Gran Premio d'Austria 1977

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Austria Gran Premio d'Austria 1977
292º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 12 di 17 del Campionato 1977
Österreichring 1977-1987.svg
Data 14 agosto 1977
Nome ufficiale XV Gröbel Möbel Großer Preis von Österreich
Circuito Österreichring
Percorso 5,942 km
Distanza 54 giri, 320,868 km
Clima Bagnato poi Coperto
Risultati
Pole position Giro più veloce
Austria Niki Lauda Regno Unito John Watson
Ferrari in 1'39"32 Brabham-Alfa Romeo in 1'40"96
(nel giro 52)
Podio
1. Australia Alan Jones
Shadow-Ford Cosworth
2. Austria Niki Lauda
Ferrari
3. Germania Hans-Joachim Stuck
Brabham-Alfa Romeo

Il Gran Premio d'Austria 1977 è stata la dodicesima prova della stagione 1977 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 14 agosto 1977 sull'Österreichring. La gara è stata vinta dall'australiano Alan Jones, su Shadow-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del primo successo in carriera. Per la Shadow la vittoria fu l'unica nella storia del mondiale. Jones ha preceduto sul traguardo l'austriaco Niki Lauda su Ferrari e il tedesco Hans-Joachim Stuck su Brabham-Alfa Romeo.

Vigilia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppi futuri[modifica | modifica wikitesto]

Venne resa nota una prima bozza di calendario per la stagione 1978. Il calendario era sostanzialmente identico a quello del 1977, con la gara del Giappone confermata ad aprile. L'unica incertezza riguardava la trasferta nordamericana a conclusione del campionato, con la possibilità che tale gara venisse disputata in Canada oppure negli Stati Uniti, pur essendo confermata la gara a Long Beach a marzo.[1] La tenuta di quest'ultima prova veniva messa in dubbio dalle perdite che gli organizzatori avevano subito nelle prime due edizioni. Successivamente però la firma di contratto con la CBS per la trasmissione del gran premio consentì di trovare nuove risorse.[2]

Aspetti tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Il tracciato venne ulteriormente modificato, a seguito dell'incidente mortale subito dal pilota Mark Donohue nel corso del warm up del GP del 1975. Dopo le modifiche dell'edizione del 1976 venne inserita una chicane (Hella Licht) al posto della prima curva, la Vöst-Hügel, che allungò il circuito fino a 5.942 metri. La Wolf impiegò nuovamente la WR3.

Aspetti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

La Shadow allontanò Riccardo Patrese, per il mancato arrivo dei fondi promessi dal finanziere italiano Franco Ambrosio. Il padovano venne sostituito da Arturo Merzario, grazie all'intercessione di Ecclestone. Bernie Ecclestone promise inoltre a Merzario l'iscrizione all'Associazione dei costruttori per il 1978 qualora il comasco avesse voluto far esordire una sua vettura.[3] Si rivide la British Formula 1 Racing Team, con una March per Brian Henton mentre non si presentarono, pur iscritti, la RAM Racing/F&S Properties con Boy Hayje, la Renault, la BRM e l'Apollon. Ian Ashley, che mancava dal Gran Premio del Sudafrica 1976, corso con la BRM, trovò un ingaggio sulla terza Hesketh mentre l'austriaco Hans Binder, che a inizio stagione aveva corso con la Surtees, prese il posto di Hans Heyer all'ATS. Venne messa in dubbio la partecipazione di Patrick Nève della Williams (che gestiva una March), visto l'infortunio patito nel gran premio precedente. Il belga prese regolarmente parte al gran premio.[4]

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

Niki Lauda ottenne il miglior tempo nelle prove del venerdì con 1'39"32, precedendo James Hunt e Hans-Joachim Stuck, anche se nella prima sessione era stato Hunt a staccare il tempo più basso. Lauda ottenne il suo miglior crono dopo solo mezz'ora dall'inizio della seconda sessione di prove ufficiali, e poi osservò il comportamento degli avversari. Sia l'austriaco che Carlos Reutemann furono costretti però nel corso delle prove a impiegare anche il muletto. La Goodyear tentennò nel fornire gomme morbide, per la paura che queste potessero dechapparsi.[5]

