Francesco Botticini: differenze tra le versioni

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|Nome = Francesco
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|Cognome = Botticini
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|PostCognomeVirgola = nato '''Francesco di Giovanni'''
|Sesso = M
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|LuogoNascita = Firenze
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|Nazionalità = italiano
|Immagine = 25 Francesco Botticini Madonna in adorazione del Bambino con san Giovannino e angeli. 123cm, ca. 1485 Palazzo Pitti, Florence.jpg
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Egli dimostrò sin dagli esordi di essere un artista capace, la cui opera riflette l'interesse e l'influenza di molte delle maggiori personalità artistiche del [[Rinascimento]] fiorentino, tra cui particolarmente quelle di [[Andrea del Verrocchio]], [[Sandro Botticelli]], [[Filippino Lippi]], [[Antonio del Pollaiolo]].<ref name="FB"/><ref name="christie"/>

== Biografia ==
Francesco Botticini nacque a [[Firenze]] nel [[1446]] come Francesco di Giovanni ed era infatti il figlio di Giovanni di Domenico, un discreto pittore specializzato nell'illustrazione di [[carte da gioco]].<ref name="FB">{{Treccani|francesco-botticini_%28Dizionario-Biografico%29|BOTTICINI, Francesco|autore=Anna Padoa Rizzo|accesso=6 maggio 2021}}</ref><ref name="christie">{{cita web|https://www.christies.com/lot/lot-francesco-botticini-florence-14467-1498-the-madonna-5800661/?|titolo=Francesco Botticini (Florence 1446/7-1498) - The Madonna and Child with the Infant Saint John the Baptist|sito=[[Christie's]]|lingua=en|accesso=6 maggio 2021}}</ref>

Fu proprio dal padre che Francesco apprese probabilmente i primi insegnamenti elementari della [[pittura]].<ref name="FB"/> Il 22 ottobre [[1459]], a soli tredici anni, Francesco entrò come apprendista salariato presso la bottega dell'affermato maestro [[Neri di Bicci]], ma, come testimoniato dalle ''Ricordanze'' dello stesso Neri, già il 24 luglio [[1460]] se ne andò via dalla sua bottega.<ref name="FB"/><ref name="christie"/><ref name="sotheby">{{cita web|https://www.sothebys.com/en/auctions/ecatalogue/2014/old-master-paintings-n09102/lot.15.html|titolo=MADONNA AND TWO ANGELS ADORING THE CHRIST CHILD|sito=[[Sotheby's]]|lingua=en|accesso=6 maggio 2021}}</ref>

Della sua attività giovanile, tra il [[1465]] e il [[1470]] circa, se ne sono occupati particolarmente gli storici dell'arte [[Everett Fahy]] e [[Luciano Bellosi]].<ref name="FB"/> Ad esempio, Fahy e Bellosi gli attribuiscono parti di una smembrata [[predella]] già a lungo attribuita ad [[Andrea del Castagno]], ovvero composta dalla ''Crocifissione'' della [[National Gallery (Londra)|National Gallery]] di [[Londra]], la ''Risurrezione'' della [[Frick Collection]] di [[New York]], la ''Flagellazione'' della collezione di [[Bernard Berenson]] a [[Settignano]], l'''Ultima Cena'' di [[Edimburgo]] (quest'ultima però non uniforme alle altre e forse da escludere dal gruppo).<ref name="FB"/><ref name="ng">{{cita web|https://www.nationalgallery.org.uk/paintings/possibly-by-francesco-botticini-the-crucifixion|titolo=The Crucifixion, possibly by Francesco Botticini|sito=[[National Gallery (Londra)|National Gallery]]|lingua=en|accesso=6 maggio 2021}}</ref><ref name="frick">{{cita web|https://collections.frick.org/objects/378/the-resurrection|titolo=The Resurrection|sito=[[Frick Collection]]|lingua=en|accesso=6 maggio 2021}}</ref><ref>{{cita web|https://www.nationalgalleries.org/art-and-artists/4741/last-supper|titolo=The Last Supper|sito=[[National Galleries of Scotland]]|lingua=en|accesso=6 maggio 2021}}</ref> Da queste tavolette è già possibile individuare i caratteristici modi stilistici del Botticini, che, seppur con ancora reminiscenze arcaiche, sono visibilmente orientati verso la maniera di [[Andrea del Verrocchio]].<ref name="FB"/>

