Battaglia di Dyrrhachium
| Battaglia di Dyrrhachium parte della guerra tra Cesare e Pompeo
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Mappa della battaglia
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| Data | marzo-luglio 48 a.C. | ||
| Luogo | Dyrrhachium, moderna Durazzo, Albania | ||
| Esito | Vittoria di Gneo Pompeo Magno | ||
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La battaglia di Dyrrhachium fu combattuta nell'estate del 48 a.C. nei pressi di Dyrrhachium (moderna Durazzo, Albania) tra gli eserciti di Gneo Pompeo Magno e quelli di Gaio Giulio Cesare nel corso della seconda guerra civile di Roma. La battaglia si prolungò per molte settimane con alterne vicende e fu caratterizzata da combattimenti statici dietro le imponenti fortificazioni costruite dagli eserciti avversari e da una serie di sortite da parte del pompeiani per rompere il blocco dei cesariani a sud della città.
Dopo alcuni insuccessi, alla fine, il 17 luglio 48 a.C. Pompeo riuscì a mettere in difficoltà Giulio Cesare con un attacco combinato in tre punti diversi; i cesariani subirono forti perdite e ci furono cedimenti sull'ala sinistra delle fortificazioni. Cesare preferì rinunciare alla guerra d'assedio e ripiegare con le sue forze verso la Tessaglia.
La vittoria di Pompeo non fu decisiva anche per le indecisioni del generale, timoroso di possibili insidie nemiche; Cesare poté quindi riorganizzare le sue legioni e trasferire i combattimenti nelle pianure aperte della Tessaglia dove conseguì dopo poche settimane la decisiva vittoria di Farsalo.
Situazione strategica nella guerra tra Cesare e Pompeo[modifica | modifica wikitesto]
Dopo aver abbandonato senza combattere l'Italia, Gneo Pompeo aveva cercato di organizzare e potenziare le sue ingenti forze terrestri e navali in fase di raggruppamento nel Mediterraneo Orientale. Egli disponeva in totale di undici legioni, di cui almeno cinque piuttosto efficienti; le truppe in generale manifestavano un morale elevato ma un gran numero di reclute necessitavano ancora di addestramento ed esperienza. La grande superiorità militare dei pompeiani stava apparentemente nel campo navale; Pompeo disponeva in totale di circa 500 navi da guerra e il comandante navale Marco Calpurnio Bibulo aveva raggruppato oltre 110 navi nel quartier generale di Corcyra[1]. Il grosso delle legioni pompeiane invece erano ancora in movimento più indietro; dopo aver lasciato l'accampamento estivo sull'Aliakmon, le truppe marciavano da Tessalonica verso Durazzo dove Pompeo intendeva porre il suo comando supremo; due legioni al comando di Metello Scipione erano ancora presso il regno di Pergamo e non era previsto il loro arrivo fino alla primavera del 48 a.C.[2]