Need for Speed: Most Wanted

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – "Most Wanted" rimanda qui. Se stai cercando il videogioco del 2012, vedi Need for Speed: Most Wanted (videogioco 2012).
Need for Speed: Most Wanted
NFS Most Wanted High Quality.JPG
Immagine del gioco
Sviluppo EA Canada, EA Black Box
Pubblicazione Electronic Arts
Serie Need for Speed
Data di pubblicazione Giappone 22 dicembre 2005
Flag of the United States.svg 15 novembre 2005
Flag of Europe.svg 25 novembre 2005
Genere Simulatore di guida
Modalità di gioco Giocatore singolo, Multigiocatore
Piattaforma PlayStation 2, Nintendo GameCube, PlayStation Portable, Xbox 360, Microsoft Windows, Game Boy Advance, Nintendo DS, Xbox, Telefono cellulare
Supporto DVD
Requisiti di sistema OS: Windows 2000 o Windows XP

CPU: 1.4 GHz Intel Pentium 4 o AMD equivalente
RAM: 256 MB
HDD: 3 GB
GPU: ATI Radeon 7500 con 32 MB di RAM o NVIDIA GeForce2 MX/GTS con 32 MB di RAM
Audio: Scheda compatibile DirectX
Internet: 128Kbps o più veloce

Fascia di età ESRB: T13+
PEGI: 3
Periferiche di input Tastiera, Mouse, Gamepad, Volante

Need for Speed: Most Wanted è un videogioco di guida della EA Games uscito nel novembre 2005 facente parte della serie Need for Speed. Il gioco non rinuncia alle atmosfere da "pirata della strada", ancora cara ai giocatori, ma cerca di differenziarsi prendendo in prestito il tema portante di un vecchio episodio della serie: gli inseguimenti con le forze dell'ordine, cardine di Need for Speed III: Hot Pursuit (uscito nel 1998 è stato il primo della serie a sfruttare l'accelerazione 3D tramite le librerie Direct3D). Inoltre, ritorna un altro punto di forza della serie messo da parte nei due precedenti titoli, le supercar. Nel 2012 è stato creato un remake per console di nuova generazione dal titolo omonimo pubblicato sempre da Electronic Arts ma sviluppato da Criterion Games.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia del gioco inizia con un flashback: il giocatore appena arrivato a Rockport City vuole farsi un nome nella città e affronta tre gare contro tre dei piloti più veloci e di una certa taglia sulla testa in città . Dopo queste tre gare, che hanno soprattutto lo scopo di far prendere dimestichezza al giocatore con i controlli di gioco, ha inizio la trama vera e propria. Il giocatore, dopo aver gareggiato per conquistare un po' di rispetto, sfida Razor, l'antagonista principale della trama e il 15° della Blacklist e (una lista con su scritto i 15 piloti più veloci e di taglia più grande uno dopo l'altro) e mettendo in palio la chiave e libretto dell'auto del perdente. Prima della gara l'auto del giocatore viene sabotata di nascosto, rendendo quindi impossibile la vittoria del giocatore. Dopo che la velocissima BMW M3 GTR di proprietà del giocatore viene presa da Razor, il giocatore viene arrestato da un poliziotto che già in passato aveva dimostrato antipatia per il giocatore graffiando la BMW: il sergente Cross (il secondo antagonista della storia). Dopo alcuni mesi passati dietro le sbarre, il giocatore esce di galera in quanto considerato non colpevole (dato che non ha più l'auto). A questo punto, per riconquistare la sua auto ed il rispetto perduto, ma soprattutto per vendicarsi di Razor (ora diventato il pilota più temuto di tutta la città, con una taglia colossale di 10 milioni di dollari), il protagonista dovrà tentare la scalata della Blacklist avvalendosi dell'aiuto di Rog, un altro pilota amico del protagonista, e Mia, una donna misteriosa, interpretata dalla guest star di Most Wanted, la modella e attrice Josie Maran.

La trama si sviluppa a partire dalla necessità di sconfiggere i 15 componenti della Blacklist, così da arrivare al numero uno, Razor, il pilota che ha conquistato la BMW M3 GTR del protagonista. Durante la scalata si presenteranno non pochi inconvenienti: la Blacklist infatti, viene perlopiù utilizzata dai piloti per dimostrare il proprio "valore" (essere maggiormente ricercati è quindi indice di bravura). Prima di affrontare ognuno dei 15 piloti, perciò, il giocatore dovrà: aumentare la propria taglia (somma di denaro messa "in palio" dalla polizia per incentivare la cattura di un pilota) causando infrazioni e sfuggendo agli inseguimenti; vincere un certo numero di gare tra quelle scelte dal pilota della Blacklist; eseguire alcune "pietre miliari" (particolari record del pilota della Blacklist da superare durante un inseguimento della polizia). Soddisfatti i requisiti, che variano a seconda del pilota sfidato, si procede ad un duello per determinare chi è il migliore, che si svolge con due o più gare a scelta dello sfidato (il giocatore dovrà vincerle tutte). Battuto l'avversario è quindi possibile selezionare due fra i sei segnalatori proposti. I segnalatori sono dei bonus che nascondono diversi premi, fra cui denaro, pezzi speciali come parti estetiche, elaborazioni e grafiche personalizzate, e in alcuni casi anche il libretto di circolazione dell'auto avversaria (ovvero l'auto stessa del pilota, già parzialmente elaborata e con un'aerografia unica applicata).