Nel [[1469]] sembra che avesse già messo in piedi una propria bottega, vincendo importanti commissioni per [[Pala d'altare|pale d'altare]] di grandi dimensioni.<ref name="christie"/><ref name="sotheby"/> Dal [[1471]] in poi, fu membro della Confraternita dell'Arcangelo Raffaele e, un anno dopo, membro della Confraternita di San Luca.<ref name="sotheby"/> Oltre alle grandi pale, Botticini lavorò a opere devozionali minori come varie "Madonne adorati il Cristo Bambino", un tema su cui l'artista tornò più volte, senza dubbio per la richiesta popolare dei suoi mecenati; infatti, il tema della "[[Madonna col Bambino]]" era tipico per la devozione privata nella Firenze rinascimentale.<ref name="sotheby"/>

Una delle sue opere più celebri, ispirata alla storia di Tobia e l'[[Arcangelo Raffaele]], è quella individuata nella tavola del ''Tobia e i tre arcangeli'' custodita oggi alla [[Galleria degli Uffizi]] di Firenze e che riflette un innegabile rapporto derivativo da [[Sandro Botticelli]].<ref name="FB"/> Altre opere, tutte collocate entro la data del 1471 e caratterizzate dallo stile di questo momento, sono la tavola di ''[[Santa Monica in trono con le suore agostiniane]]'' nella [[Basilica di Santo Spirito]] di Firenze, la tavola della ''Madonna in trono tra i santi Giovanni Battista, Pancrazio, Sebastiano e Pietro'' del [[Museo Jacquemart-André]] di [[Parigi]] e il ''pendant'' delle due tavole con ''Sant'Agostino'' e ''Santa Monica'' alla [[Galleria dell'Accademia]] di Firenze.<ref name="FB"/>

Ancora, strettamente connesse alla tavola di ''Tobia e i tre arcangeli'', altre opere del Botticini realizzate a partire dal [[1475]] sono il ''Tobiolo e l'arcangelo Raffaele'' dell'[[Accademia Carrara]] di [[Bergamo]], la grande ''[[Assunzione della Vergine (Francesco Botticini)|Assunzione della Vergine]]'' della National Gallery di Londra, la ''Madonna col Bambino in gloria'' del [[Museo del Louvre]] di Parigi (già attribuita a [[Cosimo Rosselli]]), la ''Madonna col Bambino in trono tra santi e angeli'' del [[Metropolitan Museum of Art]] di New York ed il distrutto altare Rossi con il ''Cristo sulla croce e quattro santi'' di [[Berlino]].<ref name="FB"/>

L'aderenza ai modi del Botticelli è palese anche nel ''[[San Sebastiano (Francesco Botticini)|San Sebastiano]]'' del Metropolitan di New York, che deriva chiaramente dal ''[[San Sebastiano (Botticelli)|San Sebastiano]]'' (c. [[1473]]-[[1474|74]]) del Botticelli alla [[Gemäldegalerie (Berlino)|Gemäldegalerie]] di Berlino e quest'aderenza può essere dovuta alla frequentazione da parte dei due artisti dello stesso ambiente verrocchiesco, come è già stato suggerito da [[Carlo Ludovico Ragghianti]].<ref name="FB"/> Ancora, tipica del periodo verrocchiesco ne è un chiaro esempio la tavola dell'''Adorazione del Bambino'' alla [[Galleria Estense]] di [[Modena]].<ref name="FB"/><ref name="ge">{{cita web|https://www.gallerie-estensi.beniculturali.it/collezioni-digitali/id/39513|titolo=Adorazione del Bambino|sito=[[Galleria Estense]]|accesso=6 maggio 2021}}</ref> Ma oltre che per l'arte del Botticelli e del Verrocchio, nelle sue opere il Botticini dimostra un'interesse anche per la maniera di [[Filippino Lippi]], in particolare per quanto riguarda l'arte filippinesca di realizzare i panneggi.<ref name="FB"/> Esempio della fase botticiniana matura, ma con ancora profondi rimandi botticelliani e filippineschi, è il tondo della ''Madonna in adorazione del Bambino con San Giovannino e angeli'' alla [[Galleria Palatina]] di [[Palazzo Pitti]] a Firenze.<ref name="gp"/><ref name="FB"/> Altro esempio di opera del periodo tardo è la tavola della ''Incoronazione di Maria'' della [[Galleria Sabauda]] di [[Torino]].<ref name="FB"/><ref name="sabauda">{{cita web|https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0100350922|titolo=Incoronazione della Vergine. Incoronazione di Maria Vergine tra Sant'Agostino, San Bernardo, San Gerolamo, San Giuliano, due angeli musicanti e la committente|sito=catalogo.beniculturali.it|accesso=6 maggio 2021}}</ref>

