Paolo Benanti

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Paolo Benanti

Paolo Benanti (Roma, 20 luglio 1973) è un presbitero e teologo italiano del Terzo ordine regolare di San Francesco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi passi[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Roma il 20 luglio 1973 da Angelo e Andreina Albani, nel 1999 entra nel Terzo ordine regolare di San Francesco presso il convento di Massa Martana dove trascorre l'anno di prova e il noviziato. Il 16 settembre 2001 veste il saio francescano ed emette la professione semplice mentre il 6 ottobre 2007 la professione solenne; è stato ordinato sacerdote il 23 maggio 2009. Ha servito come primo Consigliere Generale dell’Ordine e Procuratore Generale per il sessennio 2013-2019[1]. Nei suoi studi per il baccalaureato in teologia presso l'Istituto Teologico di Assisi (2001-2006) ha come professore il moralista Giovanni Cappelli.

Presso la Pontificia Università Gregoriana consegue nel 2008 la licenza e nel 2012 il dottorato in teologia morale. La dissertazione di dottorato dal titolo The Cyborg. Corpo e corporeità nell'epoca del postumano, vince il Premio Belarmino - Vedovato quale migliore dissertazione dottorale in etica pubblica e sociale del 2012[2].

A Washington, per due anni consecutivi, 2013-2014, frequenta presso il Joseph P. and Rose F. Kennedy Institute of Ethics della Georgetown University, The Intensive Bioethics Course.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2008 è impegnato come docente presso la Pontificia Università Gregoriana[3]; l’Istituto Teologico di Assisi e il Pontificio Collegio Leoniano ad Anagni. Oltre ai corsi istituzionali di morale sessuale e bioetica si occupa di neuroetica, etica delle tecnologie, intelligenza artificiale e postumano[3]. A partire dal 2015 cerca di applicare e sviluppare un framework etico per le intelligenze artificiali sviluppando i concetti di algor-etica e algo-crazia[4].

Il 1 dicembre 2017 viene incluso nella Task Force Intelligenza Artificiale per coadiuvare l'Agenzia per l'Italia digitale nell'elaborare un primo rapporto sintetico per individuare le possibili raccomandazioni che il Governo italiano, e in generale la pubblica amministrazione, potranno adottare nei prossimi anni per sfruttare al meglio gli strumenti e le opportunità messe a disposizione dall'evoluzione dell'intelligenza artificiale. Il lavora sfocia nel libro bianco L'Intelligenza Artificiale al servizio del cittadino: sfide e opportunità[5] e nella presentazione dello stesso in un evento realizzato con Meet The Media Guru a Roma l'11 aprile 2018[6].

Il 28 giugno 2018 Vincenzo Paglia lo nomina membro corrispondente della Pontificia accademia per la vita con particolare mandato per il mondo delle intelligenze artificiali[7]. Nel 2017, nel 2018 e nel 2019 partecipa a Codice: la vita è digitale la trasmissione di Barbara Carfagna su Rai 1[8].

Il 27 dicembre 2018 viene selezionato dal Ministero dello sviluppo economico come membro del gruppo di trenta esperti[9] che a livello nazionale elaboreranno la strategia nazionale sull’intelligenza artificiale e la strategia nazionale in materia di tecnologie basate su registri condivisi e blockchain[10].

Nel febbraio 2019 viene nominato Ministro Provinciale della Provincia religiosa di San Francesco d'Assisi del Terz'Ordine Regolare di San Francesco dopo un'assemblea indetta ad Assisi per il Capitolo Generale.

Il 4 novembre 2019 papa Francesco lo nomina Consigliere della Penitenzieria Apostolica [11], che è il più antico dicastero di Curia ed è il primo dei tribunali della Curia Romana. I consiglieri sono parte della Penitenzieria, così composta: il penitenziere maggiore, il Cardinale Claudio Piacenza, il reggente, Jozef Nykiel, e cinque prelati: un teologo, un canonista e tre consiglieri che costituiscono la Segnatura, cioè i membri del tribunale[12].

L'11 novembre 2019 il Pontefice lo nomina Consultore del Pontificio consiglio della cultura[13] il cui reggente è il Cardinale Gianfranco Ravasi e che ha lo scopo di "favorire le relazioni tra la Santa Sede ed il mondo della cultura, promuovendo in particolare il dialogo con le varie culture del nostro tempo, affinché la civiltà dell'uomo si apra sempre di più al Vangelo, e i cultori delle scienze, delle lettere e delle arti si sentano riconosciuti dalla Chiesa come persone a servizio del vero, del buono e del bello"[14].

Il 17 novembre 2020 è stato inserito nella LinkedIn Top Voices 2020: Italia[15].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Vedere l'alba dentro l'imbrunire. Scenari plausibili dopo il COVID-19, Castelvecchi, 2020
  • Ricordare troppo. Eccessi di memoria da Borges alle neuroscienze, Marietti, 2020
  • Digital Age. Teoria del cambio d'epoca. Persona, famiglia e società, San Paolo 2020
  • Oráculos: entre ética e governança dos algoritmos, Editora Unisinos, 2020
  • Se l’uomo non basta. Speranze e timori nell’uso della tecnologia contro il Covid-19, Castelvecchi, 2020.
  • Homo Faber. The Techno-Human condition, EDB, 2018.
  • Realtà sintetica. Dall'aspirina alla vita: come ricreare il mondo?, Castelvecchi, 2018.
  • Le macchine sapienti, Marietti, 2018.
  • Oracoli. Tra algoretica e algocrazia, Luca Sossela Editore, 2018.
  • Postumano, troppo postumano. Neurotecnologie e human enhancement, Castelvecchi, 2017.
  • L'hamburger di Frankenstein. La rivoluzione della carne sintetica, EDB, 2017.
  • Ti esti? Prima lezione di bioetica, Cittadella, 2016.
  • La condizione tecno-umana. Domande di senso nell’era della tecnologia, EDB, 2016.
  • Amerai!, Cittadella, 2014.
  • Massimo Reichlin – Paolo Benanti, Il doping della mente. Le sfide del potenziamento cognitivo farmacologico, Messaggero, 2014.
  • The Cyborg: corpo e corporeità nell’epoca del postumano, Cittadella, 2012.
  • Vivere il morire. Spunti per l’antropologia biomedica, Cittadella, 2009.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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