Tomba di Kha e Merit

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

1leftarrow blue.svgVoce principale: Museo egizio (Torino).

La tomba di Kha e Merit è una tomba egizia del periodo della XVIII dinastia, identificata con il numero TT8.

Kha fu capo architetto dei lavori della necropoli al servizio del faraone Amenhotep III. La tomba di Kha, contenente anche il corredo funerario della moglie Merit, fu ritrovata intatta a nord di Deir el-Medina dall'egittologo italiano Ernesto Schiaparelli nel 1906.

Statuetta raffigurante Kha
Sarcofago antropomorfo di Kha

Ai coniugi, al momento della morte, non furono estratte le viscere, quindi nella tomba non sono stati ritrovati i vasi canopi; oltre al sarcofago di Kha ornato di decorazioni d'oro e fatto di legno di ebano e a quello più semplice di Merit sono stati rinvenuti oggetti di uso quotidiano: letti, poggiatesta, sgabelli, tuniche e vesti di lino, contenitori con biancheria e addirittura cibo fossilizzato: varie specie di pane, olive, aglio. Inoltre, una elegante sedia decorata con una statuetta appoggiata sopra raffigurante Kha.

Kha fu sepolto anche con alcuni attrezzi del mestiere: due cubiti (unità di misura pari a 52,5 cm), uno in legno di acacia e ripiegabile, contenuto in un astuccio di pelle rossa con una piccola cinghia per poterlo appendere alla cintura; l'altro ricoperto in lamina d'oro con incise alcune iscrizioni, donatogli direttamente dal faraone.

Oggetti personali di Merit

Nella tomba sono stati ritrovati anche un lungo papiro perfettamente conservato con iscritte le varie formule del Libro dei morti e una piccola scacchiera del gioco senet per due persone. La tomba conteneva anche gli oggetti personali della moglie Merit, tra cui gioielli, strumenti per il trucco e la sua splendida parrucca nera, perfettamente conservata; è ancora intrisa del grasso che, mescolato a profumi e posizionato a forma di cono sopra di essa, doveva, sciogliendosi gradualmente, disperdere le essenze di cui era impregnato durante le occasioni mondane cui Merit partecipava.

Alcuni oggetti ritrovati intatti nella tomba di Kha

Tutti gli oggetti ritrovati nella tomba (mummie, sarcofagi, papiri, abiti, lenzuola, coperte, letti, tavolini, sedie, armadietti, casse, biancheria, oggetti di toeletta e rituali, attrezzi da lavoro e cibarie, corone di fiori) sono oggi esposti, nella stessa collocazione in cui furono scoperti, presso il Museo egizio (Torino) e rappresentano una delle maggiori attrazioni, contribuendo in misura rilevante alla fama del Museo: invero, la quantità e la qualità degli oggetti ritrovati è tale da poter costituire, da sola, un intero museo. Lo scopritore pubblicò nel 1927 un libro su tale ritrovamento intitolato "La tomba intatta dell'architetto Kha", ora riproposto dalla casa editrice torinese AdArte in un'accuratissima e fedele riedizione pubblicata nel novembre 2007.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]