Lira pesante

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Bozzetto per la nuova banconota da 1 lira, con il ritratto di Rosalba Carriera.

La lira pesante (anche lira nuova) è stata un progetto per una nuova valuta in Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La lira pesante, mai entrata in circolazione, è stata oggetto di una ricerca dell'economista bocconiano Giuseppe Maria Liberto, proposta da Bettino Craxi nel 1986 a Carlo Azeglio Ciampi, allora governatore della Banca d'Italia[1]. L'idea di fondo era quella di riportare il valore della moneta italiana a un ordine di grandezza vicino alle valute straniere che circolavano allora in Europa, come ad esempio il Marco tedesco e il Franco francese, prima delle grandi svalutazioni e guerre. La proposta era di sostituire la Lira italiana con la nuova Lira pesante, dove il cambio sarebbe stato di 1 Lira pesante per 1000 Lire.

Una possibile strada sembrava quella di sovrastampare le banconote in circolazione, ma l'introduzione subì diversi ostacoli. Furono create piccole quantità di Lire pesanti, in banconote da una, due, cinque e dieci lire, ai giorni nostri oggetto di collezionismo[2]. Il progetto, per motivi tecnici e politici, non fu mai portato a termine e la Lira pesante non entrò mai in circolazione [3][4].

Note[modifica | modifica wikitesto]