Gneo Domizio Calvino

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Gneo Domizio Calvino
Roman SPQR banner.svg Console della Repubblica romana
Nome originale Gnaeus Domitius Calvinus
Gens Domitia
Consolato 53 a.C.
40 a.C.

Gneo Domizio Calvino (lat. Gnaeus Domitius Calvinus) (... – ...) è stato un politico, militare e senatore romano.

Osca
Syd 1358.jpg
OSCA, testa di Ercole con collana DOM. COS. ITER. IMP, simpulum, aspergillum, ascia e apex
AR denario; 3,78 g

Fu eletto console due volte nel 53 a.C. e nel 40 a.C. Fu un partigiano di Giulio Cesare e di Ottaviano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Domizio Calvino proveniva da una nobile famiglia e fu eletto console nel 53 a.C., nonostante un noto scandalo elettorale. Si schierò con Cesare durante la guerra civile con Pompeo Magno. Alla decisiva battaglia di Farsalo comandava il centro dell'esercito di Cesare. Dopo la battaglia fu nominato governatore dell'Asia. Cercò di opporsi all'invasione di Farnace, re del Bosforo Cimmerio che aveva colto l'occasione della guerra civile per invadere il Ponto. Tuttavia subì una pesante sconfitta alla battaglia di Nicopoli in Armenia (dicembre del 48 a.C.). L'intervento diretto di Cesare condusse a rapida fine il conflitto e l'esercito di Farnace fu completamente distrutto con la battaglia di Zela nel 47 a.C. Nonostante la sconfitta subita rimase un fedele amico di Cesare.

Le attività di Calvino dopo la morte di Cesare non sono note ma nel 43 a.C. era un forte sostenitore di Ottaviano e participò alla guerra civile contro Bruto e Cassio. Durante la campagna di Filippi nel 42 a.C., aveva il compito di portare rinforzi dall'Italia alla Grecia per l'esercito di Marco Antonio e Ottaviano, ma la flotta fu distrutta dal nemico sul mare Ionio con la perdita di due legioni. Nonostante i suoi insuccessi fu premiato con l'onore di un secondo consolato nel 40 a.C. e fu inviato da Ottaviano come governatore della Hispania, dove rimase per tre anni (39-36 a.C.). Apparentemente le sue attività militari in Hiberia ebbero successo, giacché al suo ritorno gli fu accordato un trionfo e fu saluto come imperator dalle sue truppe. Calvino ricostruì anche la Regia nel Foro Romano. Anche se non abbiamo molte notizie sulla sua ulteriore attività politica, un'epigrafe mostra che nel 20 a.C. era ancora vivo e era un componente dei Fratres Arvali un collegio sacerdotale, riservato ai componenti del nascente famiglia imperiale e ai più importanti sostenitori dell'imperatore.

Anche se la carriera di Domizio Calvino non mostra particolari capacità né in politica, dove ottenne il suo primo consolato grazie a una scandalosa corruzione, né in guerra dove subì due pesanti sconfitte, riuscì a mantenere un importante ruolo politico. Ciò probabilmente fu dovuto al fatto che era uno dei pochi appartenenti alla nobilitas a sostenere il partito di Cesare e di Ottaviano già dall'inizio.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Console romano Successore Consul et lictores.png
Appio Claudio Pulcro
Lucio Domizio Enobarbo
(53 a.C.)
con Marco Valerio Messalla Rufo
Quinto Cecilio Metello Pio Scipione,
Gneo Pompeo Magno III
I
Publio Servilio Vatia Isaurico II,
Lucio Antonio
(40 a.C.)
Lucio Cornelio Balbo (suffectus)
con Gaio Asinio Pollione
Gaio Calvisio Sabino,
Lucio Marcio Censorino
II