Lingua franca nova

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lingua franca nova (elefen)
lingua franca nova, лингуа франка нова
Creato daCornelis George Boeree nel 1965[1]
Locutori
Totale603 su Facebook (al 26/09/2020)[2]
Altre informazioni
ScritturaAlfabeto latino
Alfabeto cirillico
TipoSVO
Tassonomia
FilogenesiLingue pianificate
 Lingue ausiliarie internazionali
  Lingua franca nova
Statuto ufficiale
Regolato daAsosia per Lingua Franca Nova (ALFN)[4]
Codici di classificazione
ISO 639-2art
ISO 639-3lfn (EN)
Glottologling1267 (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 1
Tota umanas es naseda como persones libre e egal en dinia e diretos. Los ave razona e consiensa e debe trata lunlotra con la spirito de fratia.[3]
Flag of Lingua Franca Nova.svg
Bandiera della lingua franca nova

La lingua franca nova (abbreviata in LFN, ribattezzata dai suoi utilizzatori elefen[5]) è una lingua artificiale ausiliaria originariamente creata da Cornelis George Boeree della Shippensburg University, in Pennsylvania,[6] e successivamente perfezionata da molti dei suoi utilizzatori. Il suo vocabolario è basato sulle lingue romanze francese, italiano, portoghese, spagnolo, e catalano.

La lingua franca nova ha un'ortografia fonemica basata su 22 lettere, e può essere scritta usando sia l'alfabeto latino sia l'alfabeto cirillico.

La grammatica della lingua franca nova è ispirata a quella delle lingue creole romanze. Come gran parte delle lingue creole, la lingua franca nova possiede un sistema grammaticale estremamente semplificato e facile da imparare.[7][8]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Boeree iniziò a progettare la lingua franca nova nel 1965,[1][9] con l'obiettivo di creare una lingua ausiliaria internazionale semplice, regolare e facile da imparare da usare per le comunicazioni internazionali.[10] Egli venne ispirato dalla lingua franca mediterranea o "sabir", un pidgin romanzo usato dai marinai e dai mercanti europei come lingua franca nelle regioni costiere del Mar Mediterraneo tra l'XI e il XVIII secolo, e da vari creoli come il papiamento e il creolo haitiano. Utilizzò il francese, l'italiano, il portoghese, lo spagnolo e il catalano come lessificatori.

La lingua franca nova venne presentata per la prima volta su Internet nel 1998.[1] Nel 2002 Bjorn Madsen formò un gruppo Yahoo!,[11] che arrivò ad avere circa 300 iscritti che contribuirono significativamente all'ulteriore evoluzione della lingua.

Nel 2005 Stefan Fisahn creò un wiki per la lingua.[12] Il wiki si trasferì a Wikia nel 2009,[13] poi venne ospitato direttamente sul sito web ufficiale nel 2019.[14]

Nel 2007, Igor Vasiljevic creò un gruppo Facebook, che oggi ha oltre 600 membri.[2]

Nel gennaio 2008 la lingua franca nova ha ottenuto da SIL il codice di classificazione ISO 639-3 "lfn".[15]

Nel 2008 Simon Davies iniziò a effettuare aggiornamenti significativi al dizionario "master" consultabile LFN-inglese.[16] Il dizionario continua a essere tuttora mantenuto aggiornato sul sito web ufficiale,[17] con oltre 20000 lemmi, e venne anche pubblicato in forma cartacea nel 2018.[18]

Nel 2012 venne pubblicato per la prima volta in forma cartacea un romanzo completamente tradotto in lingua franca nova: "La aventuras de Alisia en la pais de mervelias", che è la traduzione, fatta da Simon Davies, de "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie" di Lewis Carroll.[19][20]

Nel 2014 venne lanciato un nuovo sito web ufficiale sul dominio "elefen.org": offre vari supporti didattici (come liste di parole per i viaggiatori, guide alla grammatica complete) disponibili in diverse lingue, e ospita un wiki e il dizionario ufficiale consultabile. Sul sito web ufficiale sono disponibili pubblicamente per la lettura anche alcune opere letterarie interamente tradotte in lingua franca nova.

Il 18 aprile 2018, venne lanciata ufficialmente come regolare progetto Wikipedia la versione di Wikipedia in lingua franca nova, denominata "Vicipedia".[21]

Origini del lessico[modifica | modifica wikitesto]

Il lessico della lingua franca nova si fonda principalmente sulle lingue romanze occidentali: il francese, l'italiano, il portoghese, lo spagnolo e il catalano.[22]

La lingua franca nova non deriva la forma delle sue parole in un modo rigidamente logico, ma i creatori del lessico considerano anche la bellezza dei suoni e altri fattori soggettivi. Generalmente, se una parola è simile nella maggior parte delle lingue d'origine, essa viene adottata.

