Congiunzione (linguistica)

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In grammatica italiana, la congiunzione è la parte del discorso che serve a unire tra loro due sintagmi in una proposizione, oppure due proposizioni in un periodo e può anche trovarsi all'inizio delle frasi. Le congiunzioni si possono classificare in base alla loro forma o in base alla loro funzione.

Classificazione in base alla forma[modifica | modifica wikitesto]

In base alla forma, le congiunzioni si suddividono in:

  • semplici: ovvero formate da una sola parola come: e, o, non, ma, pure, mentre, come, che, se, anzi, però, anche;
  • composte: se derivano dalla fusione di più parole come: cioè (ciò + è), affinché (a + fine + che), oppure (o + pure), perché (per + che), poiché (poi + che), appena (a + pena), eppure (e + pure), neanche (né + anche);
  • locuzioni congiuntive: se formate da gruppi di due o tre parole: anche se, dal momento che, ogni volta che.

Classificazione in base alla funzione[modifica | modifica wikitesto]

In base alla funzione, si distinguono in coordinanti e subordinanti.

Congiunzioni coordinanti[modifica | modifica wikitesto]

Collegano parole o proposizioni che si trovano sullo stesso piano logico e che sono sintatticamente omogenee.
Esempio:

«C'ero anch'io, ma non ti ho incontrato»

Si distinguono in:

  • copulative positive: collegano due elementi come e, anche, pure, inoltre, ancora, perfino, altresì,
"Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno";
  • copulative negative: né, neanche, neppure, nemmeno,
"Non dirò bugie stupidaggini!";
  • disgiuntive: uniscono due parole mettendole in alternativa escludendone una come o, oppure, altrimenti, ovvero. Un'altra congiunzione disgiuntiva è ossia, che può usarsi per indicare una scelta equipollente o una correzione,
"Parla, o te ne pentirai!"
  • avversative: introducono un'opposizione come ma, tuttavia, però, pure, eppure, anzi, sì, nonostante, nondimeno, bensì, piuttosto, invece, mentre, se non che, al contrario, per altro, ciò nonostante. Le congiunzioni e anzi sono ormai di uso raro e introducono più una coordinazione sostitutiva che un'avversativa,
"Verrò a tavola con voi, tuttavia rispetterò il digiuno";
  • conclusive: introducono una conclusione come dunque, perciò, quindi, pertanto, allora, per cui, cosicché, inoltre, eppure, insomma, così. Esistono inoltre le congiunzioni conclusive onde e sicché che si trovano meno spesso nell'uso parlato corrente,
"Se A=B e B=C, allora A=C";
  • dichiarative (o esplicative): introducono una spiegazione collegata a un'affermazione che le precede come infatti, difatti, invero, cioè, ossia, ovvero, vale a dire, in effetti, effettivamente, in realtà,
"È una splendida giornata, infatti splende il sole";
  • correlative: si usano in coppia tra due proposizioni e mettono in corrispondenza due elementi: e... e, o... o, né... né, sia... sia, non solo... ma anche, ora... ora, tanto... quanto, tale... quale, così... come, come... così, sia che... sia che. Gli elementi introdotti sono quindi iterati (sia... sia) o variabili (nonché ... non),
"Prenderò sia la torta sia il gelato,
"Prenderò la torta nonché il gelato.

Congiunzioni subordinanti[modifica | modifica wikitesto]

Collegano due proposizioni mettendole su piani diversi: una proposizione principale, che regge il periodo, e una proposizione subordinata, che completa il significato della principale, ma ne dipende e non dà informazione senza di essa.
Esempio:
Dario non parlò perché aveva molta paura.

  1. Dario non parlò: proposizione principale,
  2. Perché (congiunzione causale) aveva molta paura: subordinata causale, spiega come mai Dario non abbia parlato, cioè completa l'informazione data dalla principale.

Le congiunzioni sono nominate diversamente, in ragione del tipo di frase subordinata che introducono. Sono congiunzioni:

  • causali quelle che introducono una subordinata causale: siccome, poiché, perché, in quanto che, giacché, dacché, dal momento che, per via che, visto che, dato che, come e spiegano la causa per cui si verifica l'evento espresso dalla principale:
"Siccome piove (subordinata causale), prenderò l'ombrello (principale)";
  • finali quelle che comunicano un fine, uno scopo come affinché, perché, acciocché:
"Te lo spiegherò di nuovo (principale) perché tu possa capire meglio (subordinata finale)";
  • consecutive quelle che esprimono una conseguenza dell'avvenimento principale come che, cosicché, tanto che, in modo che, così... che, tanto... che:
"Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino";
  • temporali quelle che introducono un'informazione di tipo temporale come quando, finché, fin quando, fintantoché, da, da che, da quando, dopo che, prima che, intanto che, (non) appena, ogni qual volta, ogni volta che, ora che, mentre:
"Canto a squarciagola, ogni qual volta faccio la doccia";
  • concessive quelle che esprimono una concessione al verificarsi della principale[1]. Anche se, anche quando, qualora, nonostante, benché, sebbene, quantunque:
"Nonostante splenda il sole, fa un gran freddo";
  • dichiarative o esplicative introducono chiarimenti o spiegazioni, ad esempio: che, come, infatti, cioè, ossia:
"Tengo d'occhio il clima, infatti controllo le previsioni del tempo ogni giorno";
  • condizionali: se, qualora, purché, a condizione che, a patto che, laddove:
"Dimmi qualsiasi cosa, purché parli";
  • modali ad esempio come, come se, nel modo che:
"Uscì di corsa come se ne andasse della sua vita";
  • avversative come mentre, quando:
"Adoro il formaggio mentre i salumi mi danno la nausea;
  • eccettuative, esclusive, limitative come tranne che, fuorché, eccetto che, salvo che, a meno che, senza che, per quello che:
"Andrò al mare a meno che non piova";
  • interrogative dirette come se, come, quando, quanto, perché:
"Non so come faccia a resistere";
  • comparative: come, così... come, più/meno... di come, più/meno... di quanto, più/meno/meglio/peggio... di quello [che], piuttosto che:
"Sei bravo più di quanto credessi";
  • relative come cui, dove, che, chi,
"Va dove ti porta il cuore".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enciclopedia Treccani on line Treccani - La cultura Italiana - Enciclopedia Archiviato il 3 dicembre 2013 in Internet Archive.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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