TT18

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TT18
Tomba di Baki
TT18.jpg
Planimetria schematica della tomba TT18
CiviltàAntico Egitto
Utilizzotomba
EpocaXVIII dinastia
Localizzazione
StatoEgitto Egitto
LocalitàLuxor
Scavi
Data scoperta1908 (?)
ArcheologoGhautier (?)
Amministrazione
PatrimonioNecropoli di Dra ABu el-Naga
EnteMinistry of State for Antiquities
Visitabile
Mappa di localizzazione

Coordinate: 25°43′59.88″N 32°36′00″E / 25.7333°N 32.6°E25.7333; 32.6

G29ki
[1]
Baki
in geroglifici
Mappa di localizzazione: Egitto
Necropoli di Tebe
Necropoli di Tebe
La posizione della necropoli di Tebe in Egitto

TT18 (Theban Tomb 18) è la sigla che identifica una delle Tombe dei Nobili[N 1][2] ubicate nell’area della cosiddetta Necropoli Tebana, sulla sponda occidentale[N 2] del Nilo dinanzi alla città di Luxor[N 3][3], in Egitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del Nuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'Antico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la XXVI dinastia) e Tolemaico.

Titolare[modifica | modifica wikitesto]

TT18 Era la tomba di:

Titolare Titolo Necropoli[N 4] Dinastia/Periodo Note[N 5]
Baki Capo pesatore dell'oro di Amon Dra Abu el-Naga XVIII dinastia (Thutmosi III o prima) ai piedi della collina settentrionale, a sud della strada per Biban el-Moluk

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Baki fu "Capo di coloro che pesano l'argento e l'oro nel dominio di Amon"; il padre, di cui non viene precisato il nome, fu Scriba contabile del bestiame della regina Ahmose Nefertari. Mosi è il nome di sua moglie[1].

La tomba[modifica | modifica wikitesto]

TT18 si sviluppa con un corridoio d'ingresso cui segue una camera trasversale; da questa un secondo corridoio dà accesso ad una camera trasversale decorata con rappresentazioni di un banchetto della famiglia con offerte a Baki. Altri dipinti parietali rappresentano Baki e la sua famiglia a pesca e a caccia di uccelli nonché scene di offertorio al defunto e del defunto ai propri genitori; in altre scene, il defunto in offertorio al dio Anubi e alla dea dell'Occidente (Hathor), il defunto e la sua famiglia a caccia e a pesca, il defunto e la moglie che verificano le operazioni di vendemmia (dalla raccolta dei grappoli all'immagazzinamento in giare). Un altro corridoio permette l'accesso ad una camera su cui fondo si apre una nicchia[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del "Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes" di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.
  2. ^ I campi della Duat, ovvero l'aldilà egizio, si trovavano, secondo le credenze, proprio sulla riva occidentale del grande fiume.
  3. ^ Nella sua epoca di utilizzo, l'area era nota come "Quella di fronte al suo Signore" (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, "Occidente di Tebe".
  4. ^ le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un'unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.
  5. ^ Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal "Topographical Catalogue" di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione dell'epoca.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]