General Dynamics F-16 VISTA

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General Dynamics F-16
VISTA / MATV / NF-16D
3 three thrust-vectoring aircraft.jpg
Dal basso verso l'alto: F-16 VISTA, X-31 ed F-18 HARV in volo presso la Edwards AFB; California, 15 marzo 1994.
Descrizione
Tipoaereo sperimentale
Equipaggio2 piloti
CostruttoreStati Uniti General Dynamics
Data entrata in servizio1988
Data ritiro dal servizio1997
Utilizzatore principaleStati Uniti USAF
Esemplari1
Sviluppato dalF-16C/D Fighting Falcon
Dimensioni e pesi
GENERAL DYNAMICS F-16 FIGHTING FALCON.svg
Tavole prospettiche
Lunghezza15,06 m (49 ft 5 in)
Apertura alare9,96 m (32 ft 8 in)
Altezza4,88 m (16 ft)
Superficie alare27,87 (300 ft²)
Peso a vuoto8 570 kg (18 900 lb)
Peso carico12 000 kg (26 500 lb)
Peso max al decollo19 200 kg (42 300 lb)
Propulsione
Motore1 turboventola
Pratt & Whitney
F110-GE-100
con spinta direzionale
e postbruciatore
Spintada 76 a 127 kN
Prestazioni
Velocità max2 Mach
(2,410 km/h in quota)
Velocità di salita254 m/s
Autonomia4 220 km
Raggio di azione550 km
Tangenza18 000 m
Notedati relativi alla versione:
F-16 VISTA

i dati sono tratti da:
AerospaceWeb[1]

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Il General Dynamics F-16 VISTA (Variable stability In-flight Simulator Test Aircraft) è stato un aereo sperimentale, costruito in un solo esemplare, derivato dall'F-16C/D Fighting Falcon e con il quale l'USAF ha condotto dal 1988 al 1997, una serie di programmi di sviluppo.

Programma[modifica | modifica wikitesto]

L'Axisymmetric Vectoring Exhaust Nozzle, ugello direzionale prodotto dalla General Electric ed utilizzato sull'F-16 VISTA/MATV

L'F-16 VISTA, quale banco di prova, integrava uno dei primi sistemi di spinta vettoriale, denominato MATV (Multi-Axis Thrust Vectoring), il quale modificava l'inclinazione dell'ugello di scarico incrementando la manovrabilità del velivolo e garantendo la sua ripresa anche durante gli attimi successivi allo stallo aerodinamico.
Il risultato fu un velivolo capace di supermanovrabilità ed in grado di mantenere il controllo in imbardata ed in beccheggio anche ad angoli d'attacco oltre i quali le tradizionali superfici mobili risultano inefficaci.

Il programma VISTA venne concluso con successo, anche se il MATV non venne mai applicato sulle versioni in servizio del Falcon. Maggior successo ebbe, invece, con il successivo F-35, la cui versione STOVL usufruisce di questo sistema durante la transizione dal volo livellato a quello verticale e viceversa.[2]
Sempre sull'F-35 trovano posto anche il Direct Voice Input ed il Virtual HUD, i quali furono sviluppati simultaneamente nel corso dei test previsti dal programma VISTA.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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