Si arriva, dopo aver battuto i primi 14 piloti della Blacklist, a Razor. Dopo averlo sconfitto egli si rifiuta e dice di riprenderli le chiavi della BMW da Razor ma; in quel momento interviene Mia, che "ruba" le chiavi da Razor, la quale viene poi attaccata da quest'ultimo. Per difendersi riesce a metterlo fuori gioco ma dopo ciò è costretta a rivelarsi una poliziotta sotto copertura. Il giocatore adesso deve scappare dai poliziotti e da Cross, che stavano giungendo in quel momento. L'ultima scena, che viene dopo l'inseguimento da parte di tutto il dipartimento di polizia di Rockport, mostra il giocatore che si salva saltando da un vecchio ponte, mentre la gran parte dei poliziotti non riesce a saltare eccetto Cross che preme i freni giusto in tempo, salvandosi. Il giocatore alla fine viene inserito nella lista dei più ricercati e Cross lo inseguirà nel sequel.

Need for Speed: Carbon è il sequel di Most Wanted, che inizia con l'arrivo a Palmont del giocatore con la BMW M3 GTR ripresa da Razor . L'auto verrà distrutta in un incidente avvenuto da parte di un camion dopo un nuovo inseguimento da parte dell'ex sergente Cross, ora diventato cacciatore di taglie, con la sua Corvette C6.

Need for Speed Most Wanted PSP[modifica | modifica sorgente]

Nella versione PSP la trama è quasi la stessa solo che a differenza della versione originale: è scomparsa l'esplorazione in città, alcune auto dei piloti della Blacklist non sono presenti, gli inseguimenti si possono fare solo nei circuiti, la BMW M3 GTR non ha la stessa livrea originale e non è presente l'inseguimento finale e il parco auto molto limitato ma è presente le sfide di poliziotti dove si deve fare la parte del poliziotto, catturare i pirati della strada e vincere tre vetture della polizia. Le vetture sono: Berlina d'inseguimento (all'inizio, Furgone d'inseguimento, Gazella d'inseguimento e SUV d'inseguimento (alla fine) tre dei quali si vince nei tre dei quindici livelli.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Rispetto ai precedenti episodi si nota un miglior dettaglio grafico, dovuto a una miglior accelerazione 3D e del rinnovato motore grafico (che dà il meglio di sé sui PC recenti, piuttosto che sulle PS2). Una cosa che invece, a giudizio di alcuni utenti, è cambiata in peggio è la modalità di personalizzazione della propria auto: in Need For Speed - Underground 2 i componenti acquistabili erano molto più vari e diversificati, in Underground 2 erano disponibili 4 negozi differenti al riguardo: il "Carrozziere", "il Negozio oggetti Speciali", "il Negozio di Grafica" e "l'officina", laddove in Most Wanted è disponibile solo un generico negozio, anche se forse questa "riduzione" è stata apportata in favore della semplicità e per non dover girare l'intera mappa cittadina in cerca di ogni componente per l'automobile. Altri cambiamenti relativamente importanti sono dovuti dall'introduzione del tempo rallentato, ovvero una specie di simulazione dello stato psichico dei piloti durante momenti concitati (l'auto infatti si muoverà al rallentatore mentre il resto del traffico rimarrà "congelato"), molto utile per le curve strette e al tempo stesso spettacolare da vedere. L' N2O invece, anziché ricaricarsi eseguendo mosse particolarmente rischiose o spettacolari (come avveniva in Underground 2) si ricarica durante la guida, tanto più velocemente quanto più aumenta la velocità dell'auto (andando contromano la velocità di ricarica aumenta ancora). Un'altra novità molto importante è la reintroduzione della Polizia (rimossa a partire da Hot Pursuit 2), divisa in 6 livelli di priorità: "Polizia cittadina", "Polizia cittadina in borghese", "Polizia statale", "Polizia statale in borghese", "Polizia Federale" e "Polizia Federale in Borghese", quest'ultima appare unicamente durante l'inseguimento finale. Inoltre per facilitare la fuga, che ad alti livelli di priorità è ostacolata da strisce chiodate, posti di blocco con mezzi blindati ed elicotteri, sono stati introdotti degli "spezza-inseguimento", ossia degli oggetti che si possono distruggere per rallentare o danneggiare pesantemente le auto che inseguono il giocatore, siano esse della Polizia o di piloti rivali. Non è possibile però gareggiare come poliziotto.

Oltre alla modalità carriera è disponibile anche quella "serie sfide" dove sono presenti 68 eventi divisi equamente in gare tra i caselli autostradali e inseguimenti con la polizia dove, prima di sfuggire alle forze dell'ordine, bisogna completare degli obiettivi. Il parco auto risulta vasto e comprende: macchine truccate, mezzi civili, auto della polizia, mezzi non utilizzabili nel gioco. Se completate vengono sbloccate due nuove macchine, una Porsche 911 GT2 e una Mercedes-Benz SL 65 AMG. Tra le auto, l'Italia torna a essere rappresentata con le Lamborghini Murciélago e Gallardo e un mezzo più tranquillo, la Fiat Grande Punto.

