Polizia stradale

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Polizia stradale
Scudetto polizia stradale.gif
Scudetto ricamato del reparto
Descrizione generale
Attivadal 1945
NazioneItalia Italia
ServizioStemma della Polizia di Stato 2007.svg Polizia di Stato
TipoPolizia stradale e autostradale
CompitiPubblica sicurezza
Ordine pubblico
Pronto intervento
Polizia stradale
Numero di emergenza113
Dimensionecirca 12.000 unità
Mezzi in dotazioneBMW R 1200 RT
BMW R 1150 RT
Lamborghini Huracán
Subaru Legacy
BMW Serie 3
Audi A4
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio
Volvo V50
Skoda Octavia
Renault Laguna
Alfa Romeo 159
Fiat Freemont
SoprannomePolstrada, Stradale
PatronoSan Michele Arcangelo
MottoSub Lege Libertas
ColoriBlu e Cremisi
MarciaGiocondità
Anniversari27 maggio
Sito internetSito ufficiale
Parte del
Comandanti
Ministro dell'internoMarco Minniti
Capo della PoliziaFranco Gabrielli
Vice Capo vicario della PoliziaLuigi Savina
Comandanti degni di notaGianni De Gennaro
Simboli
Insegna istituzionale presente all'ingresso delle sediInsegna Istituzionale PS (Grafica).png

Fonte: Sito ufficiale

Voci di forze di polizia presenti su Wikipedia
Una Lamborghini Gallardo in dotazione

La Polizia stradale, detta anche Polstrada o Stradale, è un reparto della Polizia di Stato italiana con il compito di svolgere prevalentemente attività circa la viabilità.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque nel 1928 con il nome “Milizia della Strada”, come specialità della “Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale” e dopo quattro anni, nel 1932, vede stabilito l'ordinamento del corpo la cui denominazione fu modificata in “Milizia Nazionale della Strada”. Le targhe dei veicoli utilizzati dal servizio riportavano il numero sulla prima riga, seguito dalla sigla "MdS", posta su quella inferiore; le motociclette disponevano anche di una targa anteriore, disposta longitudinalmente sul parafango, come già accadeva nel Regio Esercito e nella Regia Marina.

La seconda guerra mondiale porterà con il suo epilogo la caduta del fascismo, della monarchia e la nascita della Repubblica. Gli anni postbellici furono anni di confusione totale che investirono il Paese. La polizia, come tutti gli altri corpi militari, dovette fare i conti con il periodo di sbando che colpì l'Italia. La stradale in questo periodo utilizzò le jeep americane abbandonate dall'esercito statunitense per il servizio di pattuglia e di soccorso; gli uomini utilizzarono per diverso tempo divise diverse tra loro addirittura nei fregi del berretto.

Nell'immediato secondo dopoguerra con decreto legislativo del capo provvisorio dello Stato 26 novembre 1947 n. 1510, e grazie all'attività del Generale Mario De Benedittis,[1] eroe di guerra, viene costituita la polizia stradale repubblicana, che farà parte, come specialità, della Polizia di Stato. Viene poi istituita a Cesena il C.A.P.S. (Centro Addestramento della Polizia Stradale), per la formazione specifica.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

L'attività della Polizia stradale viene gestita dalla Direzione centrale per la polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato, una direzione facente parte del Dipartimento della Pubblica Sicurezza presso il Ministero dell'Interno.

Sul territorio la Polstrada si articola in:

  • Compartimenti: presenti in tutti i capoluoghi di regione tranne ad Aosta, che fa parte del compartimento Piemonte, mentre il Molise fa riferimento al compartimento Campania. In Sicilia sono stati istituiti i compartimenti Sicilia orientale a Catania e Sicilia occidentale a Palermo. Il compartimento Veneto per motivi geografici ha sede a Padova;
  • Sezioni: presenti in tutti i capoluoghi di provincia;
  • Distaccamenti: sono 187 in tutto e sono situati presso comuni importanti;
  • Centri operativi autostradali (C.O.A.): 15 in tutto e svolgono attività di coordinamento delle pattuglie che vigilano le autostrade;
  • Sottosezioni: 81 in tutto, costruite in convenzione con le società autostradali o con l'ANAS. Svolgono compiti di vigilanza presso le tratte autostradali e in alcune superstrade.

Competenze[modifica | modifica wikitesto]

Specificamente, si occupa di:

Gli operatori della Polstrada, poco meno di 12.000 unità, sono sottoposti ad un continuo aggiornamento professionale presso il Centro Addestramento della Polizia di Stato (CAPS) di Cesena, in parallelo con le costanti modifiche al codice della strada e alle tecnologie utilizzate.

Ogni giorno sono impiegate circa 1.500 pattuglie sui 7 mila chilometri della rete autostradale italiana e su 450.000 chilometri di rete stradale primaria nazionale, dove circolano oltre 42.000.000 di veicoli, rendendo l'Italia in assoluto il Paese europeo con il rapporto più alto tra veicoli e cittadini.
Collabora inoltre con il Centro Coordinamento Informazioni sulla Sicurezza Stradale (CCISS) in merito alle notizie sul traffico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]