Marco Calpurnio Bibulo

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Marco Calpurnio Bibulo
Nome originale Marcus Calpurnius Bibulus
Figli Lucio Calpurnio Bibulo
Gens Calpurnia
Consolato 59 a.C.

Marco Calpurnio Bibulo (in latino: Marcus Calpurnius Bibulus; ... – 48 a.C.) è stato un politico romano durante gli ultimi anni della Repubblica nel I secolo a.C..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Accanito rivale di Gaio Giulio Cesare, fu suo collega nella carica di edile (65 a.C.), pretore (62 a.C.) e console (59 a.C.); a causa della sua poca personalità e soprattutto per via del suo ingombrante collega, i Romani, che nominavano gli anni in base al nome dei due consoli chiamarono ironicamente il 59 a.C. l'anno di Giulio e Cesare (invece che di Cesare e Bibulo).

Rivestendo le stesse cariche di Cesare negli stessi anni cercò in tutti i modi di ostacolarne la carriera, ma in realtà non riuscì mai a ricoprire posizioni di potere e riporterà continui insuccessi. Nell'anno del suo consolato, ottenuto grazie all'appoggio anche finanziario degli aristocratici oppositori di Cesare,[1] dopo un tentativo iniziale di opporsi alla politica del collega si chiuse in casa e non partecipò più alle sedute del Senato, talmente era stato ridotto a mal partito da Cesare.[2][3][4]

Nel 52 a.C. propose Gneo Pompeo Magno console senza collega e, in conseguenza di una legge dello stesso Pompeo, dal 51 a.C. al 49 a.C. fu governatore della Siria; Bibulo lasciò la provincia colla fama di averla ben amministrata, grazie anche al fatto che i Parti in questo periodo non avevano attaccato. Allo scoppio della guerra civile tra Cesare e Pompeo si schierò con quest'ultimo, che lo nominò comandante della sua flotta nel mar Ionio; morì nei primi mesi del 48 a.C. vicino a Corfù sorpreso da una malattia mentre adempiva a questo compito.

Sposò Porcia, la figlia di Marco Porcio Catone Uticense da cui ebbe Lucio Calpurnio Bibulo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Svetonio, Cesare, 19.
  2. ^ Svetonio, Cesare, 9.
  3. ^ Cicerone, Lettere ad Attico, 2, 19-20; Bruto, 77.
  4. ^ Plutarco, Pompeo, 48.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie
Fonti secondarie
Predecessore Console romano Successore Consul et lictores.png
Lucio Afranio,
Quinto Cecilio Metello Celere
59 a.C.
con Gaio Giulio Cesare I
Lucio Calpurnio Pisone Cesonino,
Aulo Gabinio