TT11

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
TT11
Tomba di Djehuty
TT11 Plan.jpg
Planimetria schematica della tomba TT11
CiviltàAntico Egitto
Utilizzotomba
EpocaXVIII dinastia
Localizzazione
StatoEgitto Egitto
LocalitàLuxor
Amministrazione
PatrimonioNecropoli di Deir el-Medina
EnteMinistry of State for Antiquities
Visitabile
Mappa di localizzazione

Coordinate: 25°43′59.88″N 32°36′00″E / 25.7333°N 32.6°E25.7333; 32.6

G26
t Z4
[1]
Djehuty
in geroglifico
Mappa di localizzazione: Egitto
Necropoli di Tebe
Necropoli di Tebe
La posizione della necropoli di Tebe in Egitto

TT11 (Theban Tomb 11) è la sigla che identifica una delle Tombe dei Nobili[N 1][2] ubicate nell’area della cosiddetta Necropoli Tebana, sulla sponda occidentale[N 2] del Nilo dinanzi alla città di Luxor[N 3][3], in Egitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del Nuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'Antico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la XXVI dinastia) e Tolemaico.

Titolare[modifica | modifica wikitesto]

TT11 Era la tomba di:

Titolare Titolo Necropoli[N 4] Dinastia/Periodo Note[N 5]
Djehuty Supervisore al tesoro e agli operai Dra Abu el-Naga XVIII dinastia (Hatshepsut / Thutmosi III) a nord del villaggio, ai piedi della collina settentrionale, a nord-ovest del deposito

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Djehuty fu Supervisore al tesoro e Sovrintendente degli operai, Dediu fu sua madre[4].

La tomba[modifica | modifica wikitesto]

La tomba di Djehuty è sita nei pressi della TT12, collegata a quest'ultima attraverso una terza tomba, la TT399. Recenti scavi hanno consentito la scoperta, all'interno del cortile della TT11, di una sepoltura, risalente al Medio Regno, intestata a un non meglio identificato Iker. Nello stesso cortile scene di offertorio e testi crittografici; due uomini con unguenti ed abiti, nonché arpisti e due donne con sistri dinanzi al defunto. È inoltre presente una stele (parzialmente distrutta) con inno ad Amon. Un breve corridoio dà accesso ad una sala trasversale in un angolo della quale si apre l'accesso alla TT12. Anche in questo caso i dipinti parietali sono alquanto danneggiati: un offertorio a Ra, mentre in uno si intravede un carro condotto da un uomo, nonché una stele con testi autobiografici e insegnamenti per i viventi; in altra scena il defunto con la madre ed un uomo, sotto la cui sedia una scimmia mangia dei fichi, fronteggiano tre registri recanti elenchi di offerte ed alcuni uomini che accompagnano tori. Il tutto è allietato da un concerto di arpisti, cantanti, scimmie danzanti, liutiste, flautiste e un danzatore; su una parete i titoli del defunto e nuovi testi autobiografici. Dalla camera trasversale un lungo corridoio conduce ad una camera rettangolare, con nicchia che verosimilmente conteneva una volta due statue. Nel corridoio testi sacri, liste di offerte, scene del trasporto funebre e di caccia al toro selvatico da parte del defunto. Anche in questo caso, come nella TT12, sono presenti graffiti in demotico risalenti al periodo tolemaico[5].

Rinvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Dalla TT11 provengono[6] quattro vasi canopi[N 6]; vasi in alabastro[N 7]; un piatto in oro dono al defunto, quale generale, del re Thutmosi III[N 8]; un piatto in argento (incompleto)[N 9]; un pugnale in bronzo[N 10]; una tavoletta in pietra con testi incisi[N 11]; una tavoletta in alabastro con testi incisi[N 12].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del "Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes" di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.
  2. ^ I campi della Duat, ovvero l'aldilà egizio, si trovavano, secondo le credenze, proprio sulla riva occidentale del grande fiume.
  3. ^ Nella sua epoca di utilizzo, l'area era nota come "Quella di fronte al suo Signore" (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, "Occidente di Tebe".
  4. ^ le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un'unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.
  5. ^ Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal "Topographical Catalogue" di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del'epoca.
  6. ^ Oggi al Museo egizio di Firenze (cat. 2222-5).
  7. ^ Di cui due al Museo di Leida (Paesi Bassi) (cat. 229 e 386); uno al Museo del Louvre (Parigi) (cat. 1127); quattro al Museo Egizio di Torino.
  8. ^ Oggi al Louvre (cat. 713).
  9. ^ Oggi nella collezione Anastasi e Raifé al Louvre (cat. 4886).
  10. ^ Oggi al Hessisches Landesmuseum di Darmstadt.
  11. ^ Museo di Leida.
  12. ^ Museo egizio di Torino (cat. 6227).

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Necropoli tebana Successore
TT10 Tombe dei Nobili TT12

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]