Ovviamente, ogni lingua ha varianti di ortografia e pronuncia. Generalmente, la lingua franca nova preferisce la pronuncia all'ortografia.

Quando le lingue d'origine condividono una parola nativa dal latino, ma l'hanno modificata in diversi modi, la lingua franca nova preferisce la variante più vecchia, vale a dire una variante simile al latino. Per esempio:

latino italiano spagnolo portoghese francese LFN
pleno pieno lleno cheio plein plen
clave chiave llave chave clef clave
flamma fiamma llama chama flamme flama

Ma quando la forma latina non concorda con le regole fonotattiche della lingua franca nova, viene adattata l'ortografia (in un modo analogo alle lingue moderne, soprattutto l'italiano):

latino italiano spagnolo portoghese francese LFN
lacte latte leche leite lait lete
lecto letto lecho leito lit leto
nocte notte noche noite nuit note

Il lessico della lingua franca nova può accettare parole straniere ma importanti a livello internazionale (per esempio i nomi delle nazioni moderne, delle principali lingue, dei mari e di altre entità geografiche internazionali, delle entità importanti dalle varie culture del mondo). Generalmente, le parole si trascrivono foneticamente, non ortograficamente (per esempio, la lettera c diventa s se la lingua d'origine la pronuncia in modo sibilante, tx nelle parole prese dall'italiano). Molte eccezioni sono possibili, specialmente quando la pronuncia è incerta; in tal caso, si segue preferibilmente l'ortografia (per esempio, la parola "English" è trascritta come engles e non inglix per mantenere una forma più riconoscibile).[23]

Ortografia e pronuncia[modifica | modifica wikitesto]

La lingua franca nova normalmente viene scritta utilizzando l'alfabeto latino. È anche disponibile un alfabeto cirillico parallelo:

Alfabeto della lingua franca nova
Alfabeto latino a b c d e f g h i j l m n o p r s t u v x z
Alfabeto cirillico а б к д е ф г х и ж л м н о п р с т у в ш з
IPA [a~ɑ] [b] [k] [d] [e~ɛ] [f] [ɡ] [h] [i/j] [ʒ] [l] [m] [n/ŋ] [o~ɔ] [p] [r] [s] [t] [u/w] [v] [ʃ] [z]
Nomi a be ce de e ef ge hax i je el em en o pe er es te u ve ex ze

Le vocali della lingua franca nova (a, e, i, o e u) vengono pronunciate come in italiano. I suoni delle vocali consentono la possibilità di variazioni, soprattutto la a, la e e la o, come indicato nella tabella soprastante.

I dittonghi sono ai [ai~ɑi], au [au~ɑu], eu [eu~ɛu] e oi [oi~ɔi].

Le lettere i e u vengono usate come semivocali ([j] e [w]) ad inizio parola prima di una vocale (ad es. ioga), tra vocali (ad es. joia), in li e ni (non nella prima sillaba di una parola) tra vocali (ad es. folia), e in cu e gu prima di una vocale (ad es. acua). La lettera n viene pronunciata come in banco ([ŋ]) prima della g (ad es. longa) e della c (ad es. ance), e in -ng alla fine di una sillaba (ad es. bumerang). Le lettere e e o possono variare nella pronuncia, come indicato qui sopra dalle tildi (~).

La maggior parte delle consonanti viene pronunciata come in italiano, tranne la c e la g che vengono sempre pronunciate dure come in cane (can) e in gatto (gato), la j pronunciata alla francese come in gigolò (jigolo), e la x per il suono sc di sciarpa (xarpe).

Sebbene l'accento tonico non sia fonemico in lingua franca nova, la maggior parte delle parole è accentata sulla vocale o sul dittongo che precede l'ultima consonante (ad es. casa, abeon, baia). Le parole senza vocali prima dell'ultima consonante sono accentate sulla prima vocale (ad es. tio). Le parole che finiscono con un dittongo sono accentate sul dittongo (ad es. cacau). Quelle che finiscono con le doppie vocali ae, ao, ea, eo, oa, oe e ui sono accentate sulla prima di queste vocali (ad es. idea). L'aggiunta di -s o -es per i nomi plurali non altera l'accento.

Il fonema /h/ è estremamente marginale e può essere muto.

Le lettere k, q, w e y (ka, qua, wa e ya) sono disponibili per le parole e i nomi provenienti da altre lingue. Sono accettabili variazioni nella pronuncia.

Grammatica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Grammatica della lingua franca nova.

La lingua franca nova è una lingua SVO (soggetto-verbo-oggetto). Gli attributi seguono generalmente ciò che alterano, così come i sintagmi preposizionali e le proposizioni subordinate.

