Kōstas Karamanlīs

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Kōstas Karamanlīs
Κωνσταντίνος Καραμανλής
Flickr - europeanpeoplesparty - EPP Congress Warsaw (308).jpg

Primo ministro della Grecia
Durata mandato 10 marzo 2004 –
6 ottobre 2009
Predecessore Costas Simitis
Successore George Papandreou

Presidente di Nuova Democrazia
Durata mandato 21 marzo 1997 –
30 novembre 2009
Predecessore Miltiadis Evert
Successore Antonis Samaras

Ministro della Cultura della Grecia - ad interim
Durata mandato 10 marzo 2004 –
15 febbraio 2006
Predecessore Evangelos Venizelos
Successore Georgios Voulgarakis

Leader dell'Opposizione al Parlamento ellenico
Durata mandato 8 aprile 1997 –
9 giugno 2004
Predecessore Miltiadis Evert
Successore George Papandreou

Dati generali
Partito politico Nuova Democrazia

Kōstantinos Alexandrou Karamanlis detto Kōstas (Κωνσταντίνος Αλεξάνδρου Καραμανλής, in greco; conosciuto anche come Costas Caramanlis, Costas Karamanlis, o Kóstas Karamanlís; Atene, 14 settembre 1956) è un politico greco, primo ministro dal 10 marzo 2004, a seguito della vittoria del suo partito alle elezioni del 7 marzo, fino al 3 settembre 2009[1], quando ha rassegnato le dimissioni al presidente della Repubblica Karolos Papoulias.

Egli è stato leader del partito di centrodestra Nuova Democrazia, fondato dal suo omonimo zio Konstantinos Karamanlis.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Kōstas Karamanlīs si è laureato in giurisprudenza all'Università di Atene. Ha completato i suoi studi alla Tufts University. Dal 1974 al 1979 fu membro della sezione giovanile del partito Nuova Democrazia. Ha scritto un libro dal titolo "Eleftherios Venizelos e le Relazioni Estere della Grecia negli anni 1928-32".

Nel 1989 fu eletto per la prima volta deputato nel collegio elettorale di Salonicco.

Nel 1997 assunse la carica di leader del partito di Nuova Democrazia in sostituzione di Miltiadis Evert che era stato sconfitto alle elezioni legislative dell'anno precedente.

Nel 1998 sposò Natasa Pazaiti, segretaria del suo ufficio politico a Salonicco. Dalle nozze nacquero due gemelli (un maschio e una femmina).

Dal 1999 al 2006 ha ricoperto la carica di presidente del Partito Popolare Europeo.

Nel maggio del 2000 l'allora deputato di Nuova Democrazia, Giorgio Karatzaferis, in un'intervista concessa al quotidiano Eleftheros Typos[2], accusò Karamanlīs di aver perso le precedenti elezioni legislative perché "irretito" da Aris Spiliotopoulos, al tempo capo dell'ufficio stampa del partito. Il deputato, che nell'intervista aveva usato toni alquanto salaci, fu espulso dal partito. La vicenda ebbe un'eco sarcastica sulla stampa turca.

Karamanlīs guidò il suo partito alla vittoria elettorale del 7 marzo 2004 divenendo Primo Ministro della Grecia.

Agli inizi del 2006 emerse che le conversazioni su cellulare di Karamanlīs e di altri eminenti personaggi politici erano state intercettate dalla Vodafone.

Nell'agosto del 2007 rimise il mandato nelle mani del capo dello stato in seguito a critiche sul modo con cui era stato affrontato il problema degli incendi che avevano devastato vaste zone della Grecia soprattutto nella zona dell'Elide e dell'antica Olimpia

Le elezioni che erano state fissate per la domenica del 16 settembre 2007 furono vinte da Nuova Democrazia e Karamanlīs fu riconfermato nel suo incarico di Primo ministro.

Il nuovo governo di Karamanlīs, dura circa due anni quando il Primo Ministro uscente, chiede al Capo dello Stato Karolos Papoulias di sciogliere il Parlamento e chiedere nuove elezioni per le riforme correnti.

Alle elezioni anticipate del 6 ottobre 2009 viene però sconfitto dal PASOK guidato da George Papandreou che gli succede a capo del governo.

Il 30 novembre 2009, dopo la netta sconfitta elettorale, si dimette da presidente di Nuova Democrazia. Gli succede Antonis Samaras.

Composizione del 1° governo Karamanlīs (10 marzo 2004 - 19 settembre 2007)[modifica | modifica wikitesto]

Variazioni

Compagine ministeriale del 2° governo Karamanlīs (2007 - 2009)[modifica | modifica wikitesto]

Ufficio Incaricato Dal Al Partito
Primo Ministro Kōstas Karamanlīs 19 settembre 2007 6 ottobre 2009 ND
Ministro della Cultura Michalis Liapis 19 settembre 2007 6 ottobre 2009 ND
Ministro per lo Sviluppo Christos Folias 19 settembre 2007 6 ottobre 2009 ND
Ministro dell'Economia e Finanza Georgios Alogoskoufis 19 settembre 2007 6 ottobre 2009 ND
Ministro per L'impiego e la Protezione Sociale Vasilios Magginas 19 settembre 2007 6 ottobre 2009 ND
sostituito da Fani Palli-Petralia 18 dicembre 2007 6 ottobre 2009 ND
Ministro dell'Ambiente delle Politiche territoriali e dei Lavori Pubblici Georgios Souflias 19 settembre 2007 6 ottobre 2009 ND
Ministro per gli Affari Esteri Dora Bakoyannis 19 settembre 2007 6 ottobre 2009 ND
Ministro della Sanità e della Solidarietà Sociale Dimitris Avramopoulos 19 settembre 2007 6 ottobre 2009 ND
Ministro dell'Interno e l'Ordine Pubblico Prokopis Pavlopoulos 19 settembre 2007 6 ottobre 2009 ND
Ministro della Giustizia Sotirios Hatzigakis 19 settembre 2007 6 ottobre 2009 ND
Ministro per la Macedonia – Tracia Margaritis Tzimas 19 settembre 2007 6 ottobre 2009 ND
Ministro della Marina Mercantila e le politiche insulari Georgios Voulgarakis 19 settembre 2007 6 ottobre 2009 ND
Ministro della Difesa Nazionale Vangelis Meimarakis 19 settembre 2007 6 ottobre 2009 ND
Ministro dell'Educazione Nazionale e gli Affari Religiosi Evripidis Stilianidis 19 settembre 2007 6 ottobre 2009 ND
Ministro per lo Sviluppo Rurale Alexandros Kontos 19 settembre 2007 6 ottobre 2009 ND
Ministro di Stato (portavoce del governo) Theodoros Roussopoulos 19 settembre 2007 6 ottobre 2009 ND
Ministro del Turismo Aris Spiliotopoulos 19 settembre 2007 6 ottobre 2009 ND
Ministro dei Trasporti e Comunicazioni Kostas Hatzidakis 19 settembre 2007 6 ottobre 2009 ND

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ PeaceReporter, Grecia, Karamanlis si dimette: elezioni a ottobre
  2. ^ Fonte: Articolo pubblicato sulla edizione domenicale del quotidiano Eleftheros Typos in data 07/05/2000

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Costas Simitis 2004 - 2009 George Papandreou
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