Richard Dawkins

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Richard Dawkins

Clinton Richard Dawkins (Nairobi, 26 marzo 1941) è un etologo, biologo, divulgatore scientifico, saggista e attivista britannico, considerato uno dei maggiori esponenti della corrente del "nuovo ateismo", nonché del neodarwinismo dell'epoca contemporanea.

Firma di Dawkins

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Richard Dawkins è nato a Nairobi, in Kenya, il 26 marzo 1941, da una famiglia inglese. Il padre si era trasferito in Africa durante la Seconda guerra mondiale per servire nelle forze alleate. Nel 1949 la famiglia Dawkins tornò in Inghilterra. Dawkins ha studiato all'Università di Oxford, laureandosi nel 1962 in Biologia e svolgendo poi il dottorato di ricerca insieme all'etologo olandese Niko Tinbergen. Trasferitosi negli Stati Uniti, dal 1967 al 1969 è stato assistente nel dipartimento di zoologia della facoltà di Biologia all'Università di Berkeley (California). Nel 1970 è divenuto professore universitario (lecturer) di zoologia all'Università di Oxford. La rivista Prospect (rivista) lo ha indicato come "il pensatore vivente più importante del mondo"[1].

La sua prima opera di divulgazione scientifica fu Il gene egoista (The Selfish Gene, pubblicato nel 1976 e in seguito rivisto e aggiornato nel 1989). Il grande successo nel settore della divulgazione dei temi della teoria dell'evoluzione lo ha condotto, nel 1995, a diventare titolare della prima cattedra di Public Understanding of Science a Oxford. Dal 1997 divenne anche membro della Royal Society of Literature.

Dawkins si è sposato tre volte: con Marian Stamp (dal 1967 al 1984), Eve Barham (nel 1984) ed è ora sposato dal 1992 con Lalla Ward, attrice ed artista, che ha curato le illustrazioni per alcuni suoi libri. I due sono stati presentati da un amico comune, lo scrittore britannico Douglas Adams, molto apprezzato negli ambienti scientifici. Dawkins ha una figlia, Juliet Emma (1984), dalla seconda moglie.[2][3][4][5]

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Richard Dawkins è impegnato nell'affermazione dei diritti umani: nei suoi libri e nei suoi documentari ha sempre cercato di sensibilizzare il pubblico su tematiche legate alla laicità, alla legalizzazione dell'eutanasia e alla difesa dell'insegnamento scientifico dalle credenze religiose e alla lotta contro la pseudoscienza. Dawkins è anche un oppositore del deterrente nucleare e si è schierato contro il referendum sull'indipendenza della Scozia del 2014; ha supportato il partito britannico dei Liberal-Democratici e ha criticato la politica di George W. Bush; è sostenitore del repubblicanesimo e si è pronunciato quindi per l'abolizione della monarchia nel Regno Unito.[6]

Lavoro scientifico[modifica | modifica wikitesto]

Il gene egoista (1976)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Il gene egoista e Meme.

Dawkins è noto al grande pubblico in particolare per l'opera di divulgazione della sua visione dell'evoluzione basata sulla nozione dell'"egoismo del gene", esposta nel suo libro più noto, Il gene egoista. La visione di Dawkins mantiene un impianto complessivo evoluzionista ma identifica nel gene, anziché nell'organismo individuale, il soggetto principale della selezione naturale che conduce il processo evolutivo. Dawkins, infatti, afferma che:

«L'unità fondamentale della selezione, e quindi dell'egoismo, non è né la specie né il gruppo e neppure, in senso stretto, l'individuo, ma il gene, l'unità dell'ereditarietà».[7]

Aggiunge inoltre:

«Hanno sbagliato tutto [si riferisce a studiosi a lui precedenti, ndr] (...) Sono partiti dal presupposto che la cosa più importante dell'evoluzione fosse il bene della specie (o del gruppo) invece che il bene dell'individuo (o del gene)».[8]

L'argomentazione principale di Dawkins non riguarda comunque la confutazione della selezione di gruppo, già rifiutata dalla maggior parte dei biologi al momento della pubblicazione del libro, quanto piuttosto l'introdurre una nuova visuale nella comprensione dell'evoluzione, il punto di vista del gene egoista, invece che dell'individuo egoista. Dawkins sottolinea comunque che questa interpretazione non deve intendersi come un mutamento radicale di paradigma rispetto al darwinismo classico (che guarda all'individuo come unità di selezione della selezione naturale), ma piuttosto come uno strumento intellettuale che facilita la comprensione e la visualizzazione dei processi evolutivi. Dawkins precisa che con il termine egoismo non intende affermare che i geni abbiano una volontà propria, ma solo che l'effetto dei geni negli individui che li ospitano è quello di determinare delle strutture fisiche o dei comportamenti che aumentano o diminuiscono la probabilità che il gene si replichi e che aumenti la sua frequenza nella popolazione genetica. La posizione di Dawkins è stata fortemente contestata dagli americani Niles Eldredge e Stephen Jay Gould estensori della teoria degli equilibri punteggiati, ma anche dal genetista Richard Lewontin.

