Xian H-6

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Xian H-6
H-6K 20211 20151127.jpg
Xian H-6K in volo
Descrizione
Tipo Bombardiere strategico
Equipaggio 4
Costruttore Cina Xi'an
Data primo volo 27 settembre 1959[1]
Data ritiro dal servizio 1991 Iraq
2000 Egitto
Utilizzatore principale Cina People's Liberation Army Air Force
Altri utilizzatori Cina People Liberation Army Navy Air Force
Egitto Al-Quwwat al-Jawwiya al-Misriyya (fino al 2000)
Iraq Iraqi Air Force (fino al 1991)
Esemplari 162–180[2]
Sviluppato dal Tupolev Tu-16
Altre varianti Xian H-8
Dimensioni e pesi
Xian H-6.png
Tavole prospettiche
Lunghezza 34,0 m
Apertura alare 33,8 m
Altezza 10,8 m
Superficie alare 165,0
Peso a vuoto 37 200 kg
Peso carico 76 000 kg
Peso max al decollo 79 000 kg
Passeggeri 4
Propulsione
Motore 2 turbogetto Xian WP8
Potenza 93,2 kN (9 500 kg) ciascuno
Prestazioni
Velocità max 1 050 km/h
Autonomia 6 000 km
Tangenza 12 800 m
Armamento
Cannoni 7 Nudelman-Rikhter NR-23 calibro 23 mm
Bombe fino a 9 000 kg
Missili 6 KD-88/1 Kh-10/1 Kh-26

[senza fonte]

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Lo Xian H-6 (轰-6; Hōng-6) è un bombardiere strategico a medio raggio bimotore a getto ad ala bassa a freccia. È la versione costruita su licenza[2] del sovietico Tupolev Tu-16, nome in codice NATO Badger, progettato negli anni cinquanta e prodotto nella Repubblica Popolare Cinese dall'azienda statale Xi'an.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Ai primi del 1957, venne concluso l'accordo per la licenza di costruzione in Cina del Tupolev Tu-16, ribattezzato "Badger" dalla NATO, che era entrato in servizio con l'Aeronautica Sovietica nel 1954.[1] Per produrre il grosso velivolo vennero designati gli stabilimenti di Harbin (HAMC-Harbin Aircraft Manufacturing Company) e di Xian (Xian Aircraft Manufacturing Company) che dal 1958 furono oggetto di massicci lavori di ampliamento e trasformazione.[1] I primi due Tu-16 di costruzione russa, destinati a servire da campione, furono consegnati alla Cina nel maggio 1959, uno disassemblato e l'altro in componenti, e a tempo di record lo stabilimento di Harbin ricostruì il primo aereo che volò il 27 settembre.[1] Il Tu-16 cinese venne inizialmente designato Feilong 201, ma il nome definitivo fu quello di H-6 dove la H stava per Hongzhaji (bombardiere) mentre i motori Mikulin RD-3M-500 furono costruiti anch'essi su licenza come WP-8.[1] Lo stabilimento della XAC fu completato nel 1958 e fu qui che venne deciso nel 1961 di concentrare la linea del bombardiere che divenne operativa nel 1964. Il primo velivolo di costruzione interamente cinese, destinato alle prove statiche, fu pronto nell'ottobre 1966 ed il primo volo seguì il 24 dicembre 1968 con un ritardo dovuto agli effetti della Rivoluzione Culturale.[1] Nell'agosto 1958 venne creata la XAE (Xian Aero-Engine Factory), ed il suo primo prodotto fu, in collaborazione inizialmente con HEF (Harbin Engine Factory poi DEMC-Dongan Engine Manufacturing Company) e SEF (Shenyang Engine Factory poi SAC-Shenyang Aero-Engine Company), lo sviluppo e la produzione del WP-8.[1] Si trattò di un lavoro molto impegnatIvo perché Mosca non fornì tutte le informazioni e la documentazione necessarie, in particolare sulla sezione delle alette di guida dell'ugello.[1] Nel 1963 tutta l'attività sul motore venne affidata alla XEF che riuscì a certificare e introdurre in produzione il propulsore nel gennaio 1967.[1]

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Il primo modello fu l'H-6A, corrispondente al Tu-16A sovietico, che era in grado di trasportare armi nucleari, una capacità dimostrata il 14 maggio 1965 con lo sgancio sul poligono di Lop Nor di una bomba da 20 chilotoni.[1] Le prime immagini dal satellite spia americano KH-11 rivelarono la presenza in linea del velivolo nell'agosto 1971 e nel marzo dell'anno seguente la CIA stimava che la Cina disponete di 32 velivoli operativi con altriste 19 in fase di costruzione.[1] Nel 1975 iniziarono le prove di un sistema integrato di navigazione e attacco ad alto grado di automazione che venne introdotto sulla linea nel 1982 dando vita alla versione H-6C (H-6 III) del velivolo in grado di trasportare armamento convenzionale o nucleare.[1] Sempre nel 1975 iniziò anche lo sviluppo dell'H-6D (H-6IV), destinato alla Marina, e specializzato nell'attacco antinave con 2 missili C-601/YJ-6L (NATO CAS-1 Kraken) montati a 2 piloni fissati alle ali debitamente rinforzate.[1]

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Il modello è stato usato per testare bombe atomiche e missili in test nucleari nei laghi salati di Lop Nur.

Alcuni esemplari sono stati venduti all'Egitto e all'Iraq che li ha persi tutti durante la prima guerra del Golfo.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Cina Cina

Ex utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Egitto Egitto
Iraq Iraq

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m "Il braccio lungo della PLAAF" - Rivista italiana difesa" N. 3 - 03/2017 pp. 44-49
  2. ^ a b (EN) The Tupolev Tu-16 "Badger", su VectorSite. URL consultato il 12 gennaio 2007.

Velivoli comparabili[modifica | modifica wikitesto]

Regno Unito Regno Unito
Stati Uniti Stati Uniti
URSS URSS

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]