Piaggio Sfera

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Piaggio Sfera
Sferapiaggio.jpg
Piaggio Sfera
Costruttore bandiera  Piaggio
Tipo Scooter
Produzione dal 1990 al 1998
Sostituita da Piaggio Fly
Stessa famiglia Piaggio Quartz, Gilera Typhoon
Modelli simili Aprilia Amico
Benelli S
Derbi DS
Honda Vision
Italjet Bazooka e Reporter
LEM Ghibli
Peugeot SC e SV
PGO Star
Piaggio Scatto e Vespa PK 50 Automatica
Yamaha CT-S

Il Piaggio Sfera è uno dei primi scooter con variatore prodotto dalla Piaggio. Presentato al salone di Monte Carlo nel dicembre del 1990, affiancava la Vespa nella gamma della casa di Pontedera. La seconda serie nacque nel 1995 e rimase in commercio fino al 1998. La prima serie era disponibile in due cilindrate da 50 e 80 cm³. Nella seconda serie, la cilindrata della versione targata salì a 125 cm³. Questo fu il primo propulsore a quattro tempi realizzato da Piaggio.

La prima serie (1990-1995)[modifica | modifica wikitesto]

La sua introduzione sul mercato fu una piccola rivoluzione. In poco tempo, lo Sfera raccolse molti consensi, soprattutto per la sua semplicità. Infatti, il design era innovativo con linee pulite, mentre l'affidabile meccanica si basava su raffreddamento ad aria e doppio freno a tamburo. Nel 1992 l'offerta si ampliò con lo Sfera 80, mentre il 50 fu declinato in tre diverse versioni: Maquillage, Cubik (con sella biposto simile alla Sfera 80 ma sprovvista di maniglie laterali) e Antistarter (una Maquillage con antifurto elettronico di serie). Nel 1994, lo Sfera fu sottoposto ad un leggero restyling (nuova sella biposto, fasce paracolpi sui lati, nuovo logo, nuove colorazioni e adozione del portapacchi) e la gamma fu ridotta alla sola versione Maquillage da 50 cm³.

La seconda serie (1995-1998)[modifica | modifica wikitesto]

Una edizione completamente nuova dello Sfera fu introdotta nel 1995. Accanto alla versione 50 fece il suo debutto la versione 125 con motore a quattro tempi della famiglia "Four Stroke". A livello di prodotto, la versione con cilindrata maggiore si differenziava dalla più piccola per via del bauletto in tinta di serie e la sella e le pedane più ampie. Rimase così invariato fino al 1998, anno in cui lo Sfera uscì di produzione senza essere sostituito. Il più recente Piaggio Fly viene considerato come suo erede naturale.

I modelli derivati[modifica | modifica wikitesto]

Sulla base del Piaggio Sfera nacquero il Piaggio Quartz (in pratica, una equivalente versione con raffreddamento a liquido) e il Gilera Typhoon.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Piaggio Sfera - 1990
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 1710 × 640 × 1060 mm
Altezze Sella: 780 mm - Minima da terra: 100 mm - Pedane: 290 mm
Interasse: 1200 mm Massa a vuoto: 82,5 kg Serbatoio: 5,2 l
Meccanica
Tipo motore: monocilindrico 2 tempi Raffreddamento: ad aria forzata
Cilindrata 49,4 cm³ (Alesaggio 40 x Corsa 39,3 mm)
Distribuzione: lamellare nel carter Alimentazione: un carburatore Dell'Orto PHVA 12 BD
Potenza: Coppia: Rapporto di compressione: 10,9:1
Frizione: centrifuga Cambio: variatore automatico
Accensione elettronica
Trasmissione a cinghia
Avviamento a pedale ed elettrico
Ciclistica
Telaio monotrave in tubi d'acciaio
Sospensioni Anteriore: forcella a leva oscillante e ammortizzatore idraulico / Posteriore: gruppo motore-trasmissione oscillante e ammortizzatore idraulico
Freni Anteriore: tamburo centrale, diametro 110 mm / Posteriore: tamburo centrale, diametro 110 mm
Pneumatici anteriore 90/90-10", posteriore 90/90-10"
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 40 km/h
Accelerazione 100 metri da fermo in 10,05 s
Consumo urbano 27,110 km/l; extraurbano 25,110 km/l
Fonte dei dati: Motociclismo 2/1991

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