Il fenotipo esteso (1982)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Il fenotipo esteso.

L'orologiaio cieco (1986)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Analogia_dell'orologiaio#Richard_Dawkins.

Il proposito di Dawkins per questa opera è spiegato nella prefazione:

« Uno dei miei obiettivi è quello di trasmettere almeno in parte la mia meraviglia dinanzi alla complessità biologica a quegli occhi che sono sempre rimasti chiusi dinanzi ad essa. Ma, una volta magnificato il mistero, l'altro mio obiettivo è quello di eliminarlo e di spiegarne la soluzione. »
(Richard Dawkins, L'orologiaio cieco)

Dawkins intende mostrare l'evoluzione come alternativa intellettualmente economica rispetto al disegno intelligente.

« La selezione naturale è l'orologiaio cieco, cieco perché non vede dinanzi a sé, non pianifica conseguenze, non ha in vista alcun fine. Eppure, i risultati viventi della selezione naturale ci danno un'impressione molto efficace dell'esistenza di un disegno intenzionale di un maestro orologiaio; che alla base della complessità della natura vivente ci sia un disegno intenzionale, è però solo un'illusione. »
(Richard Dawkins, L'orologiaio cieco)

Il fiume della vita (1995)[modifica | modifica wikitesto]

Richard Dawkins, 2010

Il sottotitolo dell'edizione italiana recita Cos'è l'evoluzione?. Dawkins si propone infatti di far conoscere al lettore i vari aspetti della teoria evolutiva. Mostrando come l'ipotesi di un disegno intelligente sia incompatibile con le evidenze scientifiche.

« Un buon modo per rappresentare efficacemente il nostro compito è immaginare che le creature viventi siano opera di un Artefice divino e tentare, applicando la progettazione inversa, di comprendere che cosa l'Artefice abbia voluto massimizzare. Qual era la funzione di utilità di Dio?

Il ghepardo indica in ogni dettaglio di essere stato superbamente progettato per qualche scopo, e dovrebbe essere abbastanza facile studiarlo applicando la progettazione inversa per comprendere la sua funzione di utilità. Il ghepardo sembra fatto apposta per uccidere la gazzella. I denti, gli artigli, gli occhi, il naso, la muscolatura degli arti, la colonna vertebrale e il cervello di questo predatore sono tutti come potremmo aspettarci se lo scopo di Dio nel progettarlo fosse stato quello di massimizzare le morti tra le gazzelle. Ma se applichiamo la progettazione inversa allo studio della gazzella troviamo evidenze ugualmente impressionanti dello scopo diametralmente opposto: la sopravvivenza delle gazzelle e la morte dei ghepardi per fame. È come se il ghepardo fosse stato progettato da una divinità e la gazzella da una divinità rivale. In alternativa, se vi è un solo Creatore che ha fatto la tigre e l'agnello, il ghepardo e la gazzella, qual è il Suo gioco? È un sadico che si diverte ad assistere a spettacoli cruenti? Cerca di scongiurare la sovrappopolazione tra i mammiferi africani? Oppure ha interesse a mantenere alta l'audience dei documentari naturalistici di David Attenborough? Tutte queste supposizioni sono funzioni di utilità del tutto plausibili. All'atto pratico, ovviamente, sono del tutto false. »

(Richard Dawkins, Il fiume della vita)

Pensiero[modifica | modifica wikitesto]

