Oreste Salomone

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Oreste Salomone
20 settembre 1879 - 2 febbraio 1918[1]
Nato a Capua
Morto a cielo di Padova
Cause della morte incidente aereo
Dati militari
Paese servito bandiera Italia
Forza armata Regio Esercito
Corpo RA-emblem.png Servizio Aeronautico
Grado Maggiore
Guerre Guerra italo-turca
Prima guerra mondiale
Decorazioni Medaglia d'oro al valor militare
Medaglia d'argento al valor militare
Croce di Guerra al Valor Militare alla memoria

[2]

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Oreste Salomone (Capua, 20 settembre 1879cielo di Padova, 2 febbraio 1918) maggiore, già pilota Medaglia d'argento al valor militare nella guerra di Libia, durante la prima guerra mondiale sarà il primo aviatore italiano, in assoluto, ad essere insignito della Medaglia d'oro al valor militare.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Frequentata l'accademia militare di Modena, dopo aver prestato il normale servizio di leva in fanteria, viene nominato nel 1904 sottotenente del corpo di commissariato, conseguito il brevetto di volo nel 1912 passa quindi in quello aeronautico prendendo parte come pilota alle ultime fasi della guerra italo-turca[3], durante la quale ottiene una medaglia d'argento al valor militare per gli audaci voli di ricognizione compiuti sulle linee nemiche. Da capitano, all'ingresso italiano nella grande guerra, viene assegnato dapprima alla VIII Squadriglia Nieuport (caccia), di cui fa parte tra gli altri anche Francesco Baracca, ma ottenuta l'abilitazione al volo sul Caproni Ca.33 verrà destinato su domanda all'aviazione da bombardamento passando alla I Squadriglia. Il 18 febbraio 1916 prende parte alla rappresaglia dell'aviazione italiana sul quartier generale austroungarico di Lubiana in risposta al bombardamento di Milano eseguito dalla forza aerea nemica qualche giorno prima[4]. Nel corso dell'azione l'Aquila Romana, il Caproni Ca.33 pilotato dai capitani Luigi Bailo ed Oreste Salomone che imbarcava come osservatore il comandante della I Squadriglia, il tenente colonnello Alfredo Barbieri, attirò su di sé la caccia nemica per permettere agli altri aerei che avevano raggiunto l'obiettivo di portare a termine la missione. Durante il combattimento vennero uccisi tutti i compagni di Salomone, che seppur gravemente ferito riuscì a ripassare le linee con il mezzo gravemente danneggiato, ed ancora carico di bombe, fatto oggetto del continuo fuoco avversario[5]. Per tale azione Re Vittorio Emanuele III gli conferì motu proprio la prima Medaglia d'oro al valor militare per fatti d'arme aeronautici. Nominato comandante della I Squadriglia prenderà parte sul finire del 1916 ai bombardamenti di Trieste e Pola ma sarà poi costretto dall'aggravarsi delle sue condizioni di salute ad accettare un comando di zona territoriale; dopo Caporetto otterrà su domanda di esser inviato nuovamente al fronte venendo in breve nominato comandante del 14º Gruppo. Promosso maggiore per meriti eccezionali nel gennaio del 1918, troverà poco tempo dopo la morte schiantandosi col proprio apparecchio contro una casa al rientro da una missione di bombardamento notturno[6].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Ferito al capo in una lotta aerea, benché il sangue gli offuscasse la vista e il corpo inerte d'uno dei suoi compagni uccisi gli rendesse difficile il governo del velivolo, rifiutava sdegnosamente di arrendersi alle intimazioni degli aviatori nemici e proseguiva, imperterrito, la lotta, mentre le pallottole di mitragliatrice dell'aeroplano avversario gli grandinavano attorno. Col motore funzionante irregolarmente, manovrando a bassa quota in mezzo alle raffiche di artiglierie antiaeree nemiche, riusciva a discendere in uno dei nostri campi, ove, con sentimento elevatissimo di cameratismo e con profonda coscienza del dovere, si occupava dei compagni e delle bombe inesplose, ancora sospese all'apparecchio. Ajdussina, 18 febbraio 1916[7].»
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
«Con intelligente e ponderata audacia, nelle più svariate e sfavorevoli condizioni di navigazione aerea, pilotò per ben 25 volte il proprio aeroplano sul campo di Madmar. Durante i voli fu fatto, quasi sempre, segno a vivissime scariche di fucileria nemica, dalle quali l'apparecchio fu una volta colpito. Tobruk, marzo-agosto 1913»
Croce di Guerra al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Guerra al Valor Militare
«Spontaneamente partecipò ad una azione di bombardamento a luce stellare, pure non essendo ancora pratico di quel genere di volo; rientrando al campo lasciava la vita in un incidente d'atterraggio. Padova 2 febbraio 1918.»
— alla memoria
Medaglia commemorativa della guerra italo-turca 1911 – 1912 - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra italo-turca 1911 – 1912
Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
«in considerazioni di speciali benemerenze[8]»
Medaglia di benemerenza per i Pionieri dell'Aeronautica - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di benemerenza per i Pionieri dell'Aeronautica
— Alla memoria[9]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ferme restando le cause della morte, secondo alcune fonti il S. sarebbe deceduto il giorno successivo all'incidente aereo per le ferite riportate.
  2. ^ Una copia, non originale e molto probabilmente incongrua, del medagliere del maggiore S. è conservato presso il Museo storico dell'Accademia Militare di Modena, qui si sono indicate le solo decorazioni da lui con certezza meritate in vita. Il vero medagliere andò perduto nel 1943 (Cersòsimo, Op.cit.), quello attualmente esposto annovera una serie di medaglie e decorazioni che non è certo venissero attribuite anche alla memoria, è così composto: Medaglia d'oro al valor militare, Medaglia d'argento al valor militare, Croce di guerra al valor militare, Croce al merito di guerra (dubbia, a meno di non essere stata meritata durante la Guerra di Libia), Medaglia commemorativa della guerra italo-turca 1911-1912 (una barretta), Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915-1918 (tre barrette; dubbia), Medaglia interalleata della vittoria (dubbia), Croce di cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia, Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia (dubbia), Medaglia di benemerenza per i pionieri dell'aeronautica (alla memoria), Croix de guerre 1914-1918 (Belgio; dubbia), Croix de guerre 1914-1918 (Francia; dubbia).
  3. ^ In verità S. venne inviato in Libia fin dall'inizio del conflitto e qui chiese di essere aggregato come "osservatore" al reparto aeronautico di Tripoli.
  4. ^ Il 14 febbraio 1916, infatti, undici Lohner B.VII, agli ordini dell'Hauptmann Raoul Stojsavljevic, avevano bombardato indiscriminatamente Milano provocando la morte di 15 persone.
  5. ^ Il fatto, menzionato ufficialmente nell'Ordine del giorno del 3 marzo 1916 dal generale Luigi Cadorna, ebbe tale eco in tutta la nazione che il S. dovette pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale del Regno i propri ringraziamenti: il capitano Oreste Salomone riceve da tutta l'Italia innumerevoli entusiastici attestati di ammirazione pel suo fulgido eroismo, e, nella impossibilità di rispondere a ciascuno, se ne professa pubblicamente grato e commosso.
  6. ^ Per quest'ultima azione gli sarà conferita la Croce al merito di guerra alla memoria.
  7. ^ Presidenza della Repubblica, Onorificenze
  8. ^ Gazzetta Ufficiale 11 aprile 1917, p. 1797
  9. ^ *Ercole Morelli, I pionieri dell'aeronautica.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]