Mario Mantovani

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Mario Mantovani

Vicepresidente della
Regione Lombardia
Durata mandato 20 marzo 2013 –
13 ottobre 2015
Presidente Roberto Maroni
Predecessore Andrea Gibelli
Successore vacante

Sottosegretario di Stato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Durata mandato 7 maggio 2008 –
16 novembre 2011
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Tommaso Casillo
Successore Guido Improta

Sindaco di Arconate
Durata mandato 13 maggio 2001 –
6 aprile 2006
Predecessore Luciano Poretti
Successore Mario Mantovani

Durata mandato 6 aprile 2006 –
8 maggio 2008
Predecessore Mario Mantovani
Successore Pasquale Aversa
(comm. pref.)

Durata mandato 7 giugno 2009 –
26 maggio 2014
Predecessore Pasquale Aversa
(comm. pref.)
Successore Andrea Colombo

Dati generali
Partito politico Forza Italia (1994-2009)
PdL (2009-2013)
Forza Italia (dal 2013)
sen. Mario Mantovani
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Arconate
Data nascita 28 luglio 1950
Titolo di studio Laurea in lingue e letterature straniere
Professione imprenditore
Partito Popolo della Libertà
Legislatura XVI, XVII (fino al 3/6/2013)
Gruppo Popolo della Libertà
Circoscrizione Lombardia
Incarichi parlamentari
  • Membro della 11ª Commissione permanente Lavoro, previdenza sociale (sostituito da Piero Longo) XVII leg.
Pagina istituzionale
Mario Mantovani
Monogramma del Parlamento Europeo
Unione europea
Parlamento europeo
Luogo nascita Arconate
Data nascita 28 luglio 1950
Partito Forza Italia
Legislatura V, VI
Gruppo PPE

Mario Mantovani (Arconate, 28 luglio 1950) è un politico e imprenditore italiano, già Vicepresidente della Regione Lombardia, Sottosegretario di Stato alle infrastrutture nel Governo Berlusconi IV, Senatore della Repubblica, Sindaco di Arconate, e parlamentare europeo..

Laureato in lingue e letterature straniere, è un imprenditore sceso in politica con la nascita di Forza Italia, di cui è stato responsabile Enti locali per la Lombardia, è oggi responsabile nazionale delle Politiche sociali e dell'Ufficio elettorale del PdL come rappresentante del settore difensori del voto e rappresentanti di lista e coordinatore regionale del PdL in Lombardia. Dal febbraio 2013 è anche Consigliere regionale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Imprenditore[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 fonda la onlus Sodalitas, che tra Bellaria e Igea Marina ha una serie di residenze e colonie estive.

Nel 1996 apre la Fondazione Mantovani, specializzata nella costruzione e gestione di residenze sanitarie assistenziali per anziani. Con la nomina a sottosegretario nel 2008 lascia la presidenza della Fondazione Mantovani, lasciandone comunque la guida ai familiari[1].

Mantovani detiene la società Immobiliare Vigevanese, oltre alla Fondazione Mantovani. Con la prima costruisce residenze socio-assistenziali e con la seconda gestisce quattro Rsa in provincia di Milano che sommate a quelle guidate da Sodalitas, fanno undici strutture e 830 posti letto, tutti accreditati nelle graduatorie di regione Lombardia. Gestisce inoltre 13 centri diurni per disabili gestiti per conto dell'Asl di Milano 1[2].

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Eurodeputato (1999-2009)[modifica | modifica wikitesto]

È deputato del Parlamento europeo, eletto nel 1999 per la lista di Forza Italia nella circoscrizione nord-ovest, ricevendo 49 000 preferenze e poi riconfermato nel 2004. È iscritto al gruppo parlamentare del Partito Popolare Europeo.

Nell'aprile 2008, in seguito alla sua elezione al Senato della Repubblica tra le file del PDL, opta per il seggio senatoriale, lasciando il seggio di europarlamentare alla subentrante Iva Zanicchi.

Sindaco di Arconate[modifica | modifica wikitesto]

È stato eletto nel 2001 alla carica di sindaco del Comune di Arconate, alla guida della lista "Grande Arconate", con il 51% delle preferenze e confermato nelle consultazioni amministrative del 2006 con il 68% dei consensi.

Nel mese di novembre 2008 i consiglieri di maggioranza della lista "Grande Arconate" che appoggia Mantovani si dimettono per permettere a Mantovani di ricandidarsi per la terza volta consecutiva al posto da sindaco. È riconfermato sindaco di Arconate alle elezioni comunali del 2009 con il 66% dei consensi. Nel maggio 2015 si dimette da consigliere comunale[3].

Senatore PDL e sottosegretario alle Infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 è stato responsabile del Progetto Nazionale Albo Difensori Della Libertà, che consisteva nel reclutare 120 000 rappresentanti di lista del PDL per le elezioni politiche del 13/14 aprile. Per le stesse elezioni è stato eletto senatore nella circoscrizione Lombardia.

