Expedition 59

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Expedition 59
ISS Expedition 59 Patch.svg
Statistiche missione
Nome missioneExpedition 59
Inizio missione15 marzo 2019
Fine missione24 giugno 2019
Membri equipaggio6
Lancio e rientro
Fotografia dell'equipaggio
Expedition 59 crew portrait.jpg
Missioni Expedition
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Expedition 58 Expedition 60
Le date sono espresse in UTC

Expedition 59 è stata la 59ª missione di lunga durata verso la Stazione Spaziale Internazionale, che è iniziata il 15 marzo 2019 con l'attracco della Sojuz MS-12 e si è conclusa il 24 giugno 2019.[1]

Equipaggio (marzo-giugno 2019)[modifica | modifica wikitesto]

Posizione Equipaggio
Comandante Oleg Kononenko, RKA
Quarto volo
Ingegnere di volo 1 David Saint-Jacques, CSA
Primo volo
Ingegnere di volo 2 Anne McClain, NASA
Primo volo
Ingegnere di volo 3 Aleksej Ovčinin, RKA
Secondo volo
Ingegnere di volo 4 Tyler Hague, NASA
Primo volo
Ingegnere di volo 5 Christina Koch, NASA
Primo volo

L'equipaggio della Sojuz MS-12 originariamente era composto da Oleg Skripočka e Christina Koch ma, a causa dell'incidente alla Sojuz MS-10, Roscosmos ha preferito sostituire Skripočka con Aleksej Ovčinin e far occupare il terzo seggiolino a Tyler Hague.[2]

Esperimenti[modifica | modifica wikitesto]

Riepilogo della ricerca scientifica svolta durante l'Expedition 59 divisa per settimane:
11 marzo, 18 marzo, 25 marzo, 1 aprile, 8 aprile, 15 aprile, 22 aprile, 29 aprile; Cygnus NG-11, CRS-17[3]

Ricerca umana[modifica | modifica wikitesto]

Airway Monitoring[modifica | modifica wikitesto]

Alexander Gerst dell'Expedition 56 durante l'esperimento Airway Monitoring

Airway Monitoring studia l'insorgenza e gli indicatori dell'infiammazione delle vie respiratorie nei membri dell'equipaggio, utilizzando analizzatori di gas ultra-sensibili per analizzare l'aria espirata. Questo aiuta a evidenziare eventuali impatti sulla salute e a mantenere il benessere degli astronauti delle future missioni spaziali umane, in particolare missioni di lunga durata sulla Luna e su Marte, dove i membri del equipaggio dovranno essere più autosufficienti nell'individuare ed evitare tali condizioni.[4]

At Home In Space[modifica | modifica wikitesto]

L'esperimento Culture, Values, and Environmental Adaptation in Space (At Home In Space) valuta la cultura, i valori e l'adattamento psicosociale degli astronauti in un ambiente spaziale condiviso da equipaggi multinazionali in missioni di lunga durata. È stato ipotizzato che gli astronauti sviluppino una cultura spaziale condivisa come strategia adattativa per gestire le differenze culturali e che inizino a pensare all'ambiente confinato isolato spaziale come una casa nello spazio. At Home in Space utilizza un insieme di questionari per indagare sulle differenze individuali e culturali, sul funzionamento della famiglia, sui valori, sulla lotta allo stress e sulla crescita personale post-volo.[5]

Cerebral Autoregulation[modifica | modifica wikitesto]

Il cervello è l'organo più importante del corpo e ha bisogno di un apporto di sangue importante e affidabile. Una delle caratteristiche del cervello è appunto quella di autoregolare il flusso sanguigno anche quando il cuore e i vasi sanguigni non possono mantenere una pressione sanguigna ideale. L'indagine Cerebral Autoregulation verifica se questa autoregolazione migliora nell'ambiente di microgravità dello spazio. I test non invasivi misurano il flusso sanguigno nel cervello degli astronauti prima, durante e dopo un volo spaziale di lunga durata, e forniscono nuove informazioni su come il cervello salvaguarda il suo apporto sanguigno in un ambiente impegnativo.[6]