Dal lato sonoro, la EA propone una tracklist di ben 18 pezzi di svariati generi ed autori. Durante gli inseguimenti la tracklist è invece sostituita da una colonna sonora interattiva composta da Chris Vrenna.

Ambientazione[modifica | modifica sorgente]

La trama del videogioco è ambientata nella città immaginaria di Rockport City, ispirata a varie città del Nord America come New York, Boston e Chicago. Si suddivide in 3 quartieri principali:

  • Rosewood, l'unico quartiere accessibile all'inizio (prima di battere il 13° membro della Blacklist), è in stile New England, con alberi e parchi, ed è costituito da un campo da golf, in cui si può anche entrare con la macchina, un grande parco, un'università, uno stadio da baseball e una parte con case e negozi.
  • Camden, il quartiere costiero, è il più grande e comprende un vecchio porto commerciale in cui ci si può sbizzarrire in acrobazie all' insaputa dei portuali, una zona industriale con salitone tipo San Francisco, e una zona collinare con un campeggio.
  • Rockport, che si sblocca battendo Earl, è la zona del centro, ispirata a New York. Comprende una zona con grattacieli e cartelloni pubblicitari, in cui è anche presente una copia, chiamata Century Square, dalla celebre Times Square di New York, un piccolo parco pieno di nascondigli, Little Italy, tappezzata di festoni verdi, bianchi e rossi, e uno stadio di football.

A sud di Camden Beach c'è anche un isolotto con un faro, chiamato Beacon Point. Tutta la città è attorniata da una capillare rete autostradale in cui, in alcuni tratti, con alcune macchine veloci disponibili solo con il mod loader come la Mc Laren f1 o la Ferrari Fxx si possono raggiungere i 440 km/h.

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Need For Speed Most Wanted ha subito grandi migliorie dal punto di vista grafico.[1] Le uniche pecche che sono state eseguite dai programmatori sono lo scarso dettaglio grafico del terreno e il problema che in certi punti del gioco la grafica richiede "maggiore sforzo" per la scheda video risultando così che alcune parti del gioco sono più "fluide" e certe vanno "a scatti".

Parco Auto[modifica | modifica sorgente]

Inoltre, con alcune MOD è possibile sbloccarne molte altre.

Parco auto nella PSP[modifica | modifica sorgente]

Nella versione PSP il parco auto è più limitato:

Soundtrack[modifica | modifica sorgente]

Come negli altri titoli della serie di Need for Speed, la colonna sonora di Need for Speed: Most Wanted comprende molte canzoni il cui genere varia dal Rap al Rock, dal Metalcore all'Elettronica.

  1. Styles of Beyond - Nine Thou (Superstars Remix) (3:49)
  2. T.I. Presents The P$C - Do Ya Thang (4:05)
  3. Rock - I Am Rock (3:23)
  4. Suni Clay - In A Hood Near You (3:59)
  5. The Perceptionists - Let's Move (2:55)
  6. Juvenile - Sets Go Up (3:37)
  7. Hush - Fired Up (3:18)
  8. DJ Spooky and Dave Lombardo - B-Side Wins Again feat. Chuck D (4:31)
  9. Celldweller feat. Styles of Beyond - Shapeshifter (3:17)
  10. Lupe Fiasco - Tilted (3:25)
  11. Ils - Feed The Addiction (3:54)
  12. Celldweller - One Good Reason (3:24)
  13. Hyper - We Control (2:54)
  14. Static-X - Skinnyman (3:23)
  15. Dieselboy + Kaos - Barrier Break (6:27)
  16. Disturbed - Decadence (3:18)
  17. The Prodigy - You'll Be Under My Wheels (3:53)
  18. The Roots and BT - Tao Of The Machine (Scott Humphrey's Remix) (3:06)
  19. Stratus - You Must Follow (Evol Intent VIP) (3:55)
  20. Mastodon - Blood And Thunder (3:41)
  21. Evol Intent, Mayhem & Thinktank - "Broken Sword" (5:59)
  22. Bullet for My Valentine - Hand Of Blood (3:17)
  23. Paul Linford and Chris Vrenna - The Mann (3:28)
  24. Avenged Sevenfold - Blinded In Chains (5:55)
  25. Jamiroquai - Feels Just Like It Should (Timo Maas Remix) (3:00)
  26. Paul Linford and Chris Vrenna - Most Wanted Mash Up (3:34)

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Una volta che il giocatore arriva a completare i requisiti per sfidare Razor, arriva il consueto messaggio di Rog che avvisa che l'avversario è pronto per essere sfidato: nel messaggio viene detto che sulla gara sta scommettendo anche gente della città di Bayview, ambientazione del precedente titolo della saga Need for Speed: Underground 2.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Recensione di Need for Speed: Most Wanted Multiplayer.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]