Nel governo Berlusconi IV ricopre l'incarico di sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti. Nell'ottobre 2010 è stato criticato per un assegno rilasciato dal ministero al Comune di Bologna per l'edilizia scolastica; sull'assegno compariva la faccia sorridente di Berlusconi. Il PD di Bologna ha denunciato la gestione napoleonica delle risorse da parte del ministero[4]. A gennaio 2009 consegna un altro assegno con la faccia di Berlusconi al sindaco di Milano, Letizia Moratti; rappresenta lo sblocco di 24 milioni di euro di fondi governativi per il tunnel di Via Gattamelata; un'opera che non verrà mai terminata e che verrà dichiarata inutile nel 2013 dall'assessore alla viabilità Pierfrancesco Maran.[5]

Dal 29 gennaio 2011 diventa nuovo coordinatore regionale del PdL in Lombardia succedendo al dimissionario Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano.

Alle elezioni politiche del 2013 viene rieletto al Senato della Repubblica per il PdL. Si è dimesso per incompatibilità il 3 giugno 2013, venendo sostituito da Lionello Marco Pagnoncelli.

Vicepresidente ed assessore in Regione Lombardia[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alle Elezioni regionali in Lombardia del 2013 viene eletto consigliere regionale nella lista PdL, aderendo al gruppo Forza Itali-PdL,[6] risultando il più votato tra tutti i candidati con quasi 13.000 preferenze.

È successivamente nominato dal presidente Roberto Maroni vicepresidente della Regione Lombardia e assessore alla Sanità.

Il 1º settembre 2015 lascia, dopo la riforma sanitaria regionale con la creazione del super-assessorato tra Sanità e Welfare, l'assessorato regionale alla Salute (che sarà retto ad interim dal presidente Maroni) per la delega di assessore regionale ai Rapporti con l'Unione Europea, alla Programmazione comunitaria e alle Relazioni internazionali, fino al 13 ottobre 2015.[7]

Vicende giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

La mattina del 13 ottobre 2015, atteso a Palazzo Lombardia per aprire i lavori della «Giornata della Trasparenza», viene arrestato con l'accusa di abuso d'ufficio, turbativa d'asta, corruzione e concussione per aver truccato gare di appalti relative al trasporto di pazienti dializzati, all'edilizia scolastica e alle case di riposo e per aver fatto pressioni per far assumere persone a lui vicine; i fatti sarebbero stati commessi fra il 6 giugno 2012 e il 30 giugno 2014, quando Mantovani era senatore, sindaco di Arconate e poi assessore alla Salute della Lombardia.[8]
Il giorno seguente Mantovani, per voce del suo avvocato, si dichiara estraneo ai fatti che gli vengono contestati e si autosospende dalla carica di vicepresidente della giunta lombarda.[9]
Il 23 novembre gli vengono concessi gli arresti domiciliari dopo 40 giorni di carcere.[10] Il 14 aprile 2016 torna in libertà per una questione di termini scaduti e il 3 maggio fa ritorno nell'aula del consiglio regionale.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elezioni, il Pdl Mantovani e la sanità “in tasca”: esposti e conflitti d'interesse - Il Fatto Quotidiano
  2. ^ Politica, sanità e mattone. Mantovani raddoppia il business in riviera - Il Fatto Quotidiano
  3. ^ http://www.ilgiorno.it/legnano/dimissioni-mantovani-1.923648
  4. ^ La Repubblica, 30 ottobre 2010
  5. ^ Sopralluogo in via Gattamelata. Maran: «Dateci idee per il tunnel» Corriere della Sera, 22 giugno 2013
  6. ^ http://www.consiglio.regione.lombardia.it/Consiglieri/-/consiglieri/gruppo/186
  7. ^ sito Giunta regionale
  8. ^ Tangenti sanità: arrestato Mantovani, milano.corriere.it, 13 ottobre 2015. URL consultato il 13 ottobre 2015.
  9. ^ Tangenti in Lombardia, Mario Mantovani: "Mi autosospendo", tgcom24.mediaset.it, 14 ottobre 2015. URL consultato il 15 ottobre 2015.
  10. ^ Tangenti, Mantovani ai domiciliari, milano.repubblica.it, 23 novembre 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vice Presidente della Regione Lombardia Successore Regione-Lombardia-Stemma.svg
Andrea Gibelli 20 marzo 2013 - 13 ottobre 2015 vacante
Predecessore Sottosegretario di Stato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Successore
Luigi Meduri 18 maggio 2008-16 novembre 2011 vacante
Predecessore Sindaco di Arconate Successore Arconate-Stemma.png
Luciano Poretti 13 maggio 2001 - 6 aprile 2006 Mario Mantovani I
Mario Mantovani 6 aprile 2006 - 8 maggio 2008 Pasquale Aversa commissario prefettizio II
Pasquale Aversa commissario prefettizio 7 giugno 2009 - 26 maggio 2014 Andrea Colombo III
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