Romano Cazzaniga

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Romano Cazzaniga
Romano Cazzaniga.jpg
Cazzaniga al Monza nel 1969
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Squadra Roncello
Termine carriera 1978 - giocatore
Carriera
Giovanili
1964-1965Pro Patria
Squadre di club1
1965-1966Poggibonsi15 (-?)
1966-1969Pro Patria87 (-94)
1969-1973Monza103 (-97)
1973-1974Reggina36 (-33)
1974-1975Taranto35 (-29)
1975-1978Torino7 (-1)
Carriera da allenatore
1980-1981TorinoVice
1981Torino
1981-1982TorinoVice
1982AvellinoVice
1983-1984InterVice
1984-1988TorinoVice
1989-1990RomaVice
1990-1991BolognaVice
1991Fiorentina[1]
1991-1993FiorentinaVice
1993CagliariVice
1995-1996GenoaVice
1996-2000MonzaVice
2001Monza
2002Monza
2008-2009TritiumPortieri Giov.
2009-2012TritiumPortieri
2012Tritium
2012-2013TritiumVice e portieri
2013Tritium
2014-600px Azzurro e Bianco.png Roncello
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Romano Cazzaniga (Roncello, 17 febbraio 1943) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la carriera agonistica nelle giovanili della Pro Patria, ai tempi in serie cadetta.

La società bustocca durante il suo servizio di leva a Siena, lo manda in prestito al Poggibonsi, in Serie D, per la stagione 1965-1966, dove raccoglie 15 presenze. Ritorna alla Pro Patria, nel frattempo retrocessa in serie C, nella stagione 1966-1967, dove sotto la guida di Carlo Regalia diventa il portiere titolare, alternandosi inizialmente con Luigi Bertossi. Rimane in biancoblù per complessive tre stagioni, raccogliendo in totale 87 presenze, subendo 94 reti. Tra i suoi compagni nel tempo figurano Luciano Re Cecconi ed Alessandro Turini.

Le sue prestazioni gli valgono la chiamata in Serie B nelle file di Monza (quattro campionati) e poi della Reggina e Taranto (una stagione in ognuna delle due squadre).

Cazzaniga e Roberto Salvadori al Torino nella stagione 1976-1977

In Brianza suo allenatore è Radice il quale si ricorda di lui nell'estate 1975, al momento di fare le valigie per allenare il Torino, scegliendolo come vice di Luciano Castellini. Da numero 12 Cazzaniga si dimostra il classico portiere di rincalzo capace di rispettare le consegne senza causare dualismi con il titolare e di farsi trovare pronto in caso, peraltro non infrequente, di infortunio o indisponibilità del titolare. La sua professionalità viene premiata con 3 presenze nell'anno dello storico scudetto 1976 e 4 l'anno successivo, nelle quali ottiene un piccolo record, subendo complessivamente una sola rete dall'ascolano Silva (in realtà viene battuto anche da Bettega nel derby del 28 marzo 1976, ma la rete viene annullata dal giudice sportivo che assegna ai granata la vittoria a tavolino 2-0, pur avendo già vinto sul campo 2-1).

L'8 agosto 1977, durante il precampionato 1977-1978 per fare uno scherzo ad alcuni compagni di squadra, cade da una finestra del secondo piano dell'albergo ove alloggia il Torino, procurandosi svariate fratture a vertebre, costole e bacino[2], un incidente che mette fine prematuramente alla sua carriera agonistica.

In carriera, oltre alle 7 presenze in A col Torino, ha totalizzato 174 apparizioni fra i cadetti.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Cessata forzatamente l'attività agonistica diventò vice allenatore. Guida come primo allenatore il Torino nella stagione 1980-1981 per tutto il girone di ritorno sostituendo l'esonerato Ercole Rabitti, raggiungendo il nono posto finale in campionato e la finale di Coppa Italia persa ai rigori contro la Roma. Dopo essere stato per molti anni il vice di Gigi Radice, nel 2000-01, quando già lavorava all'interno dello staff tecnico dei biancorossi, subentrò a Gaetano Salvemini sulla panchina del Monza nel campionato di Serie B alla ventesima giornata e vi restò fino al termine della stagione conclusa con la retrocessione in terza serie. Rimasto nello staff tecnico biancorosso, la stagione successiva 2001-02 in serie C1 Cazzaniga subentrò da allenatore a Simone Boldini alla decima giornata ma dopo non essere riuscito a risollevare la squadra venne sostituito da Roberto Antonelli alla sedicesima giornata. Quest'ultimo, dopo sei sconfitte consecutive, fu esonerato e sostituito da Cazzaniga fino alla ventinovesima giornata quando un nuovo cambio in panchina riportò Boldini al comando (ma il Monza chiuse all'ultimo posto e reteocesse in C2).

Nella stagione 2008-2009 ha allenato i portieri del settore giovanile della Tritium, mentre nella stagione 2009-2010 passa agli estremi difensori della prima squadra, militante nel campionato di Serie D.[3]

Nel 2012 ha assunto brevemente ad interim la guida della prima squadra della Tritium a seguito dell'esonero di Paolo Bertani[4], per poi tornare e ricoprire l'incarico di vice-allenatore e allenatore dei portieri dopo l'ingaggio di Oscar Magoni[5]. Riassume la guida della prima squadra il 28 gennaio 2013, dopo l'esonero di Magoni[6]. Sotto la sua guida, la Tritium ottiene la salvezza ai playout sconfiggendo il Portogruaro.

Nella stagione 2014-2015 allena il Roncello, squadra del suo paese natale, in Terza Categoria[7].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Torino: 1975-1976

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Assume l'incarico insieme al direttore tecnico Sebastião Lazaroni.
  2. ^ Cazzaniga cade dal secondo piano Archiviolastampa.it
  3. ^ Società - Staff Tecnico - Prima Squadra Archiviato il 29 settembre 2011 in Internet Archive. tritium1908.it
  4. ^ UFFICIALE: Tritium, esonerato Paolo Bertani. Squadra affidata per ora a Romano Cazzaniga[collegamento interrotto] Tuttotritium.com
  5. ^ Staff tecnico Tritium1908.it
  6. ^ UFFICIALE: Tritium esonerato Magoni. Squadra a Cazzaniga Tuttomercatoweb.com
  7. ^ Tritium, l'ex Romano Cazzaniga allena il Roncello - Tutto Tritium Giana, su tuttotritiumgiana.com. URL consultato l'8 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2014).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Orfeo Pianelli: il mio Torino (Bruno Perucca - Ed. Sei - 1976)
  • Il ritorno degli dei granata (Paolo Ferrero - Bradipolibri - 2002)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]