Accento acuto

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Á á
Ǻ ǻ
Ǽ ǽ
Ć ć
É é
ế
Ǵ ǵ
Í í
Ĺ ĺ
ḿ
Ń ń
Ó ó
Ǿ ǿ
Ŕ ŕ
Ś ś
Ú ú
Ǘ ǘ
Ý ý
Ź ź

L'accento acuto ( ´ ) è un segno diacritico utilizzato in numerose lingue scritte moderne basate sull'alfabeto latino, cirillico e greco.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Un primo precursore dell'accento acuto è stato l'apex, utilizzato negli scritti in lingua latina per marcare la quantità vocalica.

L'accento acuto compare per la prima volta con questo nome nell'ortografia del greco antico dove indicava una sillaba con un alto tono.

L'accento acuto in varie lingue[modifica | modifica sorgente]

L'accento acuto è presente in molte lingue per indicare una particolare intonazione su diverse vocali:

L’accento[modifica | modifica sorgente]

L’accento acuto varia il valore della lettera sulla quale è collocata, modificandone il tono, la lunghezza e l’intensità.

Esempi di parole italiane più usate: perché, poiché, sicché.

Apertura[modifica | modifica sorgente]

L’accento indica l’apertura delle vocali e ed o in diverse lingue romanze. In francese, spagnolo ed italiano le lettere che presentano l’accento acuto sono chiuse, mentre in portoghese sono aperte.

Intensità[modifica | modifica sorgente]

In spagnolo, catalano, gallego e portoghese l’accento permette di far capire che la lettera deve essere pronunciata con maggior intensità.

Lunghezza[modifica | modifica sorgente]

L’accento acuto indica una vocale ampia in lingua ceca, slovacca, ungherese ed irlandese.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Accento grafico su i e u: grave o acuto?