Autostrade per l'Italia

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Autostrade per l'Italia S.p.A.
Logo
Sede Autostrade per l’Italia.jpg
Sede centrale Autostrade per l'Italia a Roma
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione2002 a Roma
Fondata daIRI (come Società Autostrade Concessioni e Costruzioni S.p.A.)
Sede principaleRoma
GruppoAtlantia S.p.A.
Persone chiave
SettoreGestione di tratte autostradali
FatturatoGreen Arrow Up.svg 3,668 miliardi di (2017)
Utile nettoGreen Arrow Up.svg 998 milioni di (2017)
Dipendenti5.786 (2007)
Slogan«La passione di muovere il Paese»
Sito web

Autostrade per l'Italia S.p.A. è una società per azioni italiana, costituita nel 2002 che ha come attività la gestione in concessione di tratte autostradali, nonché lo svolgimento della rispettiva manutenzione.

La società fa parte del gruppo Atlantia, che ne possiede l'88,06% del capitale sociale e che fa riferimento, come principale azionista, alla famiglia Benetton.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1950 - 1981: Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1950 viene costituita dall'IRI la Società Autostrade Concessioni e Costruzioni S.p.A., l'obiettivo è partecipare insieme ad altri gruppi industriali alla ricostruzione post bellica dell'Italia.

Il 1956 è l'anno in cui viene firmata la prima Convenzione tra ANAS e la Società Autostrade, la convenzione prevede che la Società Autostrade co-finanzi assieme ad ANAS la costruzione e la gestione dell'Autostrada del Sole Milano - Napoli, che viene inaugurata nel 1964.

1982 - 1998: dal Telepass agli investimenti all'estero[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1982 in seguito all'aggregazione di più società Concessionarie autostradali viene costituito il Gruppo Autostrade.

Il 1987 è l'anno in cui Autostrade Concessioni e Costruzioni S.p.A. viene quotata presso la Borsa Italiana, nel listino Mib30.

Nel 1990 Autostrade introduce il Telepass, il primo sistema al mondo su larga scala per il pagamento dinamico del pedaggio, che conta oltre 7 milioni di clienti.

Nel 1992 il gruppo partecipa al primo progetto di autostrada a pedaggio nel Regno Unito, la M6 Toll di Birmingham, che entrerà in esercizio nel 2003. Nel 1995 la Società realizza la prima autostrada a pedaggio finanziata con risorse private negli Stati Uniti, la Dulles Greenway, in Virginia.

Nel 1997 viene firmata la nuova Convenzione tra ANAS e Autostrade, che prevede l'estensione della Concessione dal 2018 al 2038.

La privatizzazione del 1999[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 la Società Autostrade viene privatizzata. In lizza c'erano la cordata guidata da Schemaventotto S.p.A. (Edizione Partecipations di Gilberto Benetton al 60%, Fondazione CRT con il 13,33%, Acesa Italia con il 12,83%, Assicurazioni Generali ed Unicredito Italiano entrambe al 6,67% e Brisa International SGPS S.A. con lo 0.50%[1]) ed un secondo raggruppamento trainato dalla banca d'affari australiana Macquarie che però si ritirò all'ultimo[2]. Al Gruppo IRI, che era l'azionista di riferimento (86% del capitale sociale, con il restante 14% quotato in borsa[3]) subentra quindi, con il 30% del capitale, Schemaventotto[3] dai quali è pervenuta l'unica offerta vincolante di acquisto per il pacchetto azionario[3], versando a IRI 5.050 miliardi di lire[4]; il restante 56% del pacchetto azionario allora posseduto dall'IRI viene destinato al mercato borsistico attraverso un'offerta pubblica di vendita[3] che ha permesso di ricavare 8.750 miliardi di lire, per un incasso complessivo per IRI di 13.800 miliardi di lire[5][6].

