Sasso di Simone

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Sasso Simone
Sasso Simone.jpg
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Provincia Arezzo Arezzo
Altezza 1 204 m s.l.m.
Catena Appennino tosco-romagnolo
Coordinate 43°45′36″N 12°17′27.6″E / 43.76°N 12.291°E43.76; 12.291Coordinate: 43°45′36″N 12°17′27.6″E / 43.76°N 12.291°E43.76; 12.291
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Sasso Simone
Sasso Simone

Il Sasso di Simone è un enorme blocco di roccia calcarea [1] che si erge come un parallelepipedo regolare dalle montagne dell'Appennino riminese, raggiungendo un'altitudine di 1204 m s.l.m. e dominando la regione del Montefeltro. Oggi rientra all'interno della riserva naturale del Sasso di Simone nella provincia di Arezzo (comune di Sestino), al confine con la provincia di Pesaro-Urbino (comune di Carpegna) [2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Costituito da sedimenti marini terziari, depositatisi nel Tirreno settentrionale, costituisce un frammento delle falde rocciose appenniniche che, emergendo dal mare e traslando da occidente ad oriente, sono andate via via frammentandosi e oggi presenti in affioramenti, lungo tutta la catena appenninica, dal Casentino al Monte Fumaiolo e fino all'Adriatico, e terminano a settentrione con la rupe del Monte Titano a San Marino.

Secondo un cronista del Settecento dalla sua sommità sarebbe stato possibile vedere la costa dell'Adriatico da Venezia ad Ancona. Sembra debba l'origine del suo nome ad un eremita venuto dall'oriente, detto appunto "Simone", che stabilì qui la sua isolata dimora spirituale. Come dimostrano i reperti rinvenuti sull'altopiano il sasso fu frequentato fino dall'età del bronzo.

« «Io venni quì in Mugello, dove ho dato ordine di quanto si ha a fare in mia absentia, et quì anderò alla Terra del Sole et al Sasso di Simone, con disegno di non p'artir di là sú, sin tanto che non sarà finito il tutto, in maniera che V.A.S. non habbia a sentir molestia... Et in ogni caso non mancarò tragettarmi sì spesso al Sasso, et lì (a Terra del Sole) che ambedue queste fabriche resteranno quest'anno finite purché V.A.S. cometta a chi tocca la provisione delli assegnamenti» »
(missiva di Simone Genga al Granduca Francesco de' Medici nel luglio del 1577.)

Sasso Simone fu scelto da Cosimo I nel 1565 nel contesto di un disegno politico perseguito a difesa e potenziamento dello stato di Firenze per costruirvi una città-fortezza che verrà denominata "Città del Sole", toponimo analogo a quello di "Terra del Sole", l'altra città-fortezza medicea costruita in terra romagnola. Infatti Sasso Simone rappresentava un nodo strategico del Granducato di Toscana in contrapposizione al castello di San Leo nel Montefeltro. Fu progettata dagli architetti Giovanni Camerini e Simone Genga, venne utilizzata nella sua doppia funzione sia di città militare che civile per quasi un secolo, poi, per avverse condizioni naturali e le mutate condizioni politiche la sua costruzione non fu completata e la città venne abbandonata definitivamente alla fine del XVII secolo; soltanto una strada lastricata ed alcuni ruderi rimangono oggi a testimonianza dell'ambizioso insediamento.

Aree naturali protette[modifica | modifica wikitesto]

Assieme al monte Simoncello esso costituisce il Parco naturale regionale del Sasso Simone e Simoncello e fa parte di due SIC: "Sasso Simone e Simoncello" (IT5180008) e "Monti Sasso Simone e Simoncello" (IT5310003), rispettivamente di 1665 ha e di 1190 ha[3].