L'idea che il gene agisca in ogni modo possibile al fine della propria sopravvivenza, anche conducendo l'uomo a divenire un "veicolo", o meglio «macchine da sopravvivenza, robot semoventi programmati ciecamente per conservare quelle molecole egoiste note col nome di geni»[9], porta Dawkins alla conclusione di carattere etico-esistenziale secondo cui «sia l'egoismo che l'altruismo si spiegano attraverso la legge fondamentale (...) del gene egoista»[10]. Nonostante quest'affermazione, egli evidenzia come il suo intento non sia quello di far propaganda a una moralità basata unicamente sulla legge del gene, ma offrire oltre una chiave di lettura dell'evoluzionismo, una del mondo e dell'uomo, conscio che la «filosofia e le materie così dette "umanistiche" vengono ancora insegnate come se Darwin non fosse mai esistito...».[11] Le affermazioni di Dawkins hanno dato vita a discussioni, molte delle quali tuttora aperte. Tra i più noti "avversari" (ma sempre nel campo del darwinismo) di Dawkins, vi è Stephen Jay Gould. Come Lewis Wolpert è ateo, ma a differenza di quest'ultimo non elogia la religione come mezzo per alleviare le sofferenze, ma ne propone l'abolizione.[12]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi L'illusione di Dio.
Dawkins a Austin nel 2008

Dawkins è dichiaratamente ateo, membro onorario della National Secular Society,[13] vicepresidente della British Humanist Association e illustre sostenitore della Humanist Society of Scotland. Nell'articolo i Virus della mente (dal quale è nato il termine ammalato di fede), suggerisce che la teoria dei memi può spiegare il fenomeno della religione e di alcune caratteristiche comuni in molte religioni, quale l'idea che i non credenti saranno puniti. Nel libro L'illusione di Dio propone diverse ipotesi evoluzionistiche che potrebbero aver portato alle credenze religiose; una delle più sostenute è quella che vede la religione come un prodotto indiretto di un maggior sviluppo cognitivo. Non sarebbe quindi corretto pensare ad una zona cerebrale creata ad Hoc per ospitare "Dio". Nel 2003, l'Atheist Alliance International ha istituito il Richard Dawkins Award in suo onore.

Dawkins afferma che il proprio ateismo è la logica estensione della sua comprensione dell'evoluzione[14] e che la religione è incompatibile con la scienza.[15] Ne L'Orologiaio Cieco, del 1986, Dawkins ha affermato:

« Un ateo prima di Darwin avrebbe potuto dire, seguendo Hume: "Io non ho alcuna spiegazione per il complesso disegno biologico. Tutto ciò che so è che Dio non è una buona spiegazione, cosicché dobbiamo attendere e sperare che qualcuno ne trovi una migliore." Io non posso fare a meno di pensare che una tale posizione, per quanto logicamente sana, non potesse essere soddisfacente e che, per quanto l'ateismo possa essere stato logicamente sostenibile prima di Darwin, soltanto Darwin abbia creato la possibilità di adottare un punto di vista ateo con piena soddisfazione intellettuale.[16] »

Dawkins è anche uno dei più noti esponenti del movimento Bright, che promuove una visione del mondo e un'etica naturalistica, priva di elementi sovrannaturali e mistici. Nel 2006 ha pubblicato il libro L'illusione di Dio (The God Delusion) che ha suscitato accese discussioni per le radicali prese di posizione contro le religioni e che lo hanno reso uno dei libri più letti nel periodo a cavallo tra il 2006 e il 2007[17][18]. Nel 2012, in un pubblico dibattito con l’Arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, Primate della Chiesa anglicana, gli è stata attribuita l'affermazione di considerarsi agnostico piuttosto che del tutto ateo[19]. Viceversa, ha confermato quanto da lui precedentemente espresso nel suo L'illusione di Dio, ossia di considerarsi un ateo de facto.[20]

La scala di Dawkins[modifica | modifica wikitesto]

Dawkins ha elaborato una scala per definire il livello di credenza teistica e di ateismo di ognuno, definito "scala di Dawkins" o "spettro di probabilità teistica" (questa la definizione data da lui stesso). I primi tre livelli sono i più diffusi tra i credenti, il quarto è la via di mezzo equidistante, il quinto è il primo livello della noncredenza, mentre sesto e settimo sono i più diffusi tra coloro che si dichiarano atei. I livelli della scala, o "pietre miliari"[21], sono[22]:

