Luigi Lusi
| Luigi Lusi | |
|---|---|
| Senatore della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 28 aprile 2006 – 14 marzo 2013 |
| Legislatura | XV; XVI |
| Gruppo parlamentare | XV: PD-L'Ulivo XVI: - PD (fino al 09/02/2012) - Misto (dal 09/02/2012) |
| Coalizione | L'Unione (XV) Centro-sinistra 2008 (XVI) |
| Circoscrizione | XV: Veneto XVI: Liguria |
| Incarichi parlamentari | |
XV legislatura:
XVI legislatura:
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | PCI (1985-1991) DL (2002-2007) PD (2007-2012) Ind. (2012-2013) |
| Titolo di studio | Laurea in Giurisprudenza |
| Università | Università degli Studi di Roma "La Sapienza" |
| Professione | Avvocato penalista |
Luigi Lusi (Roma, 25 novembre 1961) è un politico italiano, senatore della Repubblica dal 2006 al 2013.. Tesoriere de La Margherita, è stato condannato in via definitiva per appropriazione indebita dei rimborsi elettorali del partito.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Originario dell'Abruzzo ma nato a Roma,[1]. dal 1990 al 1994 è stato segretario del Comitato Centrale dell'Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani (AGESCI).[2] Laureatosi in giurisprudenza, è stato consulente giuridico del sindaco di Roma Francesco Rutelli per le politiche della casa (1994-1996) e per le politiche della sicurezza (1996-1997), e consulente giuridico delle Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani (ACLI)[3]. Dopo aver conseguito il titolo di avvocato, dal 1997 esercita la professione forense. Dal 1998 al 2000 ha esercitato le funzioni di magistrato onorario presso il Tribunale di Velletri.
In seguito è stato delegato del sindaco di Roma (1999-2001)[non chiaro], consigliere di amministrazione di Metroferro (2000), vicepresidente di Trambus (2000-2004) e tesoriere del comitato in sostegno della candidatura di Francesco Rutelli a Presidente del Consiglio per il centro-sinistra alle elezioni politiche del 2001. In seguito è stato tesoriere del partito La Margherita (2002-2012), co-tesoriere della lista elettorale "Uniti nell'Ulivo" (2004-2007), dell'Unione (dal 2005) e tesoriere europeo del Partito Democratico Europeo.
Alle elezioni politiche del 2006 è stato eletto al Senato della Repubblica, candidato nella circoscrizione Veneto tra le liste de La Margherita. Durante la XV legislatura ha aderito al gruppo parlamentare de L'Ulivo ed è stato segretario della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, membro della Commissione Bilancio, della Commissione Agricoltura (in sostituzione del viceministro al MEF del governo Prodi II Roberto Pinza), della Commissione parlamentare per le questioni regionali, del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa, della Commissione per la vigilanza sulla cassa depositi e prestiti e del Consiglio di garanzia.
Rieletto al Senato alle elezioni politiche del 2008, nel corso della XVI legislatura ha aderito al gruppo palramentare del Partito Democratico e ha ricoperto gli incarichi di vicepresidente della Commissione Bilancio e di membro della Giunta per le elezioni e le immunità parlamentari, del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa, della Commissione Politiche europee e della Commissione straordinaria per il controllo dei prezzi. Da febbraio 2012 è stato membro della Commissione Esteri del Senato.
Nonostante la vicinanza politica a Francesco Rutelli, quando questi nel 2009 fondò Alleanza per l'Italia, decise di rimanere nel PD.
