Am-lira

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Am-lira
Nome locale Am-lira
1 AM Lire 1943.jpg 10 AM Lire 1943a.jpg
Codice ISO 4217 ITL
Stati Italia Italia occupata dagli anglo-americani
Free Territory Trieste Flag.svg Territorio Libero di Trieste (Zona A)
Simbolo
Frazioni nessuna
Banconote 1, 2, 5, 10, 50, 100, 500, 1000
Entità emittente Comando militare alleato
Periodo di circolazione 9 luglio 1943 - 3 giugno 1950
Sostituita da Lira italiana dal 3 giugno 1950*
Tasso di cambio 1 dollaro = 100 Am-lire (8 settembre 1943)
*26 ottobre 1954 per il Territorio Libero di Trieste (Zona A)
Lista valute ISO 4217 - Progetto Numismatica

L'Am-lira ovvero Allied Military Currency è stata la valuta che l'AMGOT mise in circolazione in Italia dopo lo sbarco in Sicilia avvenuto nella notte tra il 9 e 10 luglio del 1943. Il valore era di 100 "am-lire" per un dollaro degli Stati Uniti. Totalmente intercambiabile con la normale lira italiana per decisione militare, contribuì alla pesante inflazione che colpì l'Italia verso la fine della Seconda guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo studio di cartamoneta specifica per l'Italia iniziò nel luglio 1942. La prima emissione (serie 1943) fu stampata dalle tipografie del Bureau of Engraving and Printing (BEP, autore anche dei disegni modello)[1] e della Forbes Lithograph Corporation (FLC), il valore veniva espresso solo con cifre numeriche e in italiano, e fu frettolosa e grossolana. Il 13 luglio 1943 sulle banconote furono stampate le scritte LIRA o LIRE e ISSUED IN ITALY, in precedenza omesse per non far trapelare a quale paese le banconote erano destinate.[1]

Con la prima serie furono emessi i tagli da 1 a 1000 lire; i biglietti da 1, 2, 5 e 10 lire avevano forma quasi quadrata, i tagli superiori da 50, 100, 500 e 1000 lire di forma rettangolare, dello stesso formato dei dollari.

La seconda emissione (serie 1943A) fu stampata solo dalla FLC, e venne aggiunta l'indicazione in lettere (in italiano ed in inglese) del valore. A causa dell'inflazione galoppante non furono ristampati i biglietti da 1 e 2 lire, divenuti ormai inutili.

Per la stampa fu scelto il metodo litografico con «inchiostri spettrali ad alta specificità» e come materiali la carta da stracci. Tutto ciò avrebbe dovuto renderne molto difficile la contraffazione. Ciononostante, quello della falsificazione delle am-lire fu un fenomeno molto vasto, si andò dalle contraffazioni più rozze, ad altre difficilmente distinguibili anche dai più esperti.[1]

Tutti i biglietti riportano sul retro, in inglese, le quattro libertà sancite nella costituzione degli Stati Uniti: freedom of speech (libertà di parola), freedom of religion (libertà di religione), freedom from want (libertà dal bisogno), freedom from fear (libertà dalla paura).

Dal 1946 cessarono di essere moneta di occupazione e si usarono insieme alle banconote normali, sino al 3 giugno 1950.

In totale furono stampate 917,7 milioni (pezzi) di Am-lire, pari a 167 miliardi di lire, per un peso di 758 tonnellate, che furono spedite in Italia in 23.698 casse. Il primo invio, 7 tonnellate di carta moneta, ebbe luogo il 19 luglio 1943 su due aerei da carico; l'ultimo invio fu effettuato il 17 aprile 1945.[1]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Cronaca Numismatica

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rubrica Lo sapevate che..., Cronaca Numismatica, n° 198, luglio/agosto 2007, Editoriale Olimpia, pag. 31

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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