Al sabato la pista si presentò più scivolosa e nessuno dei piloti fu capace di battere il tempo fatto da Lauda al venerdì. Per l'austriaco si trattò della ventitreesima pole nel mondiale, l'ottantacinquesima per la Scuderia Ferrari. In prima fila si confermò Hunt, mentre Mario Andretti soffiò a Stuck la terza piazza. Nel corso delle prove Vittorio Brambilla uscì di pista alla Bosch; la sua Surtees si distrusse, ma il pilota rimase incolume.[6]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nella sessione di qualifica[7] si è avuta questa situazione:

Pos Pilota Costruttore Tempo Griglia
1 11 Austria Niki Lauda Italia Ferrari 1'39'32 1
2 1 Regno Unito James Hunt Regno Unito McLaren-Ford Cosworth 1'39"45 2
3 5 Stati Uniti Mario Andretti Regno Unito Lotus-Ford Cosworth 1'39"74 3
4 8 Germania Hans-Joachim Stuck Regno Unito Brabham-Alfa Romeo 1'39"97 4
5 12 Argentina Carlos Reutemann Italia Ferrari 1'40"12 5
6 26 Francia Jacques Laffite Francia Ligier-Matra 1'40"22 6
7 23 Francia Patrick Tambay Regno Unito Ensign-Ford Cosworth 1'40"29 7
8 20 Sudafrica Jody Scheckter Canada Wolf-Ford Cosworth 1'40"40 8
9 2 Germania Jochen Mass Regno Unito McLaren-Ford Cosworth 1'40"44 9
10 4 Francia Patrick Depailler Regno Unito Tyrrell-Ford Cosworth 1'40"62 10
11 22 Svizzera Clay Regazzoni Regno Unito Ensign-Ford Cosworth 1'40"74 11
12 7 Regno Unito John Watson Regno Unito Brabham-Alfa Romeo 1'40"92 12
13 19 Italia Vittorio Brambilla Regno Unito Surtees-Ford Cosworth 1'40"93 13
14 17 Australia Alan Jones Regno Unito Shadow-Ford Cosworth 1'41"00 14
15 3 Svezia Ronnie Peterson Regno Unito Tyrrell-Ford Cosworth 1'41"13 15
16 6 Svezia Gunnar Nilsson Regno Unito Lotus-Ford Cosworth 1'41"24 16
17 30 Stati Uniti Brett Lunger Regno Unito McLaren-Ford Cosworth 1'41"40 17
18 34 Francia Jean-Pierre Jarier Stati Uniti Penske-Ford Cosworth 1'41"70 18
19 33 Austria Hans Binder Stati Uniti Penske-Ford Cosworth 1'41"71 19
20 24 Regno Unito Rupert Keegan Regno Unito Hesketh-Ford Cosworth 1'41"92 20
21 16 Italia Arturo Merzario Regno Unito Shadow-Ford Cosworth 1'41"92 21
22 27 Belgio Patrick Nève Regno Unito March-Ford Cosworth 1'41"96 22
23 28 Brasile Emerson Fittipaldi Brasile Fittipaldi-Ford Cosworth 1'42"15 23
24 10 Sudafrica Ian Scheckter Regno Unito March-Ford Cosworth 1'42"22 24
25 18 Australia Vern Schuppan Regno Unito Surtees-Ford Cosworth 1'42"31 25
26 36 Spagna Emilio de Villota Regno Unito McLaren-Ford Cosworth 1'42"38 26
NQ 38 Regno Unito Brian Henton Regno Unito March-Ford Cosworth 1'42"43 NQ
NQ 39 Regno Unito Ian Ashley Regno Unito Hesketh-Ford Cosworth 1'42"52 NQ
NQ 25 Messico Hector Rebaque Regno Unito Hesketh-Ford Cosworth 1'42"75 NQ
NQ 9 Brasile Alex-Dias Ribeiro Regno Unito March-Ford Cosworth 1'43"03 NQ

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Resoconto[modifica | modifica wikitesto]

La pioggia colpì il tracciato circa un'ora prima della partenza, terminando a dieci minuti dal via, rendendo la pista bagnata. Ciò comportò per le scuderia un grosso problema nella scelta degli pneumatici. Tutti optarono per le slick, trane Gunnar Nilsson e Arturo Merzario. Al via Niki Lauda venne passato sia da James Hunt che da Mario Andretti. L'italoamericano passò anche Hunt e, al termine del primo giro, si trovò in testa. Dopo i primi tre si trovavano Jody Scheckter, Patrick Tambay, Hans-Joachim Stuck e Gunnar Nilsson.

