Hotel Meina

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Hotel Meina
Hotel Meina Lizzani.PNG
Ivana Lotito in una scena del film
Lingua originaleitaliano, tedesco
Paese di produzioneItalia, Serbia
Anno2007
Durata110 min
Generedrammatico
RegiaCarlo Lizzani
Soggettodal romanzo di Marco Nozza
SceneggiaturaDino Gentili, Filippo Gentili (con la collaborazione di Pasquale Squitieri)
ProduttoreIda Di Benedetto
Produttore esecutivoStefania Bifano
Casa di produzioneTitania Produzioni
FotografiaClaudio Sabatini
MusicheLuis Bacalov
ScenografiaTonino Zera
CostumiKatia Dottori
Interpreti e personaggi

Hotel Meina è un film girato nel 2007 dal regista Carlo Lizzani al suo ultimo lungometraggio di finzione e distribuito da Mikado Film nella stagione cinematografica italiana 2007/2008.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'uscita del film è stata fatta coincidere con la Giornata della Memoria del 27 gennaio 2008.

Alla sua produzione hanno concorso diverse case cinematografiche: oltre a Titania Produzioni, Plaza Production International e Film 87, con il supporto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Film Commission Torino Piemonte (il film è stato girato in una località del lago Maggiore, Baveno, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola).

Il casting è stato curato da Flaminia Lizzani e Cornelia von Braun.

Presentata fuori concorso nel settembre 2007 alla 64ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nella sezione "Venezia Giubileo (1932-2007): omaggio a Carlo Lizzani", la pellicola è stata accolta positivamente da critica e pubblico.

È stata poi invitata a febbraio 2008 a Hollywood alla terza edizione del "Los Angeles Italia Film fest".[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ispirato all'omonimo saggio storico di Marco Nozza, il film - ambientato dopo l'8 settembre 1943 - rievoca - secondo una visione in soggettiva ed in flashback della protagonista - una strage dimenticata della seconda guerra mondiale, narrando gli eventi collegati ad un rastrellamento nazista compiuto a Meina sul versante piemontese del lago Maggiore. In conseguenza di tale rastrellamento si ebbe il primo eccidio dopo l'intervenuto armistizio di 54 ebrei, di cui sedici facevano parte della colonia di ospiti - in prevalenza provenienti dalla Grecia - dell'albergo di Meina.

L'albergo nel quale è ambientata la vicenda è di proprietà di Giorgio Behar, anch'egli di religione ebraica ma con passaporto turco (considerato perciò cittadino di un paese neutrale). I concitati eventi susseguenti l'armistizio che pose fine all'impegno bellico dell'Italia fanno precipitare la situazione in particolare con l'arrivo sul lago di un reparto della 1. SS-Panzer-Division "Leibstandarte SS Adolf Hitler" guidato dal comandante Krassler (nella realtà il capitano Hans Roehwer). Costui, nelle operazioni di separazione degli ospiti ebrei da quelli non ebrei, appunta la sua attenzione in particolare su due giovani, Noa - figlia del proprietario dell'albergo - e Julien Fendez, che vedranno i loro destini dividersi improvvisamente e drammaticamente.

Regia[modifica | modifica wikitesto]

Questo film non era fra i progetti personali di Lizzani. Il film avrebbe dovuto essere diretto da Pasquale Squitieri, ma per una diversità di vedute con la produttrice Ida Di Benedetto è stato successivamente coinvolto Lizzani.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte: Sentieriselvaggi.it.
  2. ^ Fonte: VivaCinema.
  3. ^ Carlo Lizzani in Adriana Marmiroli, Lizzani: ieri, oggi e domani, FilmTV, 22 gennaio 2008

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]