I colori dell'anima

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I colori dell'anima
Modigliani - I colori dell'anima.jpg
Una scena del film
Titolo originale Modigliani
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Romania
Anno 2004
Durata 120 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 16:9
Genere biografico, drammatico
Regia Mick Davis
Soggetto Mick Davis
Sceneggiatura Mick Davis
Produttore André Djaoui, Philippe Martinez, Stéphanie Martinez
Produttore esecutivo Andy García, Antony Blakey, Stephen Marsden, Paul Feetum, Douglas W. Miller, Karinne Behr, Marcos Zurinaga, Gary Ungar, Donald A. Barton
Casa di produzione Mondo Home Entertinement
Distribuzione (Italia) Istituto Luce
Fotografia Emmanuel Kadosh
Montaggio Emma E. Hickox
Musiche Guy Farley
Scenografia Luigi Marchione, Giantito Burchiellaro, Enzo Forletta
Costumi Pam Downe
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

I colori dell'anima (Modigliani) è un film del 2004, uscito nelle sale italiane il 13 maggio 2005, scritto e diretto da Mick Davis.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Amedeo Modigliani, da tutti chiamato Modì, è un pittore italiano di nessuna fortuna e malato di tubercolosi, che da diversi anni vive a Parigi conducendo una vita ai limiti dell'accattonaggio, facendo largo consumo di droghe e dimostrando un forte carattere guascone, tanto da irritare il ben più famoso collega Pablo Picasso che, follemente geloso del suo talento, lo sfida apertamente a partecipare ad un concorso tra artisti: il quadro migliore verrà premiato con un'ingente somma di denaro.

In un montaggio alternato tra realtà e flashback, ripercorriamo l'ultimo anno di vita di Modì. Dalla nascita a Livorno in una famiglia ebraica in bancarotta (tanto che gli oggetti preziosi vengono posti sul letto della partoriente, onde evitarne il sequestro) alla passione per l'arte che lo porta a trasferirsi nella capitale francese. Qui stringe amicizia con vari artisti e, ad un corso di disegno, conosce la diciannovenne Jeanne Hébuterne, di cui s'innamora ricambiato e con la quale va ben presto a convivere, scatenando le ire del padre di lei, bigotto ed antisemita. A Jeanne, che gli chiede come mai non dipinga mai gli occhi, Modì risponde: "Devo prima conoscere la tua anima."

Tra una sbronza e l'altra (con conseguenti litigi furiosi), ex amanti armate di fucile, il ricovero dell'amico Maurice Utrillo in manicomio, le droghe ed i frequenti attacchi della malattia (un medico conferma la gravità della situazione e gli dà pochi mesi di vita), l'amore è la sola cosa che faccia andare avanti Modì, e ben presto Jeanne (che per aiutarlo posa addirittura per il suo nemico Picasso) rimane incinta e partorisce una bambina, che sarà chiamata Jeanne. Nel frattempo, grazie all'amico Léopold Zborowski che lo mantiene economicamente, viene dedicata a Modì la prima mostra personale nella Galleria Weil, che viene però chiusa dalla polizia a causa della presunta oscenità dei nudi esposti, tra le maligne risate di Picasso.

A Modì, rosso dalla rabbia e dalla voglia di riscatto nei confronti del rivale, del suocero e della vita, non resta quindi che accettare la sfida a partecipare al concorso, per cui dipinge uno stupendo ritratto di Jeanne in blu e con gli occhi ben grandi. Ma la sera dell'esposizione (che sarà un successo) il pittore, che ha appena fatto richiesta in comune per sposare ufficialmente Jeanne (incinta del secondogenito), viene selvaggiamente picchiato da due sgherri del gestore di un bar per avergli sentito dire che possedeva 5000 franchi (sicuro che avrebbe vinto il concorso). Trascinatosi coperto di sangue a casa, e colpito dall'ennesimo violento attacco della tubercolosi, Modì viene ricoverato in ospedale, dove muore sotto gli occhi degli amici e della straziata Jeanne.

Jeanne, con l'anima persa e svuotata del tutto, si suicida gettandosi dalla finestra della casa dei parenti il giorno dopo la morte dell'amato, con il quale verrà sepolta.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, che è una co-produzione tra Stati Uniti, Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Romania, è una versione fortemente romanzata dell'ultimo periodo della vita di Modigliani. Quasi interamente girato in Romania, si avvale delle scenografie degli italiani Marchione e Forletta.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]