Myotones[modifica | modifica wikitesto]

L'indagine Muscle Tone in Space (Myotones) osserva le proprietà biochimiche dei muscoli (ad esempio, il tono muscolare, la rigidità, l'elasticità) durante l'esposizione spaziale di lunga durata. I risultati di questa indagine possono fornire una migliore comprensione dei principi del tono muscolare a riposo umano e condurre allo sviluppo di nuove strategie per trattamenti alternativi per la riabilitazione sulla Terra e per le future missioni spaziali.[7]

Vascular Aging[modifica | modifica wikitesto]

I dati finora rilevati indicano la presenza di un legame tra il rischio di salute cardiovascolare, l'invecchiamento dell'arteria carotide, il metabolismo osseo, i biomarcatori del sangue, la resistenza all'insulina e le radiazioni. I cambiamenti simili all'invecchiamento sono accelerati in molti membri dell'equipaggio della ISS, in particolare per quanto riguarda le loro arterie. Come parte dell'indagine Space Environment Causes Acceleration of Vascular Aging: Roles of Hypogravity, Nutrition, and Radiation (Vascular Aging) l'equipaggio della ISS esegue su loro stessi ultrasuoni delle arterie, prelievi di sangue, tolleranza al glucosio via orale e sensori indossabili.[8][9] È stato lanciato a bordo della navicella Cygnus ad aprile 2019.[10]

VO2max[modifica | modifica wikitesto]

Koichi Wakata dell'Expedition 38 durante l'esperimento VO2max nel Laboratorio Destiny

Evaluation of Maximal Oxygen Uptake and Submaximal Estimates of VO2max Before, During, and After Long Duration International Space Station Missions (VO2max) rileva i cambiamenti della massima assunzione di ossigeno per i membri della equipaggio a bordo della ISS durante le missioni di lunga durata. VO2max, anche detta capacità aerobica, indica la quantità di sforzo fisico che qualcuno può sostenere. Nello spazio, la capacità di eseguire passeggiate spaziali e rispondere efficacemente alle emergenze richiede che gli astronauti siano al loro meglio. I ricercatori hanno scoperto che la capacità aerobica nello spazio è correlata all'intensità dell'esercizio fisico; in particolare, quelli che svolgono esercizi a intensità normale hanno visto un'iniziale diminuzione seguita successivamente da un aumento graduale mentre l'esercizio a intensità massima hanno migliorato la loro capacità aerobica. La capacità aerobica ritorna poi ai livelli di pre-volo un mese dopo l'atterraggio, indicando quindi l'assenza di effetti di lunga durata sui polmoni e sui muscoli. È necessario testare entrambe le intensità per fornire un quadro più completo e una migliore documentazione di intensità e regimi specifici.[11]

Biologia e biotecnologia[modifica | modifica wikitesto]

Bio-Analyzer[modifica | modifica wikitesto]

Bio-Analyzer è uno strumento che funge da piattaforma per esperimenti scientifici sulla ISS. Lo strumento esegue la quantificazione in orbita delle molecole biologiche e della composizione cellulare nei campioni raccolti e preparati a bordo dell'ISS, senza aver bisogno di portare a Terra i campioni.[12] [13] È stato lanciato a bordo della navicella Cygnus ad aprile 2019.[10]

Kidney Cells[modifica | modifica wikitesto]