Ancora appartenente al periodo tardo della sua attività pittorica è anche l'unica opera certa e documentata per cui è noto il Botticini, ovvero il ''Tabernacolo del Sacramento''.<ref name="FB"/> L'opera, iniziata nel [[1484]], venne commissionata dalla Compagnia della Veste Bianca per il proprio altare nella [[Collegiata di Sant'Andrea]] di [[Empoli]] e qui collocato già dal [[1491]], sebbene al [[1504]] risale ancora l'intervento del figlio pittore [[Raffaello Botticini]].<ref name="FB"/> L'opera è oggi custodita nella [[Pinacoteca museo della collegiata di Sant'Andrea|Pinacoteca Museo della Collegiata di Sant'Andrea]] di Empoli, nella quale è presente anche un'altra opera simile del Botticini, tuttavia collocabile ad una datazione precedente a quest'ultima.<ref name="FB"/> Infatti, anche il ''Tabernacolo di San Sebastiano'' dimostra di appartenere alla stessa mano di quello del Sacramento, però qui l'artista non lavorò da solo ma venne aiutato dallo scultore [[Antonio Rossellino]], che realizzò la statua centrale del santo e due angioletti inginocchiati ai lati superiori della cornice, mentre il Botticini realizzò a tempera su tavola i due grandi pannelli laterali con due ''Angeli che presentano i donatori'' e la predella con le ''Storie di san Sebastiano'' e il ''Martirio dei santi Marco e Marcellino''.<ref name="FB"/>

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== Nella cultura di massa ==
Nell'aprile del [[1968]], la rivista ''[[Esquire (periodico)|Esquire]]'' si ispirò a un'opera di Francesco Botticini, il ''[[San Sebastiano (Francesco Botticini)|San Sebastiano]]'' custodito al [[Metropolitan Museum of Art]] di [[New York]], per realizzare una foto per un'iconica copertina del pugile [[Muhammad Ali]].<ref name="rs">{{cita web|https://www.rollingstone.com/culture/culture-features/how-muhammad-alis-iconic-esquire-cover-helped-cement-a-legend-69404/|titolo=How Muhammad Ali's Iconic 'Esquire' Cover Helped Cement a Legend|sito=[[Rolling Stone]]|lingua=en|accesso=6 maggio 2021}}</ref> La copertina aveva lo scopo di mettere in relazione la persecuzione subita da [[San Sebastiano]] con quella che stava affrontando in quel periodo Muhammad Ali, quando questi venne privato ​​del suo titolo di campione di [[pugilato]] nei [[pesi massimi]] e arrestato con l'accusa di [[renitenza alla leva]] per aver rifiutato di servire l'[[United States Army|esercito statunitense]] nella [[Guerra del Vietnam]].<ref name="rs"/>

La copertina fu un vero successo e secondo George Lois, che al tempo era direttore artistico della rivista e fu colui che ebbe l'idea e scelse il dipinto, quella fotografia fu ciò che galvanizzò [[Martin Luther King Jr.]], spingendolo finalmente a denunciare il conflitto in [[Vietnam]], cosa che non aveva ancora fatto esplicitamente prima di quel momento.<ref name="rs"/>

== Opere ==
== Opere ==
{{vedi anche|Opere di Francesco Botticini}}
{{vedi anche|Opere di Francesco Botticini}}

Versione delle 19:05, 6 mag 2021

Madonna in adorazione del Bambino con San Giovannino e angeli, olio su tavola, 123 cm di diametro, c. 1490 (Galleria Palatina di Palazzo Pitti, Firenze, Italia)[1]

Francesco Botticini, nato Francesco di Giovanni (Firenze, 1446Firenze, 16 gennaio 1498), è stato un pittore e artigiano italiano.