Procedimenti giudiziari
[modifica | modifica wikitesto]Il 31 gennaio 2012 Luigi Lusi fu iscritto nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Roma con l'accusa di appropriazione indebita, per aver sottratto circa 13 milioni di euro dalle casse de La Margherita, di cui era tesoriere.[4] Secondo l'accusa, Lusi aveva creato una contabilità parallela[5], sfuggita ai revisori dei conti, e trasferito parte dei rimborsi elettorali spettanti al partito attraverso novanta bonifici, a una società a lui intestata con sede in Canada, per poi riportare in Italia il capitale tramite lo scudo fiscale promosso dal governo Berlusconi IV[6] e impiegarlo in gran parte per operazioni immobiliari.[7][8]
All'indomani dell'avviso di garanzia Lusi fu espulso dal gruppo parlamentare del PD al Senato[9] e costretto a dimettersi da vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato, da membro della Giunta per le elezioni e le immunità parlamentari e da membro del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa. Il 6 febbraio la commissione di Garanzia del PD presieduta da Luigi Berlinguer lo espulse anche dal partito, perché ritenuto "incompatibile con i principi ispiratori dello stesso PD"[10] Tre anni dopo l'espulsione dal PD fu tuttavia dichiarata illegittima dal tribunale civile di Roma.[11] Anche Francesco Rutelli, già leader de La Margherita commentò molto duramente le notizie circa l'operato di Lusi[12].
Nei primi interrogatori, Lusi si dichiarò responsabile dei prelievi di denaro dalle casse del partito e propose di patteggiare un anno di reclusione e la restituzione di metà della somma.[13]. Il 3 maggio 2012 il Giudice per le indagini preliminari di Roma inviò al Senato la richiesta d'arresto di Lusi per il pericolo di inquinamento delle prove. Di fronte alla Giunta per le Autorizzazioni del Senato, il 16 maggio Lusi affermò di aver elargito diverse somme a esponenti di spicco del partito, i quali annunciarono di denunciarlo per diffamazione. Il 20 giugno il Senato approvò la relazione del presidente della Giunta per le Autorizzazioni Marco Follini, favorevole a concedere le misure cautelari nei confronti di Lusi, con 155 si, 13 no, un astenuto e la non partecipazione al voto del gruppo del PdL. Fu la prima volta nella storia repubblicana che il Senato votò a scrutinio palese la domanda di autorizzazione a procedere e la prima che concesse l'arresto di un suo membro.[14]
Nel colloquio di convalida dell'arresto, Lusi si difese chiamando nuovamente in causa i principali esponenti de La Margherita[15]. Il 12 settembre gli furono concessi gli arresti domiciliari presso il Santuario della Madonna dei Bisognosi a Pereto, in provincia dell'Aquila.[16]
Il 30 dicembre 2013 la Corte dei Conti lo ha condannato a versare 22,8 milioni di euro allo Stato per danno erariale a fronte di una richiesta di patteggiamento di 16.[17] Il 3 dicembre 2015 tuttavia la Sezione Prima giurisdizionale Centrale d'Appello della Corte dei Conti accolse l'appello del Lusi avverso la sentenza del 30 dicembre 2013 e, in riforma di quella impugnata sentenza, dichiarò il difetto di giurisdizione della Corte dei Conti.
In primo grado Lusi fu condannato a otto anni di reclusione il 2 maggio 2014.[18] In appello la pena venne ridotta a sette anni.[19] Il 19 dicembre 2017 la Corte di Cassazione confermò la condanna a sette anni riducendo peraltro l'interdizione perpetua dai pubblici uffici a interdizione di 5 anni, con interdizione di un anno dalla professione legale. Il successivo 20 dicembre Lusi si costituisce nel carcere di Avezzano.[20] Dal 2019 gli fu concesso l'affidamento ai servizi sociali.[21]
Il 12 dicembre 2023 il Tribunale di Roma ha condannato Lusi a risarcire al suo ex partito, ora in liquidazione, la somma di 19.534.200 euro, oltre alle spese legali, per le appropriazioni indebite perpetrate, oltre alla calunnia nei confronti di Francesco Rutelli.[22]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Luigi Lusi Archiviato il 17 ottobre 2013 in Internet Archive.. Biografia.
- ^ Sito Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani Archiviato il 6 marzo 2012 in Internet Archive..