La riserva naturale del Sasso di Simone[modifica | modifica wikitesto]

Riserva naturale del Sasso di Simone
Tipo di area Riserva naturale provinciale
Codice EUAP EUAP0401
Class. internaz. SIC (cod: IT5310003, IT5180008)
Stati Italia Italia
Regioni Toscana Toscana
Province Arezzo Arezzo
Comuni Sestino
Superficie a terra 1.604,00 ha
Provvedimenti istitutivi D.G.R. 133, 01.03.95 - D.C.P. 112, 10.07.96
Gestore Provincia di Arezzo
Mappa di localizzazione

Il Sasso Simone è tutelato anche da un'altra area naturale protetta, la riserva naturale del Sasso di Simone una riserva provinciale interamente ricompresa nella provincia di Arezzo, in Toscana, La riserva è stata istituita nel 1996 e occupa una superficie di 1.604 ha.[4]

Flora[modifica | modifica wikitesto]

La flora del Sasso Simone è composta da boschi (di tipo mediterraneo-montani), pascoli, prati, praterie arbustate e cespuglieti. I boschi sono costituiti essenzialmente dal carpino bianco e nero e dal cerro, con un'estensione pari a circa 800 ettari. Sono inoltre presenti l'acero, l'agrifoglio, il faggio, il frassino, il nocciòlo, il sorbo domestico e montano, il tasso. Nel sottobosco cresce il baccaro comune e il fiordaliso montano. Sulle praterie sommitali non è raro incontrare il giglio rosso.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Animali selvatici: daino, capriolo, lupo, volpe, tasso, donnola, faina, puzzola, moscardino.

Ungulati: capriolo, daino, cinghiale.

Piccoli mammiferi: scoiattolo, topo selvatico, toporagno, arvicola, moscardino, riccio, crocidura minore, crocidura a ventre bianco, ghiro, talpa comune, istrice, lepre e diverse specie di chirotteri.

Anfibi: tritone crestato e punteggiato, rana rossa e verde, raganella, rospo comune, geotritone, salamandra pezzata.

Rettili: vipera comune, biacco, saettone, biscia dal collare, lucertola muraiola e campestre, ramarro, luscengola, orbettino.

Uccelli: sparviere, astore, gheppio, poiana, aquila reale, falco pellegrino, lanario, biancone, lodolaio, falco pecchiaiolo, albanella, barbagianni, gufo comune, allocco, civetta, falco di palude, picchio verde, picchio rosso maggiore, picchio rosso minore, succiacapre, gazza, calandro, beccamoschino, ortolano, cardellino, verzellino.


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il fenomeno del carsismo è presente nel Montefeltro, in Friuli-Venezia Giulia e in Puglia.
  2. ^ In realtà il confine non è preciso: esso infatti taglia il pianoro in due parti molto diseguali, di cui la maggiore (ovvero la quasi totalità del monte) giace in Toscana e la minore (una striscia alquanto piccola) giace nelle Marche, come osservabile nella carta tecnica regionale della Regione Marche.
  3. ^ Decreto 30 marzo 2009, "Secondo elenco SIC regione bioenergetica continentale", su www.arbea.basilicata.it (download)
  4. ^ Fonte: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Elenco Ufficiale delle Aree Naturali Protette - 5º Aggiornamento 2003.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Coppi Enrico "La Fortificazione di Sasso Simone", San Leo 1993
  • Giancarlo Renzi, Mestieri e quartieri nella città-fortezza del Sasso di Simone in una relazione del 1644 in Studi montefeltrani 17, 1993
  • Girolamo Allegretti, Disfecemi Maremma. Note sulla disertata “città” del Sasso di Simone in Studi montefeltrani 13, 1986
  • Amedeo Potito, Premesse e documenti inediti per la storia della fortezza del Sasso Simone in Studi montefeltrani 1, 1971
  • Giancarlo Renzi, Le chiese del Sasso di Simone in età moderna in Studi montefeltrani 19, 1998
  • Anna Lia Ermeti, Nuovi dati per la pre-protostoria dell'area del Sasso di Simone in Studi montefeltrani 18, 1995
  • Il Sasso di Simone - Scritti di naturalisti toscani del Settecento a cura di Giancarlo Renzi
  • La fortezza del Sasso di Simone - Carte e documenti a cura di Amedeo Potito - Numero 1, 1972 - Monografie Soc. di studi storici del Montefeltro

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