TT267

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TT267
Tomba di Hay
TT266 267.jpg
Planimetria schematica della tomba TT267[N 1]
CiviltàAntico Egitto
Utilizzotomba
EpocaXX dinastia
Localizzazione
StatoEgitto Egitto
LocalitàLuxor
Amministrazione
PatrimonioNecropoli di Tebe
EnteMinistry of State for Antiquities
Visitabileno
Mappa di localizzazione: Egitto
Necropoli di Tebe
Necropoli di Tebe
La posizione della necropoli di Tebe in Egitto

TT267 (Theban Tomb 267) è la sigla che identifica una delle Tombe dei Nobili[N 2][1] ubicate nell'area della cosiddetta Necropoli Tebana, sulla sponda occidentale[N 3] del Nilo dinanzi alla città di Luxor[N 4][2], in Egitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del Nuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'Antico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la XXVI dinastia) e Tolemaico.

Titolare[modifica | modifica wikitesto]

TT267 era la tomba di:

Titolare Titolo Necropoli[N 5] Dinastia/Periodo Note[N 6]
Hay[3] Responsabile dei lavoratori nel Luogo della Verità[N 7] a ovest di Tebe; Creatore delle immagini di tutti gli dei nella casa dell'oro Deir el-Medina[3] XX dinastia

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Amennakht fu suo padre e Tarekhan sua madre; Henutmet fu sua moglie[N 8][4].

La tomba[modifica | modifica wikitesto]

TT267 si apre in un cortile da cui si accede anche alla TT266. Un corridoio immette in una sala rettangolare al centro della quale si trova una scala che dà accesso alla parte ipogea che costituisce l'appartamento funerario. una piccola sala quasi quadrata vede, sulle pareti: (1 blu in planimetria) Una donna con il defunto, la moglie e la figlia (di cui non è indicato il nome); poco oltre (2 blu) il padre e, danneggiata (3), la dea Hathor come vacca sacra. Segue (4) la Dea dell'Occidente (Mertseger) con i titoli del defunto in alto. Su altra parete (5) un prete sem[N 9] con una bacchetta che reca una testa di ariete, seguito da uno scriba, dinanzi al defunto e alla moglie.

Un breve corridoio, sulle cui pareti (6) sono rappresentati il defunto inginocchiato dinanzi alla braccia di Nut e il defunto e la moglie dinanzi alla dea Anuqet, immette in una camera più interna. In una nicchia (7) una donna seguita da un uomo e testi. Poco oltre (8) un figlio (di cui non è riportato l'identificativo) e (9) alcuni parenti dinanzi al defunto e alla moglie. Sul soffitto decorazioni a tralci di vite e testi[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La numerazione dei locali e delle pareti segue quella di Porter e Moss 1927, p. 348.
  2. ^ La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l'edizione del "Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes" di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.
  3. ^ I campi della Duat, ovvero l'aldilà egizio, si trovavano, secondo le credenze, proprio sulla riva occidentale del grande fiume.
  4. ^ Nella sua epoca di utilizzo, l'area era nota come "Quella di fronte al suo Signore" (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, "Occidente di Tebe".
  5. ^ le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un'unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.
  6. ^ Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal "Topographical Catalogue" di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione dell'epoca.
  7. ^ Set-Maat = "Luogo della Verità" era uno dei nomi con cui era noto il villaggio operaio di Deir el-Medina. Il villaggio era anche noto come Pa-demi, ovvero, semplicemente, "il villaggio".
  8. ^ Nome ricavabile da un testo oggi in collezione privata.
  9. ^ Il "sem" era il prete, o l'erede, cui competeva la cerimonia di apertura della bocca per consentire al defunto di vivere pienamente della Duat.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]