Matteo Colaninno

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Matteo Colaninno
Matteo Colaninno.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 29 aprile 2008
Legislature XVI, XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico (XVI, XVII, XVIII)
Italia Viva (XVIII)
Circoscrizione Lombardia 4
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Italia Viva (dal 2019)
In precedenza:
PD (2008-2019)
Titolo di studio Laurea in Economia e Commercio
Università Università degli Studi di Verona
Professione Imprenditore

Matteo Colaninno (Mantova, 16 ottobre 1970) è un politico e imprenditore italiano, vicepresidente del Gruppo Piaggio, amministratore delegato e vicepresidente di Omniaholding s.p.a.. È consigliere di amministrazione di IMMSI s.p.a. e di Omniainvest s.p.a...

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio primogenito di Roberto Colaninno, si laurea a pieni voti in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Verona ed inizia a lavorare a poco più di vent'anni nell'azienda fondata dal padre qualche anno prima, la Sogefi.[1]

È stato consigliere di amministrazione e Presidente del Comitato di controllo interno de Il Sole 24 ore. È stato consigliere di amministrazione di RCN Finanziaria s.p.a. e Cattolica Immobiliare s.p.a.. Ha ricoperto la carica di Vicepresidente della Banca Popolare di Mantova. È stato Presidente nazionale dei Giovani Imprenditori e Vicepresidente di Confindustria, nonché Vicepresidente di Yes for Europe, la confederazione europea dei giovani imprenditori.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 febbraio 2008 il segretario del Partito Democratico, Walter Veltroni, ha annunciato la sua candidatura come capolista in Lombardia alle elezioni politiche italiane dell'aprile 2008. Nel 2007 è nominato responsabile nazionale Sviluppo Economico nella segreteria nazionale del segretario Walter Veltroni. Presidente del Forum Sviluppo del PD scelto dal segretario nazionale Dario Franceschini. È stato eletto deputato il 14 aprile 2008 ed è nominato Ministro dello Sviluppo Economico nel Governo ombra del Partito Democratico, ruolo che ricopre dal 9 maggio 2008 al 21 febbraio 2009. Entra a far parte della Direzione nazionale del partito.

Presidente del Forum Impresa del Partito Democratico dal 2009 dal neo segretario Pier Luigi Bersani.

Alle Elezioni politiche italiane del 2013 è candidato ed eletto alla Camera dei deputati nella posizione numero quattro della lista PD nella circoscrizione Lombardia III.

Il 5 giugno 2013 viene scelto come responsabile nazionale per l'Economia del Partito Democratico nella nuova segreteria nazionale dal segretario reggente Guglielmo Epifani. Vicino politicamente all'ex leader democratico Bersani per avvicinarsi in seguito a Matteo Renzi.[2]

Nel 2018 viene rieletto deputato. Nel settembre 2019 lascia il PD e aderisce al nuovo partito fondato da Renzi, Italia Viva.[3][4]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Si sposa nel 2004 con una compagna di liceo, Giovanna Ballabeni, capo ufficio stampa della provincia di Mantova. Due i figli.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nicoletta Picchio, op.cit. pp. 43-44
  2. ^ Renzi, cena in villa all'Aventino con 120 parlamentari. Colaninno imita Tremonti, su ilfattoquotidiano.it, 27 luglio 2018. URL consultato il 20 settembre 2019.
  3. ^ Italia Viva, aderiscono 41 parlamentari: ecco la lista, su rainews.it, 18 settembre 2019. URL consultato il 20 settembre 2019.
  4. ^ Matteo Colaninno (Italia Viva): "Sono con Matteo Renzi", su agenpress.it, 18 settembre 2019. URL consultato il 20 settembre 2019.
  5. ^ Giorgio Dell'Arti, Massimo Parrini, op.cit., p. 486

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicoletta Picchio, prefazione di Ferruccio De Bortoli, Il ricambio, Milano, Il Sole 23 Ore, 2005 ISBN 88-8363-775-5
  • Giorgio Dell'Arti, Massimo Parrini, Catalogo dei viventi, Venezia, Marsilio Editori, 2008

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