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Vocale anteriore semichiusa non arrotondata

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Anteriori Quasi anteriori Centrali Quasi posteriori Posteriori
Chiuse
Blank vowel trapezoid.svg
i • y
ɨ • ʉ
ɯ • u
ɪ • ʏ
* • ʊ
e • ø
ɘ • ɵ
ɤ • o
ɛ • œ
ɜ • ɞ
ʌ • ɔ
a • ɶ
ɑ • ɒ
Quasi chiuse
Semichiuse
Medie
Semiaperte
Quasi aperte
Aperte
Quando due simboli appaiono in coppia, quello a sinistra rappresenta
una vocale non arrotondata, quello a destra una vocale arrotondata.
Per quelli situati al centro, il suono labiale non è specificato.
Vedere anche: IPA, Consonanti
Vocale anteriore semichiusa non arrotondata
IPA - numero 302
IPA - testo e
IPA - immagine Xsampa-e.png
Unicode U+0065
Entity e
SAMPA e
X-SAMPA e
Kirshenbaum e
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La vocale anteriore semichiusa non arrotondata è un suono vocalico usato in alcune lingue. Il suo simbolo nell'Alfabeto fonetico internazionale è [e], e l'equivalente simbolo X-SAMPA è e.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

  • La sua posizione è anteriore; la pronuncia avviene infatti posizionando (orizzontalmente) la lingua più in avanti possibile rispetto alla bocca, senza tuttavia ostruire il passaggio dell'aria.
  • Il suo grado di apertura è semichiusa; la pronuncia avviene infatti posizionando la lingua tra una vocale chiusa e una vocale media. Se con la vocale chiusa si era molto vicini al palato, ora si è un po' più lontani.
  • È una vocale non-arrotondata; durante la pronuncia, infatti, le labbra non vengono arrotondate.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pietro Maturi, Federico Albano Leoni, Manuale di Fonetica, La Nuova Italia Scientifica, Roma 1995

Occorrenze[modifica | modifica wikitesto]

In italiano[modifica | modifica wikitesto]

In italiano tale fono è reso con la grafia e o é (con l'accento acuto), ed è presente per esempio nelle parole pece [ˈpeːt͡ʃe] e perché [perˈke*]. È chiamato spesso E chiusa. In italiano standard esiste un'opposizione fonemica tra /e/ (e chiusa) e /ɛ/ (e aperta); esempi di coppie minime sono: vénti ~ vènti, léggi ~ lèggi, te ~ , e ~ è, pésca ~ pèsca, accétta ~ accètta (accettare), péne ~ pène.

In francese[modifica | modifica wikitesto]

In francese tale fono è presente per esempio nella parola beauté "bellezza" [boˈte].

In portoghese[modifica | modifica wikitesto]

In portoghese tale fono è presente per esempio nella parola mesa "tavolo" [ˈmezɐ].

In tedesco[modifica | modifica wikitesto]

In tedesco tale fono è presente per esempio nella parola Seele "anima" [ˈzeːlə].

In thailandese[modifica | modifica wikitesto]

In thailandese tale fono è reso con la grafia เ–ะ (il trattino corrisponde alla consonante che precede il fono) se il suono è tronco [eʔ] ed è presente per esempio nella parola "soffice" [leʔ].

Viene reso con la grafia เ– se il suono è lungo [eː] ed è presente per esempio nella parola ลน "fango" [leːn].

Vocale anteriore media non arrotondata[modifica | modifica wikitesto]

Molte lingue come lo spagnolo, il giapponese, il coreano, il greco e il turco, hanno una vocale anteriore media non arrotondata, la cui altezza è intermedia tra [ɛ] e [e]. Tuttavia, poiché nessuna lingua distingue tra una vocale media e una vocale semichiusa o semiaperta, non esiste un simbolo IPA per rappresentare la vocale media, e si usa generalmente [e]. Se c'è bisogno di precisione, si può aggiungere un diacritico abbassante: [e̞].

Occorrenze[modifica | modifica wikitesto]

Per semplicità il diacritico abbassante è omesso nelle seguenti trascrizioni.

In italiano[modifica | modifica wikitesto]

In italiano standard questo fono ricorre per /e/ non-accentato (atono) dopo /i, u/ (ma non /e/) accentati, specialmente in fine di frase, es. /ˈfiːn, ˈmist, ˈskuːr, ˈfurb/. L'uso di un vocoide cardinale [e] in tali parole è da considerarsi non-standard, soprattutto se impiegato massicciamente, e caratteristico di varie zone del Nord (per es. Brianza) e del Centro (per es. Lazio; tipicamente romano). La pronuncia neutra (pronuncia standard) ha [e̞].

In spagnolo[modifica | modifica wikitesto]

In spagnolo tale fono è reso con la grafia e ed è presente per esempio nella parola bebé [be̞ˈβe̞].

In ungherese[modifica | modifica wikitesto]

In ungherese tale fono è reso con la grafia é ed è presente per esempio nella parola hét "sette" [he̞ːt].

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