C1 (tomba)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Sheikh Abd el-Qurna: C1
Tomba di Amenhotep
SheikhAbdQurna C1.jpg
Planimetria schematica della tomba C1[N 1]
CiviltàAntico Egitto
Utilizzotomba
EpocaXVIII dinastia
Localizzazione
StatoEgitto Egitto
LocalitàLuxor
Amministrazione
PatrimonioNecropoli di Tebe
EnteMinistry of State for Antiquities
Visitabileno
Mappa di localizzazione: Egitto
Necropoli di Tebe
Necropoli di Tebe
La posizione della necropoli di Tebe in Egitto

C1: fa parte di una serie di 15 Tombe dei Nobili site nell’area della necropoli di Sheikh Abd el-Qurna di cui è archeologicamente nota l’esistenza, e di cui si hanno notizie sul titolare e sulla struttura, ma di cui si è persa la localizzazione[1][N 2][2]. La necropoli di Dra Abu el-Naga fa parte della più vasta Necropoli Tebana, sulla sponda occidentale[N 3] del Nilo dinanzi alla città di Luxor[N 4][3], in Egitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del Nuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'Antico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la XXVI dinastia) e Tolemaico.

Titolare[modifica | modifica wikitesto]

C1 era la tomba di:

Titolare Titolo Necropoli[N 5] Dinastia/Periodo Note[N 6]
Amenhotep Sovrintendente dei carpentieri di Amon; Ciambellano Sheikh Abd el-Qurna, versante nord-est XVIII dinastia (Amenhotep III) probabilmente a nord e nei pressi delle tombe TT252 e TT103

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iuti, Ciambellano, fu suo padre e Tiyi sua moglie[4].

La tomba[modifica | modifica wikitesto]

C1, della quale è disponibile una planimetria, ma di cui non si conosce la posizione né è stata identificata con altre tombe note, era costituita da un'anticamera e da una sala rettangolare in cui si apriva un pozzo verticale. Sulle pareti dell'anticamera: su due registri sovrapposti (1 in planimetria), resti di portatori di offerte don mazzi di fiori; il defunto e la moglie, dinanzi ai quali il fratello Neferhotep, prete wab[N 7] di Khonsu, reca liste di offerte e due file di preti e portatori di offerte per la processione della festa per il Nuovo Anno. Poco oltre (2) su quattro registri, di cui due distrutti, due Figli di Horus[N 8]. Sulla parete opposta (3), in due registri, sei rappresentazioni del defunto con scettri d'oro e lapislazzuli e una sfinge d'oro; due file di uomini trasportano pietre preziose e avorio mentre operazi e artigiani lavorano a una statua reale in granito e pesano oro e metalli in presenza del defunto coadiuvato da due collaboratori. Poco oltre (4) una stele che menziona la Festa della Valle e una scena di un prete che officia sul defunto; all'ingresso della sala più interna (5) testi di offertorio e brani tratti dal Libro dei morti[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La numerazione dei locali e delle pareti segue quella di Porter e Moss 1927, revisione 1970 p. 438.
  2. ^ La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l'edizione del "Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes" di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.
  3. ^ I campi della Duat, ovvero l'aldilà egizio, si trovavano, secondo le credenze, proprio sulla riva occidentale del grande fiume.
  4. ^ Nella sua epoca di utilizzo, l'area era nota come "Quella di fronte al suo Signore" (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, "Occidente di Tebe".
  5. ^ le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un'unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.
  6. ^ Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte, fino alla TT252, dal "Topographical Catalogue" di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione dell'epoca.
  7. ^ I preti "wab", ma anche "uab", o "uebu", appartenevano al basso clero ed erano incaricati della manutenzione degli strumenti del culto e degli oggetti comunque ad esso connessi. A loro competeva il lavacro e l'abbigliamento giornaliero della statua del dio presso cui operavano e a loro competeva il trasporto della statua del dio (generalmente su una barca sacra) durante le cerimonie. Erano gerarchicamente sottoposti ad un "grande prete wab" cui competevano le operazioni giornaliere di culto della divinità.
  8. ^ È verosimile supporre che ogni registro fosse dedicato ad uno dei quattro Figli di Horus.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Porter e Moss 1927, revisione 1970 pp. 447-454.
  2. ^ Gardiner e Weigall 1913.
  3. ^ Donadoni 1999,  p. 115.
  4. ^ a b Porter e Moss 1927, revisione 1970 p. 456.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]