Gaio Trebonio

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Gaio Trebonio in latino Gaius Trebonius (... – 43 a.C.) è stato un politico e militare romano, con il grado di comandante, nella tarda Repubblica romana, nonché un fedele seguace di Cesare, prima di divenire nel 44 a.C. complice del suo assassinio.

Suo padre fu un eques, ma non ricoprì mai la carica di magistrato; il figlio fu considerato un homo novus (vedi Cursus honorum), uno dei pochi nella cerchia di Cesare. Egli ricoprì la carica di questore attorno al 60 a.C., e fu tribuno della plebe nel 55, dove legò il suo nome alla Lex Trebonia che diede potere quinquennale a Pompeo e Crasso. Successivamente trascorse cinque anni come legato di Cesare durante le campagne in Gallia. Accompagnò Giulio Cesare durante la sua seconda spedizione in Britannia nel 54 a.C. Nel 49, Trebonio comandò l'assedio di Marsiglia. Eletto pretore nel 48, fu mandato in Spagna nel 47 per combattere contro l'esercito di Pompeo, ma non riuscì a sconfiggerlo.

Cesare lo nominò console nel 45, nonostante fosse noto che complottasse contro di lui, tanto che, secondo alcune fonti, nell'assassinio nel marzo successivo, Trebonio fu la persona che tenne Marco Antonio fuori dal Senato mentre questi veniva accoltellato. Trebonio fu proconsole della provincia dell'Asia nel 43; nel medesimo anno, fu tradito e ucciso a Smyrna da Publio Cornelio Dolabella, che si faceva forte della condanna dei Cesaricidi prevista dalla lex Pedia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Trebonius in William Smith, Dictionary of Greek and Roman Antiquities, 1870.