Effects of Microgravity on the Structure and Function of Proximal and Distal Tubule Microphysiological System (Kidney Cells) esamina come la salute dei reni viene influenzata dalla microgravità e da altri fattori tipici del viaggio spaziale, tra cui l'aumento dell'esposizione chimica, conservazione e riciclo dell'acqua e dieta alimentare alterata. Condizioni mediche gravi causate da scarsa salute del rene, tra cui la presenza di proteine nelle urine (proteinuria), osteoporosi e calcoli renali, si verificano più spesso e più rapidamente nello spazio. La conoscenza acquisita potrà aiutare a proteggere la salute degli astronauti e contribuire anche a trovare trattamenti migliori per le malattie renali sulla Terra.[14] È stato lanciato a bordo della navicella Dragon il 4 maggio 2019.[3]

Lung Host Defense in Microgravity[modifica | modifica wikitesto]

Con l'esperimento Lung host Defense in Microgravity si vuole capire il motivo per cui l'ambiente spaziale rende gli astronauti più inclini alla malattia rispetto alle persone sulla Terra. Utilizza la tecnologia Organ-on-a-chip per creare modelli tridimensionali del polmone e del midollo osseo da cellule umane viventi e successivamente questi verranno infettati per confrontare il modo in cui le cellule polmonari rispondono e come i globuli bianchi si muovono dal midollo osseo nel flusso sanguigno in microgravità rispetto sulla Terra.[15] Questo esperimento fa parte dell'investigazione Tissue Chips in Space[16][17] ed è stato lanciato a bordo della navicella Dragon.[3]

Rodent Research-12[modifica | modifica wikitesto]

Rodent Research-12, anche conosciuto come Tetanus Antibody Response by B cells in Space (TARBIS), esamina gli effetti del volo spaziale sulla produzione di anticorpi e sulla memoria immunologica. Il volo spaziale è noto per avere un'influenza negativa sulla risposta immunitaria, ma è stata svolta poca ricerca sul suo effetto dopo aver stressato il sistema immunitario del corpo. L'uso dei topi lo rende possibile, poiché il sistema immunitario del topo è molto simile a quello degli esseri umani.[18] È stato lanciato a bordo della navicella Cygnus ad aprile 2019.[10]

Veggie PONDS[modifica | modifica wikitesto]

Gli organismi crescono in modo diverso nello spazio, partendo dai batteri unicellulari fino ad arrivare alle piante e agli esseri umani. Le future missioni spaziali di lunga durata richiederanno ai membri dell'equipaggio di coltivare il proprio cibo e perciò capire come le piante rispondono alla microgravità e dimostrare di poter coltivare in modo affidabile in orbita sarà indispensabile. Veggie PONDS utilizza un nuovo sistema di erogazione di nutrienti passivo e l'impianto di crescita vegetale Veggie a bordo della ISS per coltivare lattuga e mizuna. Questi prodotti saranno raccolti e, in futuro, consumati in orbita, come già accade con i prodotti dell'esperimento Veggie.[19]

Scienze fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Space Fibers[modifica | modifica wikitesto]

Manufacturing Fiber Optic Cable in Microgravity (Space Fibers) valuta l'utilizzo di un nuovo metodo di produzione dei cavi in fibra ottica chiamato ZBLAN, che si ottiene miscelando lo zirconio, il bario, il lantanio, il sodio e l'alluminio. ZBLAN produce vetro 100 volte più trasparente rispetto al vetro in silice ed è molto importante per le fibre ottiche. La microgravità sopprime i due meccanismi che comunemente degradano la fibra e precedenti studi hanno mostrato proprietà migliori nella fibra prodotta in microgravità rispetto a quella fabbricata a Terra.[20]

Two-Phase Flow[modifica | modifica wikitesto]

L'esperimento JAXA Interfacial behaviors and Heat transfer characteristics in Boiling Two-Phase Flow (Two-Phase Flow) analizza le caratteristiche del trasferimento di calore nell'ebollizione del flusso in microgravità. Questo esperimento ha lo scopo di fornire una comprensione fondamentale dei comportamenti della formazione delle bolle, del flusso di vapore-liquido in un tubo e del modo in cui il calore viene trasferito nei sistemi di raffreddamento. Two-Phase Flow utilizza un ciclo di raffreddamento del campione utilizzando il perfluoroesano, spesso utilizzato nei refrigeranti per l'elettronica, per stabilire la portata, la potenza di riscaldamento e altri effetti in diverse condizioni.[21]

