Gianluca Buonanno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gianluca Buonanno
Monogramma del Parlamento Europeo
Unione europea
Parlamento europeo
Gianluca Buonanno
Luogo nascita Borgosesia
Data nascita 15 maggio 1966
Luogo morte Gorla Maggiore
Data morte 5 giugno 2016
Professione politico
Partito MSI-DN (1982-1995)
AN (1995-2002)
LN (2002-2016)
Legislatura VIII
Gruppo NI
ENF
Circoscrizione Italia nord-occidentale
Pagina istituzionale
on. Gianluca Buonanno
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Borgosesia
Data nascita 15 maggio 1966
Luogo morte Gorla Maggiore
Data morte 5 giugno 2016
Titolo di studio Diploma di istituto tecnico commerciale
Professione politico
Partito Lega Nord
Legislatura - XVI

- XVII (Fino al 25 giugno 2014)

Gruppo Lega Nord Padania
Coalizione XVI:

Coalizione di centro-destra del 2008

XVII:

Coalizione di centro-destra del 2013

Circoscrizione Piemonte 2
Incarichi parlamentari
Pagina istituzionale

Gianluca Buonanno (Borgosesia, 15 maggio 1966Gorla Maggiore, 5 giugno 2016[1]) è stato un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Padre artigiano, nonno pugliese attore girovago e spalla di Ettore Petrolini, a sedici anni Buonanno si è iscritto al Movimento Sociale Italiano, affascinato da Giorgio Almirante.[2] Diplomatosi in ragioneria presso l'ITC di Romagnano Sesia nel 1987, ha lavorato per qualche anno come addetto vendite presso aziende della provincia.[2]

Buonanno è morto il 5 giugno 2016 in un incidente stradale lungo l'autostrada A36 all'altezza di Gorla Maggiore, in provincia di Varese.[3] I funerali si sono celebrati il 14 giugno a Bornate, frazione di Serravalle Sesia.[4]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Carriera politica locale[modifica | modifica wikitesto]

Gianluca Buonanno con la fascia tricolore

Nel 1990 è stato eletto consigliere comunale di Serravalle Sesia per il MSI-DN,[5] quindi sindaco nel 1993 in una lista civica[6], riconfermato nel 1997.[7]

È stato consigliere provinciale per Alleanza Nazionale a Vercelli dal 1995[6] al 2009, vicepresidente della provincia dal 2007.[7]

Divenuto ineleggibile a sindaco di Serravalle Sesia dopo due mandati consecutivi, si candida come indipendente (Lista Buonanno) alle elezioni politiche italiane del 2001 nel collegio maggioritario di Cossato, ottenendo il 22,7% dei voti e sottraendone al candidato della Casa delle Libertà, che ha raccolto il 39,2% dei voti contro il 38,1% del candidato del centrosinistra.

Nel 2002 è stato eletto sindaco di Varallo per la Lega Nord, riconfermato nel 2007.[7]

Nel 2009 ha lasciato l’incarico di vicepresidente della Provincia di Vercelli ed è stato nominato assessore al Comune di Borgosesia.[7]

Nel 2010 è stato eletto per la prima volta in Consiglio regionale (quota proporzionale) nella circoscrizione di Vercelli, con 8.261 voti di preferenza nella lista della Lega Nord.[7]

Nel 2014 si è candidato di nuovo a sindaco di Borgosesia, risultando eletto.[8]

Deputato della Lega Nord (2008-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Deputato nella XVI Legislatura[9] per la circoscrizione Piemonte 2, è risultato il deputato con il più alto numero di presenze alla Camera, circa il 98%.[10]

Nell'ottobre 2011 ha espresso all'Amministrazione della Camera dei Deputati la formale rinuncia a un eventuale futuro vitalizio parlamentare (che ha maturato nel 2012 e che avrebbe percepito al raggiungimento dell'età pensionabile).

Il 25 febbraio 2013 è rieletto alla Camera dei Deputati nel collegio Piemonte 2 ed è entrato a far parte del Consiglio direttivo del gruppo parlamentare della Lega Nord.[11]

Parlamentare europeo[modifica | modifica wikitesto]

Candidato alle Elezioni europee del 2014 per la Circoscrizione Italia nord-occidentale, con 26.661 preferenze è stato il secondo candidato più votato della Lega Nord nella Circoscrizione Nord-Ovest, dietro al segretario nazionale Matteo Salvini (223.288 voti). Eletto parlamentare europeo, ha lasciato la Camera dei Deputati.

Nel marzo 2015 compie un viaggio in Libia affermando di voler verificare di persona le condizioni del paese colpito da violenti scontri.

Posizioni[modifica | modifica wikitesto]

Omosessualità[modifica | modifica wikitesto]

Gianluca Buonanno ha più volte espresso opinioni contrarie all'omosessualità e agli omosessuali. Nel 2011, nel pieno della discussione sulla legge contro l'omofobia, ha dichiarato:

« Si fa sempre finta di nulla, le vittime sono sempre gli omosessuali. Invece no, esistono delle situazioni imperdonabili anche in altri ambiti, si pensi alle denunce nel mondo della Chiesa. Ai gay sembra sempre tutto dovuto, invece ognuno deve stare al proprio posto, tutti hanno i diritti, però loro su ogni cosa si sentono discriminati. Quando succede che un omosessuale viene malmenato viene fuori un grande clamore, ma nessuno dice niente quando chi è malmenato non è gay.[12] »

Il 6 giugno 2013, in vista della partecipazione del ministro Josefa Idem e del presidente della Camera Laura Boldrini al Gay Pride nazionale di Palermo, ha dichiarato alla trasmissione La Zanzara:

