Battaglia di Zela (47 a.C.)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Battaglia di Zela
(47 a.C.)
VeniVidiVici.jpg
L'incisione con la celebre frase Veni Vidi Vici
Data 9 agosto 47 a.C.
Luogo Zela (oggi Zila, nella Turchia orientale)
Esito Decisiva vittoria di Cesare
Schieramenti
Comandanti
Voci di battaglie presenti su Wikipedia

La battaglia di Zela, che prende il nome dall'omonima città (oggi Zila, nella Turchia orientale), si svolse nel 47 a.C.: Giulio Cesare sconfisse Farnace II, figlio di Mitridate VI e re del Ponto.

L'esercito del Ponto occupava la collina dominata da Zela, mentre Cesare prese possesso di un'altura vicina. Mentre i Romani stavano rinforzando la propria postazione, i nemici partirono improvvisamente contro di loro, cogliendoli alla sprovvista poiché i Romani reputavano illogico abbandonare una posizione vantaggiosa come quella di Zela per poi attaccare un accampamento in salita. Dopo i primi momenti di confusione, nei quali i Romani ricevettero le maggiori perdite di uomini, Cesare riuscì a organizzare l'esercito (più addestrato ed esperto di quello nemico) in una linea di difesa, poi a contrattaccare: schierò le sue quattro legioni, la VI a destra, poi la legione Pontica, la legione di Deiotaro e infine la XXXVI legione sulla sinistra. L'esercito del Ponto quindi dovette retrocedere disordinatamente dalla collina, per poi essere completamente sconfitto.[1]

Fu uno scontro sanguinoso, durato cinque ore: le legioni cesariane soffrirono molte perdite, mentre l'esercito di Farnace, che contava circa 20.000 uomini, fu annientato completamente. Dopo la vittoria, Cesare si recò a Zela e da lì inviò a Roma il famoso messaggio "Veni, vidi, vici" (letteralmente Venni, vidi, vinsi). Queste sue parole furono incise su un cilindro di marmo, che è stato rubato di recente.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Goldsworthy, A., Caesar, pp. 446-447.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Campagna di Cesare da Roma a Zela