  1. Teista forte: 100% di probabilità di Dio, come nelle parole di Carl Jung ("io non credo, io so").
  2. Probabilità molto alta ma non 100%: un teista di fatto ("Non posso saperlo per certo, ma credo fermamente in Dio e vivo la mia vita nell'assunzione che lui esista").
  3. Più del 50% ma non molto alta: tecnicamente agnostico ma propende verso il teismo ("sono molto incerto, ma tendo a credere in Dio").
  4. Esattamente 50%. Completamente agnostico ed imparziale ("L'esistenza e l'inesistenza di Dio sono esattamente equiprobabili").
  5. Meno del 50% ma non molto bassa: tecnicamente agnostico ma incline all'ateismo ("non so se Dio esista ma tendo ad essere scettico"), come nel cosiddetto ateismo debole, l'ateo che ha difficoltà a dimostrarlo.
  6. Probabilità molto bassa, vicina allo zero: un ateo di fatto ("non posso saperlo per certo ma credo che Dio sia molto improbabile, e vivo la mia vita nell'assunzione che lui non esista)", come nell'ateismo agnostico, ossia l'ateo che è convinto di ciò, ma non può dimostrarlo e si astiene dal giudizio (come Bertrand Russell, che si definiva "filosoficamente agnostico e praticamente ateo".
  7. Ateo forte ("So che non esiste nessun Dio, con la stessa convinzione con cui Jung sa che ce n'è uno").

Dawkins si identifica nel livello 6, o meglio, come ha precisato, a circa 6.9.[23][24]

Islam e Medio Oriente[modifica | modifica wikitesto]

Intervento radiofonico di Dawkins (2011)

Riguardo all'Islam, ha dichiarato che il terrorismo islamista, specie in Medio Oriente, non è causato solo dalla religione, ma anche dalla politica, però ha destato scalpore la frase «tutti i musulmani del mondo hanno vinto meno premi Nobel degli studenti del Trinity College di Cambridge».[25] Sul conflitto Israele-Palestina, ha affermato la natura "tribale" di tale guerra, in cui entrambe le parti (Israele e ANP/Fatah) vantano dei diritti uguali, ma spesso ci si schiera in maniera religiosa o ideologica dall'una o dall'altra parte; ha inoltre detto che Israele non può essere accusato di colpire volontariamente i civili (perché sarebbe controproducente alla sua immagine); sono però gli errori israeliani a fare si che Hamas non perda tutto il suo consenso.[26] Secondo Dawkins, Hamas desidera infatti ottenere davvero, come sostiene Israele, molti morti innocenti per dare più importanza alla propria causa, utilizzando anche scudi umani:

« Hamas sa che la sua causa è aiutata solo quando gli abitanti di Gaza muoiono. Se c'è una cosa che aiuta Hamas - una cosa che gli dà qualsiasi legittimità - sono i civili morti. Razzi nelle scuole. Hamas sfrutta la morte dei suoi bambini per guadagnarsi il supporto del mondo. Li usa come un'arma. Non deve piacervi quel che sta facendo Israele per sconfiggere Hamas. Verosimilmente, Israele e Fatah sono moralmente equivalenti. Entrambi hanno della ragione dalla loro parte. Hamas, da parte sua, non ne ha neanche un briciolo. »

Morale sessuale[modifica | modifica wikitesto]

Su Twitter ha scritto che «gli adulti di entrambi i sessi [dovrebbero potere], in maniera agevole, sia effettuare sia ricevere proposte sessuali dirette».[27], in quanto i problemi riguardanti la sessualità umana derivano dalle proibizioni, specie quelle morali-religiose.[28]

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Dawkins alla 35esima Convention degli Atei Americani (2009)

Alcune affermazioni di Richard Dawkins su argomenti controversi hanno suscitato polemiche.

Pedofilia e violenza sessuale[modifica | modifica wikitesto]

La prima riguarda la pedofilia[29][30], in cui Dawkins dichiara "che alcuni tipi di stupro o pedofilia sono peggio di altri"[25]. In un'intervista ha dichiarato: «Così come non guardiamo indietro ai secoli XVIII e XIX e non condanniamo le persone per razzismo come condanneremmo per razzismo un uomo d’oggi, io guardo indietro di qualche decennio alla mia infanzia e vedo cose come le punizioni corporali, come una "moderata pedofilia", e non riesco a trovare in me motivo di condanna con gli stessi standard che io o chiunque altro useremmo oggi»[31][32]. C'è però da tenere conto che Dawkins parte da un'esperienza personalmente vissuta (e si riferisce ad epoche diverse dall'attuale, ad esempio nell'antichità, specie greco, la pedofilia era un fenomeno accettato) e che il suo intento non è quello di difendere la pedofilia, ma solo di fare delle distinzioni di ordine logico[30][33], applicando lo stesso criterio in tema di stupro; in un intervento ha scritto poi che, facendo un termine di paragone logico, che «lo stupro è una cosa brutta, lo stupro compiuto da uno straniero con un coltello puntato è peggio». Viste le polemiche con i followers, Dawkins ha subito aggiunto al suo post che «se pensate che sto sponsorizzando lo stupro, andatevene via e imparate a usare la testa».[34] Secondo Dawkins, viviamo in un periodo di isteria collettiva sulla pedofilia, come al tempo del processo alle streghe di Salem, e questo sarebbe in parte colpa della Chiesa cattolica e dei suoi scandali impuniti, affermando che papa Benedetto XVI, accusato di aver coperto questi casi, avrebbe dovuto essere arrestato se avesse messo piede fuori dal "feudo del Vaticano".[35]