Autostrade fu poi oggetto di Opa totalitaria da parte di Newco28 (controllata di Schemaventotto) nel gennaio 2003[7] per 6,45 miliardi di euro, tramite una operazione di leveraged buyout: la liquidità necessaria per l'acquisizione fu reperita da Newco28 facendo ricorso al sistema creditizio e, successivamente, il debito fu trasferito da Newco28 ad Autostrade, a seguito di fusione per incorporazione[8][9].

Nel 2002 Autostrade vince la gara internazionale indetta dal governo austriaco per creare il più evoluto sistema al mondo di tele pedaggio elettronico non-stop per mezzi pesanti. Il sistema, completato ed attivato nel 2004, è gestito dalla società Europass.

La nascita di Autostrade per l'Italia[modifica | modifica wikitesto]

La creazione vera e propria della società, intesa come persona giuridica, avviene il 1 luglio 2003[10]: in seguito ad un nuovo assetto organizzativo, le attività di concessione autostradale vengono conferite da Autostrade S.p.A. ad Autostrade per l'Italia, controllata al 100% da Autostrade S.p.A. (dal 2007, Atlantia).

Tratte gestite[modifica | modifica wikitesto]

Mappa della rete

La società gestisce direttamente le seguenti tratte autostradali:

Simbolo Nome autostrada Altra denominazione Tratto Lunghezza (km)
Autostrada A1 Italia.svg
Autostrada A1 Autostrada del Sole MilanoNapoli 803,5
Autostrada A1var Italia.svg
Autostrada A1 var Variante di Valico La Quercia → Aglio 32,5
Autostrada A4 Italia.svg
Autostrada A4 Serenissima Milano Fiorenza → Brescia ovest 93,5
Autostrada A7 Italia.svg
Autostrada A7 Autostrada dei Giovi / La Serravalle Serravalle ScriviaGenova ovest 50,0
Autostrada A8 Italia.svg
Autostrada A8 Autostrada dei Laghi MilanoVarese 43,6
Autostrada A8-A26 Italia.svg
Autostrada A8/A26 Diramazione Gallarate-Gattico Gallarate → Innesto Autostrada A26 24,0
Autostrada A9 Italia.svg
Autostrada A9 Autostrada dei Laghi LainatePonte Chiasso 31,5
Autostrada A10 Italia.svg
Autostrada A10 Autostrada dei Fiori GenovaSavona 45,5
Autostrada A11 Italia.svg
Autostrada A11 Autostrada Firenze-Mare FirenzePisa nord 81,7
Autostrada A12 Italia.svg
Autostrada A12 Autostrada Azzurra GenovaSestri Levante 48,7
Autostrada A12 Italia.svg
Autostrada A12 Autostrada Azzurra CivitavecchiaRoma 65,4
Autostrada A13 Italia.svg
Autostrada A13 Autostrada Bologna-Padova BolognaPadova 127,3
Autostrada A14 Italia.svg
Autostrada A14 Autostrada Adriatica BolognaTaranto 781,4
Italian traffic signs - raccordo autostradale 1.svg
Raccordo autostradale 1 Tangenziale di Bologna Casalecchio di Reno/Borgo PanigaleSan Lazzaro di Savena 25,5
Autostrada A16 Italia.svg
Autostrada A16 Autostrada dei due mari Napoli nord (A1) → Canosa di Puglia (A14) 172,3
Autostrada A23 Italia.svg
Autostrada A23 Autostrada Alpe-Adria Udine nord → Tarvisio 101,2
Autostrada A26 Italia.svg
Autostrada A26 Autostrada dei Trafori Genova Voltri (A10) → Innesto SS 33 197,1
Autostrada A26-A4 Italia.svg
Diramazione A26/A4 Diramazione Stroppiana-Santhià StroppianaSanthià 30,7
Autostrada A26-A7 Italia.svg
Diramazione A26/A7 Diramazione Predosa-Bettole PredosaBettole di Tortona 17,0
Autostrada A27 Italia.svg
Autostrada A27 Autostrada d'Alemagna Innesto Autostrada A57Pian di Vedoia (Innesto SS 51) 82,2
Autostrada A30 Italia.svg
Autostrada A30 Autostrada Caserta-Salerno CasertaSalerno 55,3