Nei primi giri furono le vetture con gomme da bagnato a essere avvantaggiate. Nilsson al quarto giro, dopo una lunga serie di sorpassi, si trovò secondo dietro ad Andretti (che invece montava gomme da asciutto); un altro grande recupero lo effettuò Arturo Merzario che, partito ventunesimo, si trovò al sesto posto al nono giro. Lauda invece, che aveva optato per le slick, perdette inesorabilmente diverse posizioni, crollando al decimo posto. Poco dopo però sia Nilsson che Merzario furono costretti al box, per montare anch'essi gomme da asciutto. Entrambi furono risucchiati a metà classifica.

Il battistrada Mario Andretti fu costretto al ritiro al giro 12 per la rottura del motore. La classifica vedeva in testa James Hunt, seguito da Jody Scheckter, Hans-Joachim Stuck, Alan Jones, Jochen Mass, Niki Lauda e Patrick Tambay. Un giro dopo Mass fu costretto ai box per la rottura dell'spia dell'acqua. In pochi giri Jones scavalcò sia Scheckter che Stuck, portandosi così alle spalle di Hunt. Anche Gunnar Nilsson si dimostrava molto competitivo, tanto da recuperare diverse posizioni: passò prima le due Tyrrell, poi Tambay e Reutemann, ponendosi alle spalle di Niki Lauda.

Al trentesimo giro Stuck, sotto pressione di Lauda e Nilsson, commise un errore, perdendo due posizioni. La rimonta di Gunnar Nilsson proseguì coi sorpassi su Niki Lauda e Jody Scheckter al giro 32. Lo svedese vide interrotta la sua gara da una rottura del suo propulsore al giro 38. Ora la classifica vedeva sempre al comando James Hunt, seguito da Alan Jones, Niki Lauda, Jody Scheckter, Hans-Joachim Stuck e Carlos Reutemann. L'inglese della McLaren fu fermato, anche lui, al quarantaquattresimo giro dal motore rotto. Passò in testa Jones, che mantenne il comando fino all'arrivo.

Negli ultimi giri la classifica mutò per un errore di Scheckter che sbagliò un doppiaggio; negli ultimi giri entrò in zona punti anche Mass, che passò Rupert Keegan.[8] Per la terza volta dopo le vittorie di Vittorio Brambilla nel 1975 e di John Watson nel 1976 il gran premio d'Austria venne vinto da un pilota che precedentemente non si era mai imposto nel mondiale. Per l'Australia fu la prima vittoria da quella di Jack Brabham nel Gran Premio del Sudafrica 1970; Jones fu il sessantunesimo pilota a vincere un gran premio valido per il mondiale.[9] La Shadow conquistò la sua prima e unica vittoria come costruttore.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

I risultati del gran premio[10] furono i seguenti:

