115.
  3. ^ a b c Porter e Moss 1927,  p. 341.
  4. ^ Porter e Moss 1927,  pp. 341-342.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sergio Donadoni, Tebe, Milano, Electa, 1999, ISBN 88-435-6209-6.
  • Mario Tosi, Dizionario enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto - 2 voll.-, Torino, Ananke, 2005, ISBN 88-7325-115-3.
  • (EN) Alexander Henry Rhind, Thebes, its Tombs and their tenants, Londra, Longman, Green, Longman & Roberts, 1862.
  • (EN) Nicholas Reeves e Araldo De Luca, Valley of the Kings, Friedman/Fairfax, 2001, ISBN 978-1-58663-295-3.
  • (EN) Nicholas Reeves e Richard Wilkinson, The complete Valley of the Kings, New York, Thames & Hudson, 2000, ISBN 0-500-05080-5.
  • (EN) Alan Gardiner e Arthur E.P. Weigall, Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes, Londra, Bernard Quaritch, 1913.
  • (EN) Donald Redford, The Oxford Encyclopedia of Ancient Egypt, Oxford, Oxford University Press, 2001, ISBN 978-0-19-513823-8.
  • (EN) John Gardner Wilkinson, Manners and Customs of the Ancient Egyptians, Londra, John Murray, 1837.
  • (EN) Bertha Porter e Rosalind L.B. Moss, Topographical Bibliography of Ancient Egyptian hierogliphic texts, reliefs, and paintings. Vol. 1, Oxford, Oxford at the Clarendon Press, 1927.
  • (EN) David O'Connor e Eric H. Cline, Thutmose III: A New Biography, Ann Arbor (Michigan), University of Michigan Press, 2006, ISBN 978-0472114672.
  • (EN) William J. Murnane, Texts from the Amarna Period in Egypt, New York, Society of Biblical Literature, 1995, ISBN 1-55540-966-0.
  • (EN) Lyla Pinch Brock, The Tomb of Userhat in The Tombs and the Funerary Temples of Thebes West, pp. 414-417, il Cairo, American University in Cairo Press, 2001.
  • (EN) Norman de Garis Davies, Two Ramesside Tombs at Thebes, pp. 3-30, New York, 1927.
  • (EN) Norman de Garis Davies, The Tomb of Nakht at Thebes, New York, Metropolitan Museum of Art, 1917.
  • (EN) Jiro Kondo, The Re-use of the Private Tombs on the Western Bank of Thebes and Its Chronological Problem: The Cases of the Tomb of Hnsw (no. 31) and the Tomb of Wsr-h3t (no. 51), in Orient n.ro 32, pp. 50-68, 1927.
  • (EN) Kent R. Weeks, The Treasures of Luxor and the Valley of the Kings, pp. 478-483, il Cairo, American University in Cairo Press, 2005.
  • (EN) Rasha Soliman, Old and Middle Kingdom Theban Tombs, Londra, Golden House Publications, 2009, ISBN 978-1-906137-09-0.
  • (DE) Friederike Kampp, Die Thebanische Nekropole ; zum Wandel des Grabedankens von der XVIII bis zur XX Dynastie: Theben, vol. 2, Darmstadt, Philipp von Zabern, 1996, ISBN 3805315066.
  • (EN) Karen Exell, The senior scribe Ramose (I) and the cult of the king: A social and historical reading of some private votive stelae from Deir el Medina in the reign of Ramesses II, in Egyptology 5/2006, p.51-67, 2006.
  • (EN) Benedict G. Davies, Who's who at Deir el-Medina, Leiden, Nederlands Instituut voor het nabije oosten, 1999.
  • (EN) Jaroslaw Cerny, A community of workmen at Thebes in the Ramesside period, in Bulletin de l'Institut Français d'Archéologie Orientale (IFAO), Il Cairo, 2004.
  • (FR) Bernard Bruyere, Essai biographique sur le scribe royal Ramose", in "Rapport sur les fouilles de Deir el-Medineh (1924-1925)", Il Cairo, Fouilles de l'Institute français d'archéologie orientale (IFAO), 1926.
  • (FR) Bernard Bruyere, Essai biographique sur le scribe royal Ramose", in "Rapport sur les fouilles de Deir el-Medineh (1935-1940)", fascicolo 3, pp. 14-20, Il Cairo, Fouilles de l'Institute français d'archéologie orientale (IFAO), 1952.
  • (FR) Bernard Bruyere, Tombes thébaines de Deir el-Medineh à décoration monochrome, Il Cairo, Fouilles de l'Institute français d'archéologie orientale (IFAO), 1952.
  • (FR) Hanane Gaber, Différences thématiques dans la décoration des tombes thébaines polychromes et monochromes à Deir el-Medine, in BIFAO 102, pp.211-230, Il Cairo, Fouilles de l'Institute français d'archéologie orientale (IFAO), 2002.
  • Storia dell'Antico Egitto
  • Necropoli di Tebe
  • Tombe dei Nobili
  • Valle dei Re

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