Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Guómín Gémìng Jūn

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Esercito Rivoluzionario Nazionale
國民革命軍
Guómín Gémìng Jūn
Bandiera dell'Esercito rivoluzionario nazionale
Bandiera dell'Esercito Rivoluzionario Nazionale (conosciuto come Esercito della Repubblica di Cina dopo la Costituzione del 1947)
Descrizione generale
Attiva 1925-1947
Nazione Cina Cina
Alleanza Cina Cina
Tipo Esercito
Ruolo Forza militare terrestre
Dimensione 4,300,000 (totale regolari)
Battaglie/guerre Spedizione del Nord
Guerra sino-sovietica (1929)
Lunga marcia
Seconda guerra sino-giapponese
Seconda guerra mondiale
Guerra di confine sino-mongolica