Convair CV-240

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Convair CV-240
Convair-240-color.jpg
Un Convair CV-240 esposto al Planes of Fame
Descrizione
Tipoaereo di linea
Equipaggio3
CostruttoreStati Uniti Convair
Data primo volo16 marzo 1947
Data entrata in servizio29 febbraio 1948 con American Airlines
Utilizzatore principaleStati Uniti American Airlines
Esemplari1 100
Altre variantiConvair C-131 Samaritan
Canadair CC-109 Cosmopolitan
Dimensioni e pesi
Lunghezza22,76 m (74 ft 8 in)
Apertura alare27,97 m (91 ft 9 in)
Altezza8,20 m (26 ft 11 in)
Superficie alare75,9 (817 ft²)
Peso a vuoto11 542 kg (25 445 lb)
Peso carico18 370 kg (40 500 lb)
Passeggeri40
Capacità combustibile3 785 L (1 000 US gal)
Propulsione
Motore2 radiali Pratt & Whitney R-2800
Potenza2 400 hp (1 800 kW) ciascuno
Prestazioni
Velocità max507 km/h
Velocità di crociera451 km/h
Autonomia1 931 km
Quota di servizio4 877 m (16 000 ft)

i dati sono estratti da General Dynamics Aircraft and their Predecessors[1]

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Cabina di pilotaggio di un Convair 440-61 Metropolitan

Il Convair CV-240 era un bimotore di linea ad ala bassa prodotto dall'azienda statunitense Convair tra il 1947 e il 1956.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Alla ricerca di un sostituto del vecchio Douglas DC-3, all'inizio del 1945 la American Airlines emise una specifica che portò alla progettazione del prototipo del Convair 110, che volò per la prima volta l'8 luglio 1946. Prima di poter essere sviluppato, l'esigenza di un maggior numero di posti per i passeggeri portò alla realizzazione del Convair 240, che volò il 16 marzo 1947. Il Convair 240 era un aereo pressurizzato da 40 posti con due motori Pratt & Whitney R-2800 "Double Wasp" da 2400 cavalli. Entrato in servizio con la American Airlines il 1º giugno 1948, fu seguito dal Convair 340, con motori da 2500 cavalli, ali di maggiori dimensioni rispetto al Convair 240, fusoliera allungata di 1,37 m e 44 posti passeggeri. Successivamente venne commercializzato il Convair 440, ulteriormente migliorato e dotato di radar, con cabina a 52 posti. Seguirono, muniti di turboeliche, il Convair 540, il Convair 580, il Convair 600 e il Convair 640.

Principali varianti[modifica | modifica wikitesto]

CV-240
versione di produzione iniziale
CV-340
aggiunti quattro posti in più nella cabina passeggeri e allargate le ali
CV-440
migliorato il sistema elettrico e dotato di radar
CV-540
CV-580
installazione di due motori Allison 501 D13D/H
CV-600
installazione di due motori Rolls-Royce Dart
CV-640
simile al modello precedente ma migliorato dal punto di vista tecnico
CV5800

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

  • Philippine Airlines - Convair 340
  • Air Fiji - Convair 580
  • Alitalia - Convair 340 e 440
  • Linjeflyg - Convair 340 e 440
  • Nolinor Aviation - Convair 580
  • Air Chathams - Convair 580
  • Air Tahoma - Convair 240 e 580
  • LOT Polish Airlines - Convair 240
  • Finnair
  • IFL Group - Convair 580 e 5800
  • Delta Air Lines - Convair 340 e 440
  • Hawaiian Airlines - Convair 340
  • SABENA - Convair 240 e 440
  • SAS - Convair 440
  • KLM - Convair 240
  • Varig - Convair 240
  • Australia - Convair 440
  • Bolivia - Convair 440 e 580
  • Colombia - Convair 580
  • Germania - Convair 440
  • Italia - Convair 440
  • Spagna - Convair 440
  • Sri Lanka - Convair 440

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Interno della cabina del Convair 440 presidenziale dell'Aeronautica Militare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Wegg 1990, pp. 188, 199.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Gerald Frawley, Convair CV-540, 580, 600, 640 & CV5800, in The International Directory of Civil Aircraft 1997/98, Fyshwick ACT, Aerospace Publications, 1997, p. 86, ISBN 1-875671-26-9.
  • (EN) Jennifer Gradidge, The Convairliners Story, 1st edition, Tonbridge, Kent, UK, Air-Britain (Historians) Ltd., 1997, pp. 10–13, ISBN 0-85130-243-2.
  • (EN) John Wegg, General Dynamics Aircraft and their Predecessors, London, Putnam & Company Ltd., 1990, pp. 187–199, ISBN 0-87021-233-8.

Riviste[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Martin Siegrist, Bolivian Air Power — Seventy Years On, in Air International, Vol. 33, No. 4, October 1987, pp. 170–176, 194, ISSN 0306-5634 (WC · ACNP).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]