Aborto e sindrome di Down[modifica | modifica wikitesto]

Altre polemiche sono nate in seguito alle affermazioni riguardo alle persone disabili e all'aborto. A una donna che definiva "un dilemma etico" la possibilità di portare in grembo un bambino affetto dalla sindrome di Down, Dawkins ha risposto: «Abortisci e ritenta. Sarebbe immorale metterlo al mondo, visto che hai la possibilità di evitarlo».[36][25] Dopo la polemica sorta in seguito alla dichiarazione su aborto e sindrome di Down, il biologo ha spiegato il suo pensiero in modo più approfondito con un articolo pubblicato sul suo sito web, fornendo una risposta più estesa, chiarendo che la sua risposta non era un ordine perentorio e che il limite di 140 caratteri non consente risposte adeguate a certi argomenti e può portare a fraintendimenti[37]:

« La risposta che ho dato a quella donna che non sapeva se proseguire o meno la sua gravidanza, dopo aver scoperto che il feto era Down non era rivolta al milione di persone che mi segue, ma solo a quella minoranza che seguiva il dialogo tra me e lei. Questa era la mia intenzione.[38] »

scrivendo poi della risposta che avrebbe dato alla donna se avesse avuto li spazio sufficiente:

« Ovviamente la scelta è tua. La mia personale scelta sarebbe di abortire un feto Down e, presumendo che tu voglia un bambino, tentare di nuovo. Potendo scegliere liberamente tra l'abortire subito o far venire al mondo, deliberatamente, un bambino Down, credo che abortire sarebbe una scelta morale e sensibile (...) questa è la scelta della maggior parte delle donne, in America e soprattutto in Europa. Se la tua morale è basata, e la mia lo è, sul desiderio di aumentare la felicità e ridurre la sofferenza, la decisione di far nascere coscientemente un bambino Down, quando si può scegliere all'inizio della gravidanza, potrebbe essere immorale dal punto di vista del benessere del bambino (...) non penso che la loro persona cara non ha diritto di esistere. Comprendo questo punto di vista, ma è emotivo, e non logico.[38] »

Cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

  • Dawkins, doppiato da egli stesso, è apparso in episodio de I Simpson (stagione 24), intitolato Un occhio nero, a capo dell'inferno personale del religiosissimo Ned Flanders, in quanto "famoso ateo".
  • Viene nominato talvolta ne I Griffin: il suo libro L'illusione di Dio è uno dei preferiti di Brian.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Lista parziale di articoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Il gioco dell’evoluzione, in Sfera n. 4 (1989)
  • Il paese dei Biomorfi, in Sfera n. 4 (1989)
  • Principe: ci ripensi, in Scienza e Paranormale n. 32, (luglio/agosto 2000)[39]
  • La natura: un universo di indifferenza,[40] in Le Scienze n. 329 (gennaio 1996)
  • Lamento funebre per Douglas Adams, in Il salmone del dubbio (maggio 2004)
  • Un grande scienziato spiega che cosa è stata la conquista darwiniana,[41] in La Repubblica del 1º maggio 2004
  • Perché quasi certamente Dio non esiste,[42] in MicroMega (febbraio 2007)

Libri critici su Richard Dawkins[modifica | modifica wikitesto]

  • Alister McGrath e Johanna Collicutt McGrath, L'illusione di Dawkins, il fondamentalismo ateo e la negazione del divino, titolo originale : The Dawkins Delusion. Atheist fundamentalism and the denial of the divine, Londra 2007. Ed. Ital.: Alfa & Omega Edizioni, Caltanissetta, 2007, ISBN 978-88-88747-71-2