Egli dimostrò sin dagli esordi di essere un artista capace, la cui opera riflette l'interesse e l'influenza di molte delle maggiori personalità artistiche del Rinascimento fiorentino, tra cui particolarmente quelle di Andrea del Verrocchio, Sandro Botticelli, Filippino Lippi, Antonio del Pollaiolo.[2][3]

Biografia

Francesco Botticini nacque a Firenze nel 1446 come Francesco di Giovanni ed era infatti il figlio di Giovanni di Domenico, un discreto pittore specializzato nell'illustrazione di carte da gioco.[2][3]

Fu proprio dal padre che Francesco apprese probabilmente i primi insegnamenti elementari della pittura.[2] Il 22 ottobre 1459, a soli tredici anni, Francesco entrò come apprendista salariato presso la bottega dell'affermato maestro Neri di Bicci, ma, come testimoniato dalle Ricordanze dello stesso Neri, già il 24 luglio 1460 se ne andò via dalla sua bottega.[2][3][4]

Della sua attività giovanile, tra il 1465 e il 1470 circa, se ne sono occupati particolarmente gli storici dell'arte Everett Fahy e Luciano Bellosi.[2] Ad esempio, Fahy e Bellosi gli attribuiscono parti di una smembrata predella già a lungo attribuita ad Andrea del Castagno, ovvero composta dalla Crocifissione della National Gallery di Londra, la Risurrezione della Frick Collection di New York, la Flagellazione della collezione di Bernard Berenson a Settignano, l'Ultima Cena di Edimburgo (quest'ultima però non uniforme alle altre e forse da escludere dal gruppo).[2][5][6][7] Da queste tavolette è già possibile individuare i caratteristici modi stilistici del Botticini, che, seppur con ancora reminiscenze arcaiche, sono visibilmente orientati verso la maniera di Andrea del Verrocchio.[2]

Nel 1469 sembra che avesse già messo in piedi una propria bottega, vincendo importanti commissioni per pale d'altare di grandi dimensioni.[3][4] Dal 1471 in poi, fu membro della Confraternita dell'Arcangelo Raffaele e, un anno dopo, membro della Confraternita di San Luca.[4] Oltre alle grandi pale, Botticini lavorò a opere devozionali minori come varie "Madonne adorati il Cristo Bambino", un tema su cui l'artista tornò più volte, senza dubbio per la richiesta popolare dei suoi mecenati; infatti, il tema della "Madonna col Bambino" era tipico per la devozione privata nella Firenze rinascimentale.[4]

Una delle sue opere più celebri, ispirata alla storia di Tobia e l'Arcangelo Raffaele, è quella individuata nella tavola del Tobia e i tre arcangeli custodita oggi alla Galleria degli Uffizi di Firenze e che riflette un innegabile rapporto derivativo da Sandro Botticelli.[2] Altre opere, tutte collocate entro la data del 1471 e caratterizzate dallo stile di questo momento, sono la tavola di Santa Monica in trono con le suore agostiniane nella Basilica di Santo Spirito di Firenze, la tavola della Madonna in trono tra i santi Giovanni Battista, Pancrazio, Sebastiano e Pietro del Museo Jacquemart-André di Parigi e il pendant delle due tavole con Sant'Agostino e Santa Monica alla Galleria dell'Accademia di Firenze.[2]

Ancora, strettamente connesse alla tavola di Tobia e i tre arcangeli, altre opere del Botticini realizzate a partire dal 1475 sono il Tobiolo e l'arcangelo Raffaele dell'Accademia Carrara di Bergamo, la grande Assunzione della Vergine della National Gallery di Londra, la Madonna col Bambino in gloria del Museo del Louvre di Parigi (già attribuita a Cosimo Rosselli), la Madonna col Bambino in trono tra santi e angeli del Metropolitan Museum of Art di New York ed il distrutto altare Rossi con il Cristo sulla croce e quattro santi di Berlino.[2]

L'aderenza ai modi del Botticelli è palese anche nel San Sebastiano del Metropolitan di New York, che deriva chiaramente dal San Sebastiano (c. 1473-74) del Botticelli alla Gemäldegalerie di Berlino e quest'aderenza può essere dovuta alla frequentazione da parte dei due artisti dello stesso ambiente verrocchiesco, come è già stato suggerito da Carlo Ludovico Ragghianti.[2] Ancora, tipica del periodo verrocchiesco ne è un chiaro esempio la tavola dell'Adorazione del Bambino alla Galleria Estense di Modena.[2][8] Ma oltre che per l'arte del Botticelli e del Verrocchio, nelle sue opere il Botticini dimostra un'interesse anche per la maniera di Filippino Lippi, in particolare per quanto riguarda l'arte filippinesca di realizzare i panneggi.[2] Esempio della fase botticiniana matura, ma con ancora profondi rimandi botticelliani e filippineschi, è il tondo della Madonna in adorazione del Bambino con San Giovannino e angeli alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze.[1][2] Altro esempio di opera del periodo tardo è la tavola della Incoronazione di Maria della Galleria Sabauda di Torino.[2][9]