- ^ Sito Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani Archiviato il 15 maggio 2013 in Internet Archive..
- ^ L'ex tesoriere della Margherita ha sottratto 13 milioni al partito. Repubblica. 31 gennaio 2012.
- ^ I «conti paralleli» di Lusi «Ecco come riuscì a eludere i controlli». Corriere della Sera. Archivio Storico. 5 febbraio 2012.
- ^ Quei fondi rientrati in Italia con lo scudo. Corriere della Sera. Politica. 2 febbraio 2012.
- ^ Caso Lusi, le Fiamme Gialle sequestrano immobili e due milioni di euro. Corriere della Sera. Politica. 8 marzo 2012.
- ^ Lusi, sequestrati i conti correnti. Ma c'è «soltanto» mezzo milione. Corriere della Sera. Cronaca. 11 febbraio 2012.
- ^ Lusi escluso da gruppo Pd a Palazzo Madama. Letta: "Situazione incredibile". Repubblica. Politica. 1º febbraio 2012.
- ^ Lusi espulso. Repubblica. Politica. 6 febbraio 2012.
- ^ Il tribunale annulla l'espulsione dell'ex senatore Lusi del Pd, su ilgiornale.it.
- ^ Lusi e la «partita che fa saltare il centrosinistra». Margherita chiama i legali: «Sta delirando». Corriere della Sera. Politica. 6 febbraio 2012.
- ^ Lusi vuole patteggiare la pena, ma offre all'ex partito meno di metà della somma. Corriere della Sera. Politica. 1º febbraio 2012.
- ^ Lusi, il Senato dice sì all’arresto. L’ex tesoriere è già a Rebibbia, su lenovae.it, 21 giugno 2012. URL consultato il 29 marzo 2022 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
- ^ Grazia Longo, Lusi: Il patto è saltato Adesso dirò tutto ai pm, su La Stampa.it, 23 giugno 2012. URL consultato il 29 marzo 2022 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2015).
- ^ Domiciliari per Lusi: va in convento E Rutelli restituisce 5 milioni allo Stato, su corriere.it, 18 settembre 2012. URL consultato il 21-5-2017.
- ^ La Corte dei Conti condanna Lusi a pagare 22 milioni per danno erariale, su Repubblica.it, 30 dicembre 2013. URL consultato il 2 gennaio 2019.
- ^ Andrea Greco, Ecco che fine hanno fatto i più odiati della politica, in Oggi, 18 marzo 2015, p. 34-35.
- ^ Luigi Lusi, l'ex tesoriere della Margherita condannato anche in appello: 7 anni. I suoi beni confiscati dallo Stato, su repubblica.it, la Repubblica, 31 marzo 2016. URL consultato il 21-5-2017.
- ^ Confermata la condanna a 7 anni per Lusi: intascò 25 mln di euro della Margherita, su Repubblica.it, 19 dicembre 2017. URL consultato il 2 gennaio 2019.
- ^ Lusi lascia il carcere, assunto alla Caritas, su ilcentro.it.
- ^ Condannato l’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi: dovrà risarcire 20 milioni di euro, su La Stampa, 13 dicembre 2023. URL consultato il 14 dicembre 2023.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Lusi, caccia ai soldi della Margherita I giudici: "Così depredava il partito", su repubblica.it.
- Il caso Lusi, su repubblica.it.
- Soldi ai partiti, su video.repubblica.it.
- Caso Lusi, il Riesame: «Spariti altri 50 milioni», su corriere.it, 31 maggio 2012.
- Marmi, biliardo e otto camere Ecco la villa superlusso di Lusi, su corriere.it, 7 agosto 2012.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito di Luigi Lusi, su luigilusi.it. URL consultato il 9 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2013).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 256836214 · ISNI (EN) 0000 0003 7905 6463 · LCCN (EN) no2012115215 · GND (DE) 1027189385 |
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