Il totale gestito è di 2.964,7 km e la scadenza delle concessioni è al 31 dicembre 2038.[11]

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La gestione delle tratte autostradali si articola in 9 Direzioni di Esercizio:

  • Direzione I Tronco - Genova con competenza su:
    • A7, A10, A12 (Genova - Sestri Levante), A26, A26/A7, A26/A4, A8/A26 Diramaz. Gallarate - Gattico (dal Km 13.2 al Km 24.1)
  • Direzione II Tronco - Novate Milanese con competenza su:
    • A1 (dal Km 0 al Km 119.5), A4, A8, A8/A26 (dal Km 0 al Km 13.2), A9, A52 (dal Km 19 al Km 22)
  • Direzione III Tronco - Bologna con competenza su:
    • A1(dal Km 119.5 al Km 210.1), A13, A14 (dal Km 0 al Km 144.2), A14 Raccordo di Casalecchio, RA1, A14 Diramazione per Ravenna
  • Direzione IV Tronco - Firenze con competenza su:
    • A1 (dal Km 210.0 al Km 417.6), A1 var, A11
  • Direzione V Tronco - Fiano Romano con competenza su:
    • A1 (dal Km 417.6 al Km 633.3), A1 Diramaz. Roma Nord, A1 Diramaz. Roma Sud, A12 (Civitavecchia - Roma)
  • Direzione VI Tronco - Cassino con competenza su:
    • A1 (dal Km 633.3 al Km 754.3 e ramo Barra Km 5.1), A16 (dal Km 0 al Km 127.6), A30
  • Direzione VII Tronco - Pescara con competenza su:
    • A14 (dal Km 144.2 al Km 505.0)
  • Direzione VIII Tronco - Bari:
    • A14 (dal Km 505.0 al Km 743.4), A16 (dal Km 127.6 al Km 172.4)
  • Direzione IX Tronco - Udine:
    • A23, A27

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2017, gli azionisti di Autostrade per l'Italia S.p.A. erano i seguenti soggetti:[12]

  • Atlantia S.p.A. - 88,06%
  • Appia Investments S.r.l. - 6,94%
  • Silk Road Fund - 5,00%

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Autostrade per l'Italia possiede numerose partecipazioni in società che gestiscono altre tratte autostradali o che si occupano di costruzioni di autostrade e di servizi connessi.

Società di gestione autostradale[modifica | modifica wikitesto]

Società di costruzioni o servizi[modifica | modifica wikitesto]

Da sottolineare che IGLI è stata l'azionista di riferimento di Impregilo con il 29,866% del capitale[16]

Risultati economici[modifica | modifica wikitesto]

Nell'esercizio 2006 Autostrade per l'Italia ha sviluppato un fatturato di circa 2,72 miliardi di Euro, un EBIT di 1,519 miliardi e utili per 685 milioni occupando un organico medio nell'anno di 6.070 dipendenti. Il patrimonio netto ammonta a 2,386 miliardi.

Nel 2007 Autostrade per l'Italia ha sviluppato un fatturato 2,779 miliardi di euro, un EBIT di 1,468 miliardi e utili per 722 milioni occupando mediamente 5786 dipendenti. Il patrimonio netto ammonta a 2,638 miliardi.[17]

Nel 2008 Autostrade per l'Italia ha fatturato 2,88 miliardi, EBIT di 1,48 miliardi, utili per 735,28 milioni. Patrimonio netto di 2,87 miliardi. Il gruppo ha effettuato investimenti in grandi opere per 4,09 miliardi, aprendo al traffico 199,9 km di rete nuova o riammodernata pari al 34% delle opere elencate nella Convenzione con ANAS nel 1997 e nel IV Atto Aggiuntivo del 2002.[18].