Sviluppo tecnologico[modifica | modifica wikitesto]

Astrobee[modifica | modifica wikitesto]

Gli Astrobee sono tre robot cubici a volo libero, progettati per aiutare gli scienziati a sviluppare e testare le tecnologie per assistere gli astronauti in microgravità con le faccende di routine e per dare ai controllori a Terra una visione aggiuntiva all'interno della Stazione spaziale. I robot sono autonomi, alimentati da ventilatori e la navigazione basata sulla visione e hanno il compito di monitoraggio dell'equipaggio.[22] È stato lanciato a bordo della navicella Cygnus ad aprile 2019.[10]

Genes in Space-6[modifica | modifica wikitesto]

I danni dell'acido desossiribonucleico (DNA) causati dall'elevata esposizione alle radiazioni possono influenzare la salute a lungo termine degli astronauti. Genes in Space-6 vuole determinare i meccanismi ottimali di riparazione del DNA che le cellule utilizzano nell'ambiente spaziale. L'inchiesta valuta per la prima volta l'intero processo nello spazio inducendo il danno del DNA nelle cellule e valutando la mutazione e la riparazione a livello molecolare utilizzando il miniPCR e il Biomolecule Sequencer a bordo della ISS.[23] È stato lanciato a bordo della navicella Dragon il 4 maggio 2019.[3]

Photobioreactor[modifica | modifica wikitesto]

Oggi i sistemi di supporto vitale che sostengono gli astronauti nello spazio si basano su processi fisico-chimici. L'indagine Photobioreactor mira a dimostrare che le microalghe (cioè i processi biologici) possono essere utilizzate insieme ai sistemi esistenti per migliorare il riciclo delle risorse, creando un sistema di supporto vitale ibrido. Questo approccio ibrido potrebbe essere utile nelle future missioni di esplorazione, in quanto potrebbe ridurre la quantità di materiali di consumo da rifornire da Terra.[24] È stato lanciato a bordo della navicella Dragon il 4 maggio 2019.[3]

Radi-N2[modifica | modifica wikitesto]

I rilevatori a bolle dell'esperimento Radi-N2

Radi-N2 Neutron Field Study (Radi-N2) è un'indagine progettata per analizzare le radiazioni di neutroni presenti a bordo della ISS. Otto rivelatori di bolle neutroni vengono posizionati in luoghi fissi all'interno dei moduli della ISS, incluso uno agganciato costantemente a un membro dell'equipaggio. L'obiettivo di questa indagine è quello di caratterizzare meglio l'ambiente di neutroni dell'ISS, definire il rischio per la salute dei membri dell'equipaggio e fornire i dati necessari per sviluppare misure protettive avanzate per volo spaziali futuri. I primi risultati non hanno mostrato variazioni nel quantitativo di radiazioni quando la Stazione cambiava posizione o altitudine mentre è stato rilevato un piccolo incremento durante l'aumento dell'attività solare. Altri esperimenti hanno dimostrato che quando i rilevatori sono stati inseriti all'interno di un contenitore in tipo-tessuto le radiazioni erano inferiori a quelle rilevate all'esterno del contenitore.[25]

STP-H6-XCOM[modifica | modifica wikitesto]

Space Test Program-Houston 6-X-Ray Communication (STP-H6-XCOM) ha lo scopo dimostrare un sistema di comunicazione e di tracciamento spaziale utilizzando un fascio di raggi X modulati invece che frequenze a radio onde tradizionalmente utilizzati per la comunicazione. La dimostrazione include una nuova tecnica per la generazione di raggi X che può essere acceso e spento a velocità molto più elevate rispetto alle tradizionali sorgenti a raggi X. Utilizza come ricevitore il Neutron Star Interior Composition Explorer (NICER), già montato sulla ISS.[26] È stato lanciato a bordo della navicella Dragon il 4 maggio 2019.[3]