Ancora appartenente al periodo tardo della sua attività pittorica è anche l'unica opera certa e documentata per cui è noto il Botticini, ovvero il Tabernacolo del Sacramento.[2] L'opera, iniziata nel 1484, venne commissionata dalla Compagnia della Veste Bianca per il proprio altare nella Collegiata di Sant'Andrea di Empoli e qui collocato già dal 1491, sebbene al 1504 risale ancora l'intervento del figlio pittore Raffaello Botticini.[2] L'opera è oggi custodita nella Pinacoteca Museo della Collegiata di Sant'Andrea di Empoli, nella quale è presente anche un'altra opera simile del Botticini, tuttavia collocabile ad una datazione precedente a quest'ultima.[2] Infatti, anche il Tabernacolo di San Sebastiano dimostra di appartenere alla stessa mano di quello del Sacramento, però qui l'artista non lavorò da solo ma venne aiutato dallo scultore Antonio Rossellino, che realizzò la statua centrale del santo e due angioletti inginocchiati ai lati superiori della cornice, mentre il Botticini realizzò a tempera su tavola i due grandi pannelli laterali con due Angeli che presentano i donatori e la predella con le Storie di san Sebastiano e il Martirio dei santi Marco e Marcellino.[2]

Francesco Botticini morì a Firenze il 16 gennaio 1498.[2]

Nella cultura di massa

Nell'aprile del 1968, la rivista Esquire si ispirò a un'opera di Francesco Botticini, il San Sebastiano custodito al Metropolitan Museum of Art di New York, per realizzare una foto per un'iconica copertina del pugile Muhammad Ali.[10] La copertina aveva lo scopo di mettere in relazione la persecuzione subita da San Sebastiano con quella che stava affrontando in quel periodo Muhammad Ali, quando questi venne privato ​​del suo titolo di campione di pugilato nei pesi massimi e arrestato con l'accusa di renitenza alla leva per aver rifiutato di servire l'esercito statunitense nella Guerra del Vietnam.[10]

La copertina fu un vero successo e secondo George Lois, che al tempo era direttore artistico della rivista e fu colui che ebbe l'idea e scelse il dipinto, quella fotografia fu ciò che galvanizzò Martin Luther King Jr., spingendolo finalmente a denunciare il conflitto in Vietnam, cosa che non aveva ancora fatto esplicitamente prima di quel momento.[10]

Opere

Lo stesso argomento in dettaglio: Opere di Francesco Botticini.

