500 lire (banconota)

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La banconota da 500 lire italiane è stata una banconota italiana stampata, in varie emissioni, dal 1874 fino al 1982.

Regno d'Italia[modifica | modifica sorgente]

Le prime banconote di questo valore emesse dallo Stato italiano sono quelle stampate dalla Banca Nazionale del Regno d'Italia nel 1874, 1875, 1876 e 1877, sotto il re Vittorio Emanuele II. Erano stampate su un'unica faccia, portavano una cornice con in alto gli stemmi delle città di Genova e Torino ed in basso il busto di Colombo. Lo stemma era delle due città perché la Banca Nazionale era il nuovo nome che aveva preso la vecchia Banca Nazionale degli Stati Sardi, nata dalla fusione delle banche di Genova e Torino. La filigrana recava il valore della banconota e la scritta BANCA NAZIONALE. La stampa proseguì con le stesse caratteristiche negli anni 1881, 85, 87, 89 e 93 sotto re Umberto I. Le dimensioni erano di 220 × 130.

Lo stesso identico biglietto fu stampato nel 1894-95 dalla neocostituita Banca d'Italia.

La prima banconota da 500 lire emessa dalla Banca d'Italia con il proprio nome vede la luce nel 1896. Fu disegnata da Rinaldo Barbetti, un artista senese. Banconote con questo disegno, con variazioni minime, furono stampate sino al 1950. Andarono fuori corso il 30 giugno 1953.[1]

Repubblica italiana[modifica | modifica sorgente]

L'Italia ornata di spighe è il soggetto di questo biglietto da 500 lire emesso a partire dal dopoguerra.
Biglietto di Stato da 500 lire, emesso dal 1966 al 1975, denominato "Aretusa".
Biglietto di Stato da 500 lire emesso dal 1974 al 1979 ("Mercurio"). È la quarta e ultima emissione repubblicana.

L'Italia ornata di spighe[modifica | modifica sorgente]

Il primo esemplare fu emesso in base al decreto ministeriale del 14 e 15 agosto 1947. Era stampato dall'officina carte valori della Banca d'Italia su carta bianca filigranata in pasta, e misurava 146 × 70 mm. Sul fronte raffigurava, a sinistra, il volto di Cerere ornata di spighe, tratto dal dipinto “Venere, Giunone e Cerere” di Raffaello Sanzio, presente nella Loggia di Psiche alla Farnesina a Roma, simboleggia allegoricamente l'Italia. A destra si trova la filigrana. Recava la firma di Luigi Einaudi, governatore della Banca d'Italia dell'epoca.[2] Accanto alla nuova, la Banca d'Italia continuò a stampare le banconote da 500 lire dalle dimensioni decisamente più ampie, uguali a quelle emesse sotto il regno di Umberto I, di Vittorio Emanuele III e di Umberto II. Tutte queste banconote uscirono di corso il 30 giugno 1953.

Sino al 1958, quando lo Stato non emise una moneta metallica di pari valore, non furono disponibili tagli da 500 lire.

Aretusa[modifica | modifica sorgente]

Nel 1966 fu stampata la banconota da 500 lire. Il fronte rappresenta la testa della ninfa Aretusa attorniata da vari simboli: i delfini e l’aquila con i serpenti. Le cornucopie appaiono invece in filigrana. Le dimensioni sono 110 x 55 mm. Era un biglietto di stato a corso legale, non emesso dalla Banca d'Italia, ma stampato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e firmato dal tesoriere del ministero del Tesoro. Si trattava, dunque, di un titolo non pagabile dalla Banca d'Italia, ma emesso direttamente dallo Stato. Era in effetti dal punto di vista legale una moneta, ossia un titolo il cui signoraggio spettava allo Stato e non alla banca centrale, come dimostra la dicitura "Repubblica Italiana" al posto di "Banca d'Italia". In effetti sostituiva, per motivi di costi la moneta argentea da 500 i cui costi di produzione avevano ormai raggiunto il valore effettivo, a causa del crescere della quotazione dell'argento.

Mercurio[modifica | modifica sorgente]

Nel 1974, 1976 e 1979 fu emesso il biglietto di Stato da 500 lire con la testa alata del dio Mercurio. Le dimensioni erano 115 × 59 mm. Si trattava anche in questo caso di un biglietto di Stato stampato dal Poligrafico dello Stato. È stata l'ultima emissione repubblicana in cartamoneta che fu sostituita, nel 1982, da una moneta bimetallica.

500 Am-lire[modifica | modifica sorgente]

Tra il 1943 e il 1946, nel periodo di occupazione dell'Italia da parte degli Alleati, il comando statunitense stampò una banconota da 500 Am-lire con lo stesso formato del dollaro statunitense e recante le indicazioni del valore in inglese ed italiano.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Un esemplare del 1920
  2. ^ Un esemplare di 1947

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Franco Gavello; Claudio Bugani, Cartamoneta Italiana - Banconote italiane. Varese, Edizioni Gigante, 2005.
  • Guido Crapanzano; Ermelindo Giulianini, La cartamoneta italiana. Milano, G&G Numismatica, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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