Gigi Peronace

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club allenati Italia 19?? 19??
Luigi Peronace
Giampiero Boniperti, Billy Wright, Gigi Peronace (Torino, 1965).jpg
Peronace (a destra) assieme a Billy Wright e Giampiero Boniperti nel 1965
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Portiere
Ritirato 1945
Carriera
Squadre di club1
1944-1945Reggina6
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Luigi "Gigi" Peronace (Soverato, 29 novembre 1925Roma, 29 dicembre 1980) è stato un dirigente sportivo, calciatore e scopritore di talenti italiano. Fu cementatore dei rapporti calcistici tra Italia e Inghilterra.

Calabrese di Soverato (provincia di Catanzaro), dopo aver studiato e vissuto a Torino intraprende l'attività di dirigente trasferendosi in Inghilterra negli anni Sessanta e diventando l'anello di congiunzione tra il calcio del Belpaese e quello britannico; a lui si deve l'arrivo in Italia di campioni come John Charles, Denis Law, Jimmy Greaves, Joe Baker e Liam Brady.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Al termine del secondo conflitto mondiale, Peronace giocò come portiere nella Reggina nella stagione 1944-1945; si dilettava inoltre a organizzare partite amichevoli di calcio tra militari inglesi e australiani, e squadre locali calabresi.

Nel 1960, in seguito ad un lungo periodo di lavoro trascorso nella Juventus (1948-1959) quale stretto collaboratore dell'allenatore gallese Jesse Carver, Peronace fu nominato dirigente del Torino: nel 1961, da direttore sportivo del Torino, curò personalmente il trasferimento dei giocatori Denis Law e Joe Baker alla società granata. Successivamente, nel 1966, lasciò il Torino per seguire Umberto Agnelli, che nel frattempo era stato nominato Presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio, e fu nominato segretario della FIGC.

Il periodo inglese[modifica | modifica wikitesto]

Intanto, Peronace si era trasferito a Londra ove, negli anni Sessanta e Settanta, divenne il punto di riferimento del calcio italiano nel panorama calcistico inglese, stringendo forti legami con personaggi come Sir Matt Busby, storico manager del Manchester United, e Lord Dennis Follows, capo esecutivo dell'English Football Association.

Grazie a Peronace nacque il Torneo anglo-italiano, la cui prima edizione si svolse nel 1970; tale competizione, dopo la sua prematura scomparsa, è stato intitolata alla sua memoria (edizioni dal 1982 al 1986).

Il periodo della Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Collaborò con Azeglio Vicini alla creazione della squadra Under 21 della Nazionale di Calcio; ebbe un ruolo determinante sia nell'elezione di Artemio Franchi alla presidenza della UEFA, sia nella nomina di Enzo Bearzot a commissario tecnico, nel 1976, anno in cui divenne l'accompagnatore della Nazionale italiana (chiamato da Franco Carraro); durante i Mondiali di Argentina '78, oltre a essere direttore generale della Nazionale di calcio, svolse il ruolo di capo delegazione della squadra azzurra; a lui si devono, inoltre, la creazione della squadra del Resto del Mondo e l'organizzazione dell'incontro con l'Argentina, che fu battuta a Buenos Aires con il punteggio di 2-1: nella squadra creata da Peronace in tale occasione, furono convocati Michel Platini e Zbigniew Boniek, i cui nominativi furono segnalati dallo stesso al presidente della Juventus, Giampiero Boniperti.

La scomparsa[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre del 1980, dopo gli Europei di Calcio, Peronace si trovava a Roma in ritiro con la Nazionale, ormai in partenza per il Mundialito del 1981: morì, all'età di 55 anni, tra le braccia di Enzo Bearzot, a causa di un arresto cardiaco; il suo posto venne ricoperto dal già campione azzurro Gigi Riva.

Peronace può considerarsi precursore e inventore della figura del procuratore di calcio a 360 gradi e del Football Manager, ruolo completamente sconosciuto prima degli anni Ottanta.