Pos No Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Pos. Griglia Punti
1 17 Australia Alan Jones Regno Unito Shadow-Ford Cosworth 54 1:37'16"49 14 9
2 11 Austria Niki Lauda Italia Ferrari 54 + 20"13 1 6
3 8 Germania Hans-Joachim Stuck Regno Unito Brabham-Alfa Romeo 54 + 34"50 4 4
4 12 Argentina Carlos Reutemann Italia Ferrari 54 + 34"75 5 3
5 3 Svezia Ronnie Peterson Regno Unito Tyrrell-Ford Cosworth 54 + 1'12"09 15 2
6 2 Germania Jochen Mass Regno Unito McLaren-Ford Cosworth 53 +1 giro 9 1
7 24 Regno Unito Rupert Keegan Regno Unito Hesketh-Ford Cosworth 53 +1 giro 20
8 7 Regno Unito John Watson Regno Unito Brabham-Alfa Romeo 53 +1 giro 12
9 27 Belgio Patrick Nève Regno Unito March-Ford Cosworth 53 +1 giro 22
10 30 Stati Uniti Brett Lunger Regno Unito McLaren-Ford Cosworth 53 +1 giro 17
11 28 Brasile Emerson Fittipaldi Brasile Fittipaldi-Ford Cosworth 53 +1 giro 23
12 33 Austria Hans Binder Stati Uniti Penske-Ford Cosworth 53 +1 giro 19
13 4 Francia Patrick Depailler Regno Unito Tyrrell-Ford Cosworth 53 +1 giro 10
14 34 Francia Jean-Pierre Jarier Stati Uniti Penske-Ford Cosworth 52 +2 giri 18
15 19 Italia Vittorio Brambilla Regno Unito Surtees-Ford Cosworth 52 +2 giri 13
16 18 Australia Vern Schuppan Regno Unito Surtees-Ford Cosworth 52 +2 giri 25
17 36 Spagna Emilio de Villota Regno Unito McLaren-Ford Cosworth 50 Incidente[11] 26
Rit 20 Sudafrica Jody Scheckter Canada Wolf-Ford Cosworth 45 Testacoda 8
Rit 1 Regno Unito James Hunt Regno Unito McLaren-Ford Cosworth 43 Motore 2
Rit 23 Francia Patrick Tambay Regno Unito Ensign-Ford Cosworth 41 Motore 7
Rit 6 Svezia Gunnar Nilsson Regno Unito Lotus-Ford Cosworth 38 Motore 16
Rit 16 Italia Arturo Merzario Regno Unito Shadow-Ford Cosworth 29 Cambio 21
Rit 26 Francia Jacques Laffite Francia Ligier-Matra 21 Perdita d'olio 6
Rit 5 Stati Uniti Mario Andretti Regno Unito Lotus-Ford Cosworth 11 Motore 3
Rit 10 Sudafrica Ian Scheckter Regno Unito March-Ford Cosworth 2 Incidente 24
Rit 22 Svizzera Clay Regazzoni Regno Unito Ensign-Ford Cosworth 0 Incidente 11
NQ 38 Regno Unito Brian Henton Regno Unito March-Ford Cosworth
NQ 39 Regno Unito Ian Ashley Regno Unito Hesketh-Ford Cosworth
NQ 25 Messico Hector Rebaque Regno Unito Hesketh-Ford Cosworth
NQ 9 Brasile Alex-Dias Ribeiro Regno Unito March-Ford Cosworth

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Calendario de grandes premios para 1978, in El Mundo Deportivo, 3-8-1977, p. 20. URL consultato il 30-5-2012.
  2. ^ (ES) El G. P. de Long Beach, salvado, in El Mundo Deportivo, 11-8-1977, p. 22. URL consultato il 30-5-2012.
  3. ^ La Shadow caccia Ambrosio, in La Stampa, 13-8-1977, p. 13.
  4. ^ (ES) Treinta y cinco inscritos para el G.P de Austria, in El Mundo Deportivo, 4-8-1977, p. 19. URL consultato il 30-5-2012.
  5. ^ Michele Fenu, Ferrari, è cominciata la festa, in La Stampa, 13-8-1977, p. 13.
  6. ^ Michele Fenu, Lauda vuole "chiudere" il mondiale, in La Stampa, 14-8-1977, p. 13.
  7. ^ Risultati delle qualifiche
  8. ^ Michele Fenu, La prima volta di Jones e della Shadow, in Stampa Sera, 15-8-1977, p. 11.
  9. ^ (FR) Statistiques Pilotes-Victoires-Chronologie, statsf1.com. URL consultato il 1-6-2012.
  10. ^ Risultati del gran premio
  11. ^ Emilio de Villota venne classificato avendo coperto più del 90% della percorrenza prevista.
Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 1977
Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa (1928-1994).svg Flag of the United States.svg Flag of Spain (1977 - 1981).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of Japan.svg
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Edizione precedente:
1976
Gran Premio d'Austria
Edizione successiva:
1978
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