Northrop YB-35

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Northrop YB-35
XB-35.jpg
Il prototipo XB-35 in volo
Descrizione
Tipo Bombardiere pesante
Equipaggio 9
Progettista Jack Northrop
Costruttore Stati Uniti Northrop
Data primo volo 25 giugno 1946
Utilizzatore principale Stati Uniti USAF
Esemplari 9 di cui
4 completati
2 convertiti in Northrop YB-49
Altre varianti Northrop YB-49
Dimensioni e pesi
Lunghezza 16,2 m (53 ft 1 in)
Apertura alare 52,2 m (172 ft 0 in)
Altezza 6,17 m (20 ft 1 in)
Superficie alare 370
Peso a vuoto 54 432 kg
Peso carico 82 000 kg
Peso max al decollo 94 800 kg
Propulsione
Motore 2 radiali Pratt & Whitney R-4360-17
2 radiali R-4360-25
Potenza 3 000 hp (2 200 kW) ciascuno
Prestazioni
Velocità max 629 km/h (391 mph)
Autonomia 13 100 km
Raggio di azione 4 023 km (2 500 mi)
Tangenza 12 192 m (40 000 ft)
Armamento
Mitragliatrici 20 calibro 12,7 mm (in 7 barbette)
Bombe fino a 4 536 kg (10 000 lb)

i dati sono estratti da GlobalSecurity.org[1]

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Il Northrop YB-35 era un bombardiere pesante sviluppato dagli Stati Uniti d'America a metà degli anni quaranta. Rimasto allo stadio di prototipo, adottava la configurazione di tipo ala volante (flying wing), studiata da John Knudsen "Jack" Northrop fin dagli anni trenta, ispiratosi dei progetti tedeschi, e sperimentata nei precedenti N-1M ed N-9M.

L'YB-35 era propulso da quattro motori radiali che azionavano eliche spingenti controrotanti. Ne venne ordinato un piccolo lotto di esemplari di preserie; due esemplari vennero modificati per adottare dei turbogetti e ricevettero la nuova designazione "YB-49". Alcuni problemi strutturali e di instabilità, lo scarso peso politico della Northrop rispetto alla Boeing, nonché lo sviluppo parallelo di altri bombardieri più tradizionali come il B-36, ritenuti più affidabili, ne stroncarono la carriera sul nascere. Sia gli esemplari completati che quelli in costruzione vennero smantellati.

Capacità stealth[modifica | modifica wikitesto]

Durante i primi voli di collaudo l'apparecchio scomparve alcune volte dai radar dato che, grazie alla sua forma e all'assenza di impennaggi di coda, generava una traccia radar molto minore rispetto alle reali dimensioni dell'aereo. Gli strumenti del tempo non erano precisi a sufficienza per tracciare l'aereo durante il volo, a maggior ragione durante le virate, dove la sezione trasversale dell'aereo risultava grande quanto quella di un piccolo aereo da turismo (quando in realtà era di 52 metri).

Quando il rapidissimo sviluppo della tecnologia turbojet rese obsoleto l'YB-35 - coi suoi motori a pistoni - già nella fase di sviluppo, due apparecchi furono equipaggiati con dei turbojet (sotto la denominazione YB-49) per continuare la sperimentazione. La rimotorizzazione però aggravò i problemi di instabilità dell'aereo, e ne diminuì anche l'autonomia rispetto al rivale B-36, portando alla cancellazione del progetto. Le potenzialità stealth di un aereo tuttala rimasero inutilizzabili fino agli anni '80 ed allo sviluppo della tecnologia fly-by-wire: in quegli anni la Northrop, in gara per la costruzione di un bombardiere strategico con capacità stealth (il futuro B-2 Spirit con propulsione a getto) riesumò i concetti alla base dell'YB-35 e riuscì a renderlo stabile grazie all'applicazione del fly-by-wire, dove un computer interpreta i dati di molteplici sensori per operare decine di correzioni d'assetto al secondo, stabilizzando l'aereo in maniera altrimenti impossibile per un pilota umano.

Utilizzatori

Stati Uniti Stati Uniti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) John Pike, XB-35 Flying Wing - Specifications, su GlobalSecurity.org, http://www.globalsecurity.org, 24 luglio 2011. URL consultato il 29 dicembre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Ted Coleman, Jack Northrop and the Flying Wing: The Real Story Behind the Stealth Bomber, New York, Paragon House, 1988, ISBN 1-55778-079-X.

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