Frontex

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Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea
Frontex logo.svg
Logo dell'Agenzia
Abbreviazione Frontex
Tipo Agenzia dell'Unione europea
Fondazione 26 ottobre 2004 (firma)
1º maggio 2005 (istituzione)
Scioglimento previsto per il 6 ottobre 2016
Scopo gestione delle frontiere esterne
Sede centrale Polonia Varsavia
Direttore Fabrice Leggeri
Sito web 

Frontex (nome completo: Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea) è un'istituzione dell'Unione europea il cui centro direzionale è a Varsavia, in Polonia. Il suo scopo è il coordinamento del pattugliamento delle frontiere esterne aeree, marittime e terrestri degli Stati della UE e l'implementazione di accordi con i Paesi confinanti con l'Unione europea per la riammissione dei migranti extracomunitari respinti lungo le frontiere.

Frontex è stata istituita con il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio del 26 ottobre 2004. L'agenzia ha iniziato ad operare il 3 ottobre 2005 ed è la prima ospitata in uno dei paesi di recente adesione dell'Unione.

Nel 2008 il budget dell'Agenzia è stato raddoppiato a 70 milioni di euro, di cui 31 saranno destinati soltanto alle missioni di pattugliamento delle frontiere marittime, nel Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico.[1]

Ad agosto 2013, oltre ai fondi in denaro, l'agenzia dispone di 26 elicotteri, 22 aerei, 113 navi ed attrezzatura radar da impiegarsi per eventuali respingimenti.

Il rafforzamento del ruolo dell'Agenzia è stato richiesto dal 2009 dal commissario europeo per la Giustizia, Libertà e Sicurezza Jacques Barrot[2] e successivamente anche da alcuni stati membri, fra cui nel 2011 da Francia e Italia[3].

L'istituzione del nuovo sistema della Guardia di frontiera e costiera europea porterà alla sua sostituzione con la nuova Agenzia dedicata a partire dal 6 ottobre 2016[4].

Compiti principali[modifica | modifica wikitesto]

Grattacielo "Warsaw Spire", sede di Frontex a Varsavia

I compiti riguardano le frontiere esterne degli stati dell'Unione europea e in particolare degli stati che hanno aderito agli accordi di Schengen:

  • Coordinare la cooperazione attiva fra gli stati membri in materia di gestione e controllo delle frontiere esterne.
  • Definire un modello di valutazione comune e integrato dei rischi.
  • Assistere gli stati membri nella formazione professionale delle guardie in servizio presso le frontiere esterne.
  • Assistere i controlli, i pattugliamenti e la vigilanza delle frontiere esterne.
  • Appoggiare gli stati membri in operazioni comuni di rimpatrio dei clandestini.
  • Aiutare gli stati membri che si trovino in situazioni che necessitano un'assistenza, operativa o tecnica, di rinforzo nel controllo delle frontiere esterne.
  • Mettere a disposizioni gruppi di intervento rapido negli stati membri. (Compito assegnato a seguito di una modifica del trattato iniziale, grazie al Regolamento (CE) nº 863/2007 del Parlamento Europeo e del Consiglio). Tuttavia, quest'ultimo compito, da attuarsi su precisa richiesta di uno o più stati membri, può essere messo in atto per un periodo limitato e in situazioni eccezionali e urgenti, ad esempio in caso di afflusso in misura massiccia di migranti da Stati extracomunitari.

Le missioni Frontex[modifica | modifica wikitesto]

Secondo dati ufficiali[5], nel 2007 Frontex ha coordinato 22 missioni di pattugliamento, che hanno portato all'arresto di 19.295 migranti, di cui 11.476 in mare, 4.522 a terra, e 3.297 negli aeroporti. Nel 2006 i migranti fermati erano stati 32.016.

Le principali missioni sono riportate nella tabella seguente.

Nome della missione Luogo di dispiegamento delle forze
Nautilus Canale di Sicilia
Hera Oceano Atlantico
Indalo Stretto di Gibilterra
Poseidon Mar Egeo
Minerva Porti andalusi, Spagna
Hermes Mar Mediterraneo centrale, tra Algeria e Sardegna
Zeus Porti della Germania
Fifa Germania nel periodo dei mondiali di calcio 2006
Niris Tra la Germania e i Paesi Scandinavi contro l'immigrazione cinese
Ariane Germania e Polonia
Gordius Romania, Slovacchia e Ungheria
Herakles Ungheria
Kras e Drive In Slovenia
Ursus Romania, Slovacchia, Ungheria e Polonia
Euro Cup 2008 Austria e Svizzera, durante i Campionati Europei di Calcio del 2008
Amazon, Agelaus, Hydra, Extended Family, Long Stop, Argonauts Aeroporti europei
Triton Mar Mediterraneo

Un capitolo a parte del bilancio[6] di Frontex, è invece destinato alla formazione del personale, con progetti di rimpatrio congiunto, ricerca di auto rubate e anche addestramento di cani.

Sul suo operato hanno espresso critiche Amnesty International[7] e l'European Council for Refugees and Exiled[8] (Ecre). Le critiche riguardano i respingimenti di potenziali rifugiati politici in Paesi terzi non sicuri. Sulle rotte dell'immigrazione clandestina infatti, viaggiano sia migranti economici che richiedenti asilo.

Nautilus[modifica | modifica wikitesto]

Nautilus è il nome in codice di una missione europea di pattugliamento congiunto anti immigrazione nel Canale di Sicilia, coordinata dall'agenzia europea per il controllo delle frontiere esterne Frontex. La prima missione Nautilus I si è svolta dal 5 al 15 ottobre 2006 con la partecipazione di uomini e mezzi di Italia, Malta, Francia, Grecia e Germania. Una seconda missione, Nautilus II, si è tenuta dal 25 giugno 2007 al 27 luglio 2007 e di nuovo dal 10 settembre 2007 al 14 ottobre 2007, con la partecipazione di Italia, Malta, Francia, Grecia, Germania, Portogallo e Spagna. Nel 2008 la missione Nautilus III è partita il 9 maggio. Le regole d'ingaggio prevedono che migranti e rifugiati intercettati e soccorsi in acque maltesi o italiane saranno accompagnati verso Malta e Lampedusa. Al 15 luglio 2008, un totale di 3.798 migranti e richiedenti asilo erano stati soccorsi in acque Sar italiane e 731 in acque Sar maltesi. Nessun migrante, secondo i dati ufficiali[9], sarebbe stato respinto in Libia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bilancio Frontex 2008
  2. ^ 200 errore
  3. ^ [1]
  4. ^ Guardia costiera e di frontiera europea: approvazione definitiva, consilium.europa.eu, 14 settembre 2016. URL consultato il 20 settembre 2016.
  5. ^ Fortress Europe: Frontex reports, budget and activities
  6. ^ http://www.infinitoedizioni.it/fileadmin/InfinitoEdizioni/rapporti/Frontex_Draft_Estimated_Revenue__Expenditure_2008_N1_Rev1.pdf
  7. ^ Startseite | Amnesty International Deutschland
  8. ^ http://www.ecre.org/files/Refugees%20Access%20to%20Protection%20in%20Europe%20FULL.pdf
  9. ^ Frontex | European Union Agency / Newsroom / News Releases

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN157843159 · LCCN: (ENnb2010011297 · ISNI: (EN0000 0001 0537 0789 · GND: (DE16063014-9
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