Attività educative e culturali[modifica | modifica wikitesto]

The ISS Experience[modifica | modifica wikitesto]

The International Space Station Experience è una serie di realtà virtuale (VR) cinematografica che documenta la vita e la ricerca a bordo della Stazione spaziale. Girato durante diversi mesi, la serie VR immersiva documenta le attività dell'equipaggio, dalla scienza condotta a bordo alla preparazione per un'attività extraveicolare.[27]

Scienze della Terra[modifica | modifica wikitesto]

Orbiting Carbon Observatory-3[modifica | modifica wikitesto]

Orbiting Carbon Observatory-3 (OCO-3), installato all'esterno sul Japanese Experiment Module-Exposed Facility (JEM-EF), osserva le dinamiche complesse del ciclo di carbonio atmosferico della Terra. Il carico utile OCO-3 è progettato per raccogliere le misurazioni dallo spazio necessarie per quantificare le variazioni nella frazione di mole del biossido di carbonio (CO2) ad aria secca in media colonna, XCO2, con la precisione, risoluzione e copertura necessarie per migliorare la comprensione delle fonti di CO2 superficiali e dei sink biosferici su scala regionale (≥ 1000 km) e dei processi che controllano la loro variabilità nel ciclo stagionale.[28] È stato lanciato a bordo della navicella Dragon il 4 maggio 2019.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Expedition 59 Trio Leaves Station for Ride to Earth, su blogs.nasa.gov, 25 giugno 2019.
  2. ^ (EN) NASA Astronaut Nick Hague Set for New Space Station Mission, su blogs.nasa.gov, 3 dicembre 2018. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  3. ^ a b c d e f g (EN) Dragon’s 17th Flight Set to Carry Science to the Space Station, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.
  4. ^ (EN) Airway Monitoring, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.
  5. ^ (EN) At Home In Space, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.
  6. ^ (EN) Cerebral Autoregulation, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.
  7. ^ (EN) Myotones, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.
  8. ^ (EN) Vascular Aging, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.
  9. ^ (EN) An Anti-aging Antidote for Arteries, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.
  10. ^ a b c d (EN) Northrop Grumman Carries Technology, Scientific Investigations on Mission to Space Station, NASA. URL consultato il 12 maggio 2019.
  11. ^ (EN) VO2max, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.
  12. ^ (EN) Bio-Analyzer, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.
  13. ^ (EN) Bio-Analyzer, CSA. URL consultato il 12 maggio 2019.
  14. ^ (EN) Kidney Cells, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.
  15. ^ (EN) Lung Host Defense in Microgravity, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.
  16. ^ (EN) Tissue Chips in Space, National Center for Advancing Translational Sciences. URL consultato il 12 maggio 2019.
  17. ^ (EN) Multiple Regenerative Medicine Payloads Ready for Flight to the International Space Station U.S. National Laboratory, ISS U.S. National Laboratory. URL consultato il 12 maggio 2019.
  18. ^ (EN) Rodent Research-12, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.
  19. ^ (EN) Veggie PONDS, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.
  20. ^ (EN) Space Fibers, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.
  21. ^ (EN) Two-Phase Flow, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.
  22. ^ (EN) Astrobee, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.
  23. ^ (EN) Genes in Space-6, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.
  24. ^ (EN) Photobioreactor, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.
  25. ^ (EN) Radi-N2, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.
  26. ^ (EN) STP-H6-XCOM, NASA. URL consultato il 12 maggio 2019.
  27. ^ (EN) The ISS Experience, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.
  28. ^ (EN) Orbiting Carbon Observatory-3, NASA. URL consultato l'11 maggio 2019.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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