A parte il plurale in -s o -es, i sostantivi sono invarianti. Il ruolo di un sostantivo in una proposizione è determinato dall'ordine delle parole e dalle preposizioni. Esistono 22 preposizioni, come a (a), de (da, di), en (in) e con (con).

I sostantivi sono solitamente preceduti dagli articoli (la (il) o un (un)) o da altri determinanti come esta (questo/i), acel (quello/i), alga (un po'/alcuni), cada (ciascuno), multe (molto/i) e poca (poco/i). Anche i determinanti possessivi, i numeri cardinali e gli aggettivi bon (buono) e mal (cattivo) precedono il sostantivo; i numeri ordinali seguono il sostantivo. Vari pronomi sono identici ai determinanti o derivati da essi.

I pronomi personali sono invarianti:

persona singolare plurale
1 me (io) nos (noi)
2 tu (tu) vos (voi)
3 el (egli/ella) / lo (esso/a) / on (si) los (essi/e)

El (egli/ella) è usato per le persone e per i principali animali; lo (esso/a) è usato per tutto il resto. On (si) è usato come in francese o come "man" in tedesco.

Per quanto riguarda la prima e la seconda persona, i pronomi riflessivi sono uguali ai pronomi regolari, e i determinanti possessivi sono mea (mio), nosa (nostro), tua (tuo) e vosa (vostro). I pronomi possessivi vengono formati utilizzando l'articolo la (il) prima dei determinanti possessivi, ad es. la mea (il mio).

Se (sé) è il pronome riflessivo della terza persona, singolare e plurale. Il determinante possessivo della terza persona, sia singolare sia plurale, è sua (suo/loro), e il pronome possessivo è la sua (il suo/il loro).

I verbi sono invarianti. Il verbo da solo rappresenta il tempo presente e l'infinito. Gli altri tempi e modi sono indicati da particelle che precedono il verbo:

tempo/modo particella esempio
presente me vade (io vado)
passato ia me ia vade (io sono andato)
futuro va me va vade (io andrò)
ipotetico ta me ta vade (io andrei / io andassi)

Gli avverbi come ja (già) e i verbi ausiliari come comensa (iniziare) sono usati per aggiungere precisione. Il participio presente termina in -nte e il participio passato in -da. Possono essere usati con es (essere) per formare rispettivamente l'aspetto continuativo e la forma passiva.

Gli aggettivi sono invarianti, e gli avverbi non sono distinti dagli aggettivi. Gli aggettivi seguono i sostantivi e gli avverbi seguono i verbi ma precedono gli aggettivi. Il comparativo viene formato con plu (più) o min (meno), il superlativo relativo con la plu (il più) o la min (il meno).

Le domande vengono formate precedendo la proposizione con esce (è vero che) o usando una delle diverse "parole interrogative", come cual (che cosa, quale/i), ci (chi), do (dove), cuando (quando) e perce (perché).[24] Queste stesse parole vengono anche utilizzate per introdurre le proposizioni subordinate, così come fanno le parole si (se), ce (che), car (poiché) e afin (affinché).

Le preposizioni comprendono a (a), de (da, di), ante (davanti a, prima), pos (dietro, dopo), ecc.

Le congiunzioni comprendono e (e), o (o) e ma (ma).

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Esiste una ricca letteratura in lingua franca nova con testi originali e tradotti. Tra le principali opere letterarie tradotte in lingua franca nova, tutte disponibili pubblicamente per la lettura sul sito ufficiale, troviamo:[25]

Bandiera[modifica | modifica wikitesto]

Bandiera della lingua franca nova.

La bandiera della lingua franca nova, disegnata nel 2010 da Stefan Fisahn e Beate Hornung, è il simbolo principale della lingua franca nova e degli elefenisti.[26]

La bandiera è formata da cinque bande colorate (blu, verde, giallo, arancione e rosso) che partono dall'angolo in basso a sinistra e si estendono verso i bordi superiore e destro.

È simile alla bandiera delle Seychelles, uno Stato che adotta il creolo come lingua ufficiale, ma utilizza i colori dell'arcobaleno che simboleggia la pace. La forma vuole essere evocativa del sorgere del sole.

In passato sono esistite altre bandiere: la prima, disegnata originariamente da Boeree e scherzosamente chiamata "europijon" dal gioco di parole tra "pijon" (colomba) ed "europijin" (europidgin), si ispirava a un disegno di Pablo Picasso.

Esempi di testi in lingua[modifica | modifica wikitesto]

Articolo 1 della Dichiarazione universale dei diritti umani[modifica | modifica wikitesto]

(LFN)

«Tota umanas es naseda como persones libre e egal en dinia e diretos. Los ave razona e consiensa e debe trata lunlotra con la spirito de fratia.»