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Messaggero, 01/05/2013, The guardian, 25/04/2013
  2. ^ Marriage, 23 August 1967, p. 8. [collegamento interrotto]
  3. ^ Births, Marriages and Deaths, England and Wales 1984–2006, Findmypast.com. URL consultato il 29 July 2010.
  4. ^ Robin McKie, Doctor Zoo, The Guardian, 25 July 2004. URL consultato il 17 March 2008.
  5. ^ Hitchhiker: A Biography of Douglas Adams, Justin, Charles & Co, 2005, p. 129, ISBN 1-932112-35-9., Chapter 15, p. 129
  6. ^ The religious and political views of Richard Dawkins
  7. ^ Il gene egoista, cap. 1, "Perché esiste la gente?", pagg. 13-14, ed. Mondadori - Oscar Saggi
  8. ^ Il gene egoista, cap. 1, "Perché esiste la gente?", pag. 4
  9. ^ Introduzione del 1976 all'op.cit.
  10. ^ Il gene egoista, cap. I, "Perché esiste la gente?", pag. 9
  11. ^ Il gene egoista, cap. I, "Perché esiste la gente?", pag. 3
  12. ^ Atoms and Eden - Salon.com
  13. ^ Our Honorary Associates, National Secular Society, 2005. URL consultato il April 21 2007.
  14. ^ Sheahen, Laura, The Problem with God: Interview with Richard Dawkins (2), Beliefnet.com, ottobre 2005. URL consultato l'11 aprile 2008.
  15. ^ Interview with Richard Dawkins, PBS. URL consultato il 12 aprile 2008.
  16. ^ Richard Dawkins, The Blind Watchmaker, New York, Norton, 1986, p. 6, ISBN 0-393-31570-3.
  17. ^ (EN) Hardcover Nonfiction - New York Times - dicembre 2006
  18. ^ (EN) Hardcover Nonfiction - New York Times - aprile 2007
  19. ^ Dal Daily Mail
  20. ^ Avvenire: “Dawkins ci ripensa”. Ma è una bufala - UAAR Ultimissime
  21. ^ Dawkins, Richard (2006). The God Delusion. Bantam Books. p. 50. ISBN 0-618-68000-4.
  22. ^ La scala di Dawkins e l'incoerenza dei credenti
  23. ^ Richard Dawkins on Bill Maher, YouTube, 11 aprile 2008. URL consultato il 15 giugno 2012.
  24. ^ Bingham, John, Richard Dawkins: I can't be sure God does not exist in The Telegraph, 24 febbraio 2012. URL consultato il 24 febbraio 2012.
  25. ^ a b c Antonello Guerrera, Richard Dawkins: "Partorire un bimbo down è immorale". Ed esplode la polemica, 21 agosto 2014.
  26. ^ 7 cose da considerare prima di schierarsi nel conflitto israelo-palestinese
  27. ^ Pagina Twitter
  28. ^ Richard Dawkins, Gerin Oil
  29. ^ Richard Dawkins defends mild pedophilia again
  30. ^ a b Trevor Grundy, Richard Dawkins on pedophilia, 9 agosto 2013. URL consultato il 27 agosto 2014.
  31. ^ Kirsten Andersen, Richard Dawkins: There’s nothing wrong with a little ‘mild pedophilia’, 12 settembre 2013. URL consultato il 22 agosto 2014.
  32. ^ Giles Whittell, The world according to Richard Dawkins, The Times Magazine, 4 settembre 2013. URL consultato il 22 agosto 2014.
  33. ^ Richard Dawkins, Are there emotional no-go areas where logic dare not show its face?, 30 luglio 2014. URL consultato il 27 agosto 2014.
  34. ^ RICHARD DAWKINS/Lo stupro è una cosa brutta lo stupro fatto da uno straniero e peggio la polemica su twitter
  35. ^ Dominic Lawson, Why is the unashamed child abuser Polanski lauded while the repentant Pope is vilified?
  36. ^ Richard Dawkins: «Immoral to allow Down's syndrome babies to be born»
  37. ^ Richard Dawkins, Abortion Down syndrome, an apology for letting slip the dogs of Twitter war, 21 agosto 2014. URL consultato il 27 agosto 2014.
  38. ^ a b Richard Dawkins si scusa e spiega sue frasi su bimbi Down
  39. ^ Principe: ci ripensi sul sito del CICAP
  40. ^ Scienza & Divulgazione La natura: un universo di indifferenza
  41. ^ maggio 2004 - Repubblica.it
  42. ^ Eroici Furori - Perché quasi certamente Dio non esiste
  43. ^ Staff, BBC Educational and Documentary: Blind Watchmaker, BBC. URL consultato il 2 dicembre 2008.
  44. ^ Sex, Death and the Meaning of Life, Channel 4. URL consultato il 16 ottobre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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