« Al Gay Pride si vedono delle scene che fanno schifo, scene orripilanti. Il Pride fa schifo. Un bambino se lo vede si chiede: cosa fanno quei pagliacci che sfilano lì? Si svolge in posti pubblici e un bambino potrebbe pensare che qualcosa non quadra se vede certe porcherie. La Idem e la Boldrini non dovrebbero rappresentare le istituzioni a una carnevalata con gay e lesbiche che fanno vedere di tutto, fanno vedere il culo, si baciano in strada, fanno strani versi e hanno i seni rifatti. Se un gay si avvicina e ci prova se viene a rompermi le palle gli do un calcio nei coglioni.[13] »

La reazione delle principali associazioni gay è stata immediata: l'associazione dei gay di destra Gaylib ha chiesto l'intervento dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Il 3 luglio seguente, durante una discussione alla Camera, è stato espulso dall'aula per aver invaso i banchi del Governo esponendo un cartello con la scritta "Il governo libera i pedofili". In precedenza in polemica con Sinistra Ecologia Libertà Buonanno aveva dichiarato:

« Per loro è più importante se c'è il matrimonio tra persone dello stesso sesso di altri provvedimenti, per cui invece di chiamarsi Sinistra e libertà si chiamassero Sodomia e libertà.[14] »

Per questa dichiarazione era stato richiamato dal Presidente della Camera. Un episodio simile è accaduto il 30 luglio seguente, quando Buonanno ha affermato:

« In quest'aula siamo invasi dalle lobby, c'è la lobby di chi vuole una cosa, c'è la lobby che ne vuole un'altra, c'è la lobby dei sodomiti rappresentata da Sinistra e Libertà.[15] »

Il 26 settembre, durante l'intervento in aula del deputato di Sinistra Ecologia Libertà Alessandro Zan, ha esposto un finocchio, scontrandosi poi con il collega Toni Matarrelli, intervenuto per dare manforte al compagno di partito Zan. Uscendo dall'aula Buonanno ha dichiarato:

« Barilla ha ragione. D'ora in poi mangerò solo la sua pasta.[16] »

Il 19 settembre 2014, nel corso del programma radiofonico La Zanzara, interpellato sulle unioni omosessuali, ha proposto di "schedare le coppie omosessuali" e regalare loro una banana:

« A Borgosesia ci saranno una decina di gay, ma può darsi che siano aumentati. Fosse per me li schederei. Visto che vogliono pubblicizzare il loro amore, segniamoli su un registro. Se mi chiedessero di celebrare nozze gay nel comune dove sono sindaco, direi che è meglio che si facciano un TSO. Al massimo offro ai gay una banana. O un’insalata di finocchio.[17] »

Rom[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 marzo 2015, nel corso della trasmissione televisiva Piazzapulita, Buonanno ha affermato per quattro volte che "i rom sono la feccia della società"[18]. Il 16 aprile 2016, il Tribunale di Milano ha accolto un ricorso presentato dalle associazioni ASGI (Associazione studi giuridici sull'immigrazione) e NAGA (Associazione volontaria di assistenza socio-sanitario e per diritti dei cittadini stranieri, rom e sinti) e ha condannato Buonanno al pagamento di 6000 euro a favore di ciascuna delle associazioni ricorrenti a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale, ordinando inoltre la pubblicazione dell'intestazione e del dispositivo dell'ordinanza sul quotidiano Corriere della Sera in caratteri doppi del normale e a spese di Buonanno[19].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Lega in lutto: morto l'europarlamentare in un incidente stradale, Corriere della Sera, 5 giugno 2016. URL consultato il 5 giugno 2016.
  2. ^ a b La Repubblica, 23 aprile 2008
  3. ^ Schianto in Pedemontana, muore Buonanno - La Prealpina, 5 giugno 2016
  4. ^ Ai funerali di Gianluca Buonanno Matteo Salvini piange tutte le sue lacrime - Oggi.it, 14 giugno 2016
  5. ^ Comune di Borgosesia
  6. ^ a b corriere della sera, 3 maggio 1997
  7. ^ a b c d e Consiglio Regionale del Piemonte
  8. ^ Risultati elezioni comunali 2014 di Borgosesia, ilsole24ore.com.
  9. ^ Gazzetta Ufficiale
  10. ^ Attività di Buonanno in Parlamento
  11. ^ Buonanno eletto alla Camera:"Sono l'unico della provincia di Vercelli a rappresentare il centrodestra"
  12. ^ Omofobia, Buonanno (Lega): “Un Insegnante Gay Mi Molestò A Scuola”, Irispress.
  13. ^ istigazione alla violenza omofobica, Osservatorio Nazionale Omotransfobia.
  14. ^ Gianluca Buonanno, il leghista attacca Sel: "Dovreste cambiare nome in Sodomia e libertà".
  15. ^ Il leghista: «Sel, lobby dei sodomiti», in Corriere della Sera.it, 30 luglio 2013. URL consultato il 31 luglio 20133.
  16. ^ Caso Barilla, leghista agita un finocchio mentre parla Zan: è rissa, in Il Mattino di Padova, 26 settembre 2013. URL consultato il 26 settembre 2013. Nel corso di un'intervista, l'imprenditore Guido Barilla aveva dichiarato che gli spot della sua azienda supportavano la famiglia tradizionale. A seguito delle polemiche suscitate dall'intervista, Barilla ha in seguito corretto le sue affermazioni.
  17. ^ Gay, Buonanno: "Macché registro, schediamoli e regaliamogli una banana".
  18. ^ La7 Attualità, Buonanno (Lega Nord): I Rom sono la feccia della societa', 02 marzo 2015. URL consultato il 19 aprile 2016.
  19. ^ Buonanno condannato. Aveva detto: i Rom sono la feccia della società, su Quotidiano Piemontese. URL consultato il 19 aprile 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]