(IT)

«Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.»

(Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 1[3])

Preghiera "Padre nostro"[modifica | modifica wikitesto]

(LFN)

«Nosa Padre, ci es en la sielo,
ta ce tua nom es santida,
ta ce tua rena veni,
ta ce tua vole aveni, sur la tera como en la sielo.
Dona oji nosa pan dial a nos,
e pardona nosa detas
como nos pardona nosa detores,
e no lasa nos cade en tenta,
ma libri nos de malia.
Amen.»

(IT)

«Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen.»

(Padre nostro[27])

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (LFN) Cornelis George Boeree, La evolui de elefen, Vici de Elefen. URL consultato il 9 novembre 2020.
  2. ^ a b Gruppo "Lingua Franca Nova" su Facebook, su Facebook. URL consultato il 26 settembre 2020.
  3. ^ a b (LFN) Cornelis George Boeree, Declara universal de diretos umana, su elefen.org. URL consultato il 14 novembre 2020.
  4. ^ (LFN) Asosia per Lingua Franca Nova, Vici de Elefen.
  5. ^ (EN) Cornelis George Boeree, Frequently asked questions, su elefen.org, marzo 2014. URL consultato il 28 settembre 2020.
    (EN)

    «[...] we decided to use the alternative name “Elefen” for the language. Many followers found “Lingua Franca Nova” cumbersome, and “LFN” boring. So, “Elefen” was born [...]»

    (IT)

    «[...] abbiamo deciso di usare il nome alternativo "elefen" per la lingua. Molti seguaci hanno trovato ingombrante "lingua franca nova", e noioso "LFN". Così, è nato l'"elefen" [...]»

  6. ^ (EN) Nick Malawskey, Pennsylvania's dialects are as varied as its downtowns -- and dahntahns, PennLive, 29 novembre 2011. URL consultato il 28 settembre 2020.
  7. ^ Introduzione in italiano, su elefen.org. URL consultato il 28 settembre 2020.
  8. ^ (EN) Richard Sandes Forsyth, In Praise of Fluffy Bunnies (PDF), su richardsandesforsyth.net, 2012. URL consultato il 28 settembre 2020.
  9. ^ (LFN) Cornelis George Boeree, Istoria de elefen, Vici de Elefen. URL consultato il 10 novembre 2020.
  10. ^ (EN) Paul O. Bartlett, Conlangs and International Auxiliary Languages, su panix.com, 30 novembre 2005. URL consultato il 13 novembre 2020.
  11. ^ Lingua Franca Nova (LFN), su Yahoo! Gruppi (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2007).
  12. ^ (LFN) LinguaFrancaNova, su lfn.esef.net (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2005).
  13. ^ (LFN) Paje xef, Wikia (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2009).
  14. ^ (LFN) xef, Vici de Elefen.
  15. ^ (EN) Codice di classificazione ISO, su iso639-3.sil.org.
  16. ^ (LFN) Disionario de Lingua Franca Nova a engles, su ccgi.esperanto.plus.com, 25 aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2008).
  17. ^ Disionario de Elefen
  18. ^ Simon Davies e Cornelis George Boeree, Disionario de Lingua Franca Nova: elefen-engles engles-elefen, Evertype, 4 luglio 2018, ISBN 978-1-78201-217-7.
  19. ^ (EN) Rachel Eley, Alice in Hawaiian and six more languages besides, Lewis Carroll Society of North America (LCSNA), 6 maggio 2012. URL consultato il 12 ottobre 2020 (archiviato il 9 giugno 2012).
  20. ^ (EN) Mithridates, A book has been translated into Lingua Franca Nova; can be purchased at amazon.com, Page F30, 21 marzo 2012. URL consultato il 13 novembre 2020.
  21. ^ Task su Phabricator
  22. ^ (LFN) Fontes de vocabulo, Vici de Elefen. URL consultato il 10 novembre 2020.
  23. ^ (LFN) Parolas stranjer, Vici de Elefen. URL consultato il 10 novembre 2020.
  24. ^ (EN) Christo Moskovsky e Alan Libert, Questions in Natural and Artificial Languages (PDF), in Journal of Universal Language, nº 7, settembre 2006, pp. 65–120 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2014).
  25. ^ (LFN) Leteratur, su elefen.org.
  26. ^ (EN) Flags of Lingua Franca Nova (language), Flags of the World. URL consultato il 15 novembre 2020.
  27. ^ (LFN) Nosa padre, Vici de Elefen. URL consultato l'11 novembre 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefan Fisahn, Plansprache: Lingua Franca Nova, in Contraste, nº 244, 2005, p. 12.
  • (EN) Richard K. Harrison, Lingua Franca Nova, in Invented Languages, nº 1, estate 2008, pp. 30–33.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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