Rocca Manfrediana

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Rocca Manfrediana
Brisighella, rocca Manfrediana (06).jpg
La Rocca Manfrediana
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna Emilia-Romagna
CittàBrisighella
Coordinate44°13′29.33″N 11°46′14.55″E / 44.224814°N 11.770708°E44.224814; 11.770708Coordinate: 44°13′29.33″N 11°46′14.55″E / 44.224814°N 11.770708°E44.224814; 11.770708
Informazioni generali
TipoCastello-Rocca
Primo proprietarioFrancesco Manfredi
Condizione attualeVisitabile
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La Rocca Manfrediana e Veneziana di Brisighella[1], conosciuta anche come Rocca Manfrediana o Rocca dei Veneziani[2], oppure più semplicemente Rocca di Brisighella, è una fortificazione situata sul secondo dei tre pinnacoli rocciosi di selenite a Brisighella, in provincia di Ravenna[3].

Panorama con la Rocca Manfrediana sullo sfondo.

La Rocca, datata 1228 e caratterizzata da torri cilindriche (di cui la più alta è del 1503)[4], fu costruita dai veneziani, nel breve periodo del loro dominio sulla Romagna (1503-1509).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Rocca manfrediana con a fianco la Torre dell'Orologio, fotografate da Paolo Monti nel 1974

L'edificazione dell'attuale rocca venne venne iniziata da Francesco Manfredi, signore di Faenza, all'inizio del XIV secolo. Salvo un breve periodo dal 1368 al 1376, la fortificazione rimase nel dominio della famiglia Manfredi (che la ampliampiarono: in particolare, Gian Galeazzo nel 1394 e Astorgio II nel 1457 e 1466) fino all'anno 1500, passando in seguito a Cesare Borgia per tre anni.

Dal 1503 al 1509 appartenne alla Repubblica di Venezia, che realizzò il grandioso mastio in aggiunta al preesistente torricino, e le mura sui due lati.

In seguito, il territorio entrò a far parte dello Stato Pontificio e, verso la fine del XVI secolo, la sommità dei due torrioni venne ricoperta da un tetto. Dopo un breve parentesi napoleonica, la rocca ritornò al Papa, fino al 1860 quando la romagna entrò a far parte del Regno d'Italia.

All'inizio del XXI secolo, il castello è stato completamente restaurato, rinforzando le strutture murarie e valorizzando il complesso architettonico, anche con una speciale illuminazione. All'interno della struttura è stato allestito un percorso espositivo che racconta il rapporto tra l'Uomo e il gesso, materiale di cui è composto il pinnacolo su cui poggia la rocca e che ha da sempre caratterizzato l'economia del borgo.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

All'interno della Rocca di Brisighella è ambientato il drammatico finale del romanzo storico Il figlio del cardinale della scrittrice irlandese Ethel Lilian Voynich (I edizione inglese: 1897), romanzo storico, ambientato nell'Italia risorgimentale tra il Granducato di Toscana e la Romagna Pontificia, di grandissimo successo nel mondo comunista ai tempi della Guerra Fredda[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I Tre colli: la Rocca, la Torre e il Monticino, su brisighella.org. URL consultato il 10 gennaio 2016.
  2. ^ Renzo Bassetti, Brisighella, Rocca dei veneziani, su mondimedievali.net.
  3. ^ Giuseppe Ortolano, I tre colli di Brisighella (Ravenna), in 1001 cose da vedere in Italia almeno una volta nella vita, Newton Compton Editori, 2014, p. 235.
  4. ^ Tesori d'Italia, Milano, Selezione dal Reader's Digest, 1975, p. 62.
  5. ^ Ethel Lilian Voynich, Il figlio del cardinale, a cura di A. Farsetti e S. Piastra, traduzione di A. Farsetti, Castelvecchi Editore, 2013.

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