Galleria d'immagini

Note

  1. ^ a b Madonna in adorazione del Bambino con San Giovanni Battista bambino e angeli, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 6 maggio 2021.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t Anna Padoa Rizzo, BOTTICINI, Francesco, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 6 maggio 2021.
  3. ^ a b c d (EN) Francesco Botticini (Florence 1446/7-1498) - The Madonna and Child with the Infant Saint John the Baptist, su Christie's. URL consultato il 6 maggio 2021.
  4. ^ a b c d (EN) MADONNA AND TWO ANGELS ADORING THE CHRIST CHILD, su Sotheby's. URL consultato il 6 maggio 2021.
  5. ^ (EN) The Crucifixion, possibly by Francesco Botticini, su National Gallery. URL consultato il 6 maggio 2021.
  6. ^ (EN) The Resurrection, su Frick Collection. URL consultato il 6 maggio 2021.
  7. ^ (EN) The Last Supper, su National Galleries of Scotland. URL consultato il 6 maggio 2021.
  8. ^ Adorazione del Bambino, su Galleria Estense. URL consultato il 6 maggio 2021.
  9. ^ Incoronazione della Vergine. Incoronazione di Maria Vergine tra Sant'Agostino, San Bernardo, San Gerolamo, San Giuliano, due angeli musicanti e la committente, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 6 maggio 2021.
  10. ^ a b c (EN) How Muhammad Ali's Iconic 'Esquire' Cover Helped Cement a Legend, su Rolling Stone. URL consultato il 6 maggio 2021.
  11. ^ (EN) The Resurrection, su Frick Collection. URL consultato il 24 aprile 2021.
  12. ^ Tobia e i tre arcangeli, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 24 aprile 2021.
  13. ^ (EN) Madonna and Child with Tobias and the Angel Raphael, su Cleveland Museum of Art. URL consultato il 24 aprile 2021.
  14. ^ "BOTTICINI%20Francesco"%5D&last_view="list"&idQuery="affaed-3c2b-0e-30d5-4cbb5c7f13b" TRIPTYQUE, LA VIERGE ET L'ENFANT
  15. ^ (EN) Madonna Adoring the Christ Child, su Birmingham Museum of Art. URL consultato il 24 aprile 2021.
  16. ^ a b c (EN) Saint Cecilia between Saint Valerian and Saint Tiburtius with a Donor, su Museo Thyssen-Bornemisza. URL consultato il 24 aprile 2021.
  17. ^ (EN) Virgin and Child with Four Angels and Two Cherubim, su Norton Simon Museum. URL consultato il 24 aprile 2021.
  18. ^ Botticini Francesco, Madonna con Bambino in trono tra san Giacomo Maggiore e san Giovanni Evangelista, su catalogo.fondazionezeri.unibo.it. URL consultato il 24 aprile 2021.
  19. ^ Adorazione del Bambino, su Galleria Estense. URL consultato il 24 aprile 2021.
  20. ^ (NL) Johannes de Doper, Francesco Botticini, su Rijksmuseum. URL consultato il 24 aprile 2021.
  21. ^ (EN) The Crucifixion, possibly by Francesco Botticini, su National Gallery. URL consultato il 24 aprile 2021.
  22. ^ La scheda ufficiale di catalogo
  23. ^ Sant'Agostino, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 24 aprile 2021.
  24. ^ Santa Monica, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 24 aprile 2021.
  25. ^ (EN) VIRGIN AND CHILD WITH THE YOUNG SAINT JOHN THE BAPTIST, ABOUT 1471-1474, su Isabella Stewart-Gardner Museum. URL consultato il 24 aprile 2021.
  26. ^ Tobia e San Raffaele arcangelo, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 24 aprile 2021.
  27. ^ (EN) Virgin and Child, su Web Gallery of Art. URL consultato il 24 aprile 2021.
  28. ^ (EN) Beauty, Fire, & Memory: Lost Art of the Kaiser-Friedrich-Museum - slide 5 'Christ on the Cross and Four Saints', su National Gallery of Art. URL consultato il 24 aprile 2021.
  29. ^ (EN) Way to Calvary, su Yale University Art Gallery. URL consultato il 24 aprile 2021.
  30. ^ Madonna and Child
  31. ^ (EN) The Assumption of the Virgin, su National Gallery. URL consultato il 24 aprile 2021.
  32. ^ (EN) Madonna and Child, su Cleveland Museum of Art. URL consultato il 24 aprile 2021.
  33. ^ Tobiolo e l'arcangelo Raffaele, su Accademia Carrara. URL consultato il 24 aprile 2021.
  34. ^ Botticini Francesco, Madonna in adorazione del Bambino, su catalogo.fondazionezeri.unibo.it. URL consultato il 24 aprile 2021.
  35. ^ (FR) La Vierge adorant l'enfant entourée de saint Jean-Baptiste enfant et de deux anges, su www.pop.culture.gouv.fr. URL consultato il 24 aprile 2021.
  36. ^ (FR) La Vierge adorant l'Enfant avec le petit saint Jean Baptiste et deux anges, su collections.louvre.fr. URL consultato il 24 aprile 2021.