2017[19][modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017, il gruppo Autostrade per l'Italia ha ottenuto ricavi per 3,94 miliardi di euro, di cui 3.59 miliardi dai pedaggi autostradali. Ebitda di 2.45 miliardi di euro, 1,91 miliardi di Ebit, 1,04 miliardi di utile. Ha versato ad Anas 465,05 milioni di euro di oneri concessori. Il valore dell'infrastruttura che ha ricevuto in concessione è stimato in 12,22 miliardi di euro.

In virtù delle convenzioni con lo Stato del 1997 (Convenzione originaria), del 2002 (IV Atto aggiuntivo) e del 2007 (Convenzione Unica), Autostrade per l'Italia deve realizzare o ammodernare 923 km di nuove autostrade, per un investimento previsto di 24,4 miliardi di euro. Al 31 dicembre 2017 sono stati aperti al traffico 484 km di tratte per un totale di 11,4 miliardi già investiti.

A livello di manutenzione, invece, nel 2017 sono stati spesi 444 milioni di euro.

2,39 miliardi di patrimonio netto, 7.349 dipendenti.

Presidenti di Autostrade per l'Italia S.p.A.[modifica | modifica wikitesto]

I presidenti della società Autostrade per l'Italia S.p.A. sono stati per ordine:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Attestato e medaglia di bronzo dorata di eccellenza di I classe di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile - nastrino per uniforme ordinaria Attestato e medaglia di bronzo dorata di eccellenza di I classe di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile
«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza.»
— D.P.C.M. 11 ottobre 2010, ai sensi dell'art.5, comma 5, del D.P.C.M. 19 dicembre 2008.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Provvedimento n. 8090, AGCM
  2. ^ Autostrade a 7 anni dalla privatizzazione. Fatti, numeri e risultati, Autostrade per l'Italia
  3. ^ a b c d Enzo Cirillo, Privatizzazione Autostrade volata solitaria di Benetton, in la Repubblica, 21 ottobre 1999.
  4. ^ ilsole24ore.com
  5. ^ repubblica.it
  6. ^ avvenire.it
  7. ^ Documento d'Offerta Pubblica d'Acquisto Newco28, Gennaio 2003
  8. ^ Le operazioni di gestione straordinaria, Giuseppe Savioli, Giuffrè Editore
  9. ^ La tutela dei creditori nelle operazioni di merger leveraged buy-out, Stefano Cacchi Pessani, Giuffrè Editore
  10. ^ Bilancio Autostrade S.p.A. al 31.12.03
  11. ^ https://www.autostrade.it/it/la-nostra-rete
  12. ^ Azionariato
  13. ^ Composizione Azionaria SAT
  14. ^ repubblica.it
  15. ^ AURELIA/IGLI, Provvedimento n. 23434, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
  16. ^ Dato da Consob al 17 novembre 2009
  17. ^ Bilancio Atlantia S.p.A. al 31.12.2007
  18. ^ Bilancio Atlantia S.p.A. al 31.12.08
  19. ^ Bilancio ASPI 31.12.17
  20. ^ È scomparso il 'padre' del Piano Autostrade, in repubblica.it, 19 luglio 1987. URL consultato il 26 agosto 2018.
  21. ^ Pierluigi Ciocca, Storia dell'IRI: L'IRI nella economia italiana, vol.VI, Roma-Bari, Gius.Laterza & Figli Spa, 2015.
  22. ^ Società Autostrade Schiavone presidente, in repubblica.it, 15 maggio 1986. URL consultato il 26 agosto 2018.
  23. ^ Carlo Cambi, Un’autostrada per il biografo del dittatore, in repubblica.it, 27 marzo 1995. URL consultato il 26 agosto 2018.
  24. ^ Gian Maria GrosPietro presidente di Autostrade, in repubblica.it, 29 maggio 2002. URL consultato il 26 agosto 2018.
  25. ^ a b Fabio Cerchiai presidente Atlantia, in trasporti-italia.com, 14 aprile 2010. URL consultato il 26 agosto 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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