  37. ^ (FR) LA VIERGE ET L'ENFANT EN GLOIRE ENTOURES D'ANGES, DE SAINTE MARIE-MADELEINE ET DE SAINT BERNARD, su www.pop.culture.gouv.fr. URL consultato il 24 aprile 2021.
  38. ^ (FR) La Vierge et l'Enfant en gloire entourés de chérubins, de séraphins, de quatre anges, de sainte Marie-Madeleine et de saint Bernard de Clairvaux, su collections.louvre.fr. URL consultato il 24 aprile 2021.
  39. ^ Botticini Francesco, Madonna con Bambino, su catalogo.fondazionezeri.unibo.it. URL consultato il 24 aprile 2021.
  40. ^ Sant'Andrea in adorazione della croce, Sant'Andrea condotto al martirio, sepoltura di Sant'Andrea, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 24 aprile 2021.
  41. ^ Presentazione - La Bellezza Salvata, su Università degli Studi di Firenze. URL consultato il 24 aprile 2021.
  42. ^ Madonna Adoring the Child
  43. ^ (EN) The Resurrection, su Yale University Art Gallery. URL consultato il 24 aprile 2021.
  44. ^ (EN) Noli Me Tangere, su Yale University Art Gallery. URL consultato il 24 aprile 2021.
  45. ^ (EN) Agony in the Garden, su Yale University Art Gallery. URL consultato il 24 aprile 2021.
  46. ^ Botticini Francesco, Pietà con san Ludovico di Tolosa, san Domenico, san Giacomo Maggiore e san Nicola di Bari, su catalogo.fondazionezeri.unibo.it. URL consultato il 24 aprile 2021.
  47. ^ (FR) Le musée Jacquemart-André retrouve son Botticini, su www.connaissancedesarts.com. URL consultato il 24 aprile 2021.
  48. ^ (EN) THE MADONNA AND CHILD IN A LANDSCAPE, WITH THE INFANT SAINT JOHN THE BAPTIST, su Sotheby's. URL consultato il 24 aprile 2021.
  49. ^ (EN) Saint Jerome in Penitence with Saints and Donors, su National Gallery. URL consultato il 24 aprile 2021.
  50. ^ Madonna in adorazione del Bambino con San Giovanni Battista bambino e angeli, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 24 aprile 2021.
  51. ^ Incoronazione della Vergine. Incoronazione di Maria Vergine tra Sant'Agostino, San Bernardo, San Gerolamo, San Giuliano, due angeli musicanti e la committente, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 24 aprile 2021.
  52. ^ San Bernardo abbraccia Cristo crocifisso, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 24 aprile 2021.
  53. ^ Crocifissione, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 24 aprile 2021.
  54. ^ Deposizione di Cristo dalla croce, Santi, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 24 aprile 2021.
  55. ^ Utility - Museo - Parrocchia di Staggia
  56. ^ Madonna in adorazione del Bambino
  57. ^ (EN) St. Nicolas and Sts. Catherine, Lucy, Margaret and Apollonia, su Museo Nazionale d'Arte Occidentale. URL consultato il 24 aprile 2021.
  58. ^ (EN) FRANCESCO BOTTICINI - Saint Nicholas enthroned with Saints Hubert, Dominic, Jerome and Anthony of Padua, su Sotheby's. URL consultato il 24 aprile 2021.
  59. ^ Madonna and Child Enthroned
  60. ^ (EN) Virgin adoring the Child, su Fitzwilliam Museum. URL consultato il 24 aprile 2021.
  61. ^ Virgin and Child with Two Angels
  62. ^ (EN) Madonna and Child Enthroned with Saints and Angels, su Metropolitan Museum of Art. URL consultato il 24 aprile 2021.
  63. ^ (EN) Saint Sebastian, su Metropolitan Museum of Art. URL consultato il 24 aprile 2021.
  64. ^ (EN) Francesco Botticini (Florence 1446/7-1498) - The Madonna and Child with the Infant Saint John the Baptist, su Christie's. URL consultato il 24 aprile 2021.
  65. ^ (EN) THE MADONNA AND CHILD WITH THE INFANT SAINT JOHN THE BAPTIST IN A LANDSCAPE, su Sotheby's. URL consultato il 24 aprile 2021.
  66. ^ (EN) MADONNA AND TWO ANGELS ADORING THE CHRIST CHILD, su Sotheby's. URL consultato il 24 aprile 2021.
  67. ^ Francesco Botticini (Florence 1446-1498) - Saints Anne and Joachim
  68. ^ Madonna in adorazione del Bambino
  69. ^ (EN) Francesco Botticini (Florence 1446/47-1498) - The Madonna and Child enthroned in a niche, su Christie's. URL consultato il 24 aprile 2021.

Bibliografia

  • M. Gregori, Uffizi e Pitti. I dipinti delle gallerie fiorentine, Udine, Magnus, 1994, pp. 101 – 103.
  • R. C. Proto Pisani (a cura di), Museo della Collegiata di Empoli, collana "Piccoli Grandi Musei", Firenze, Edizioni Polistampa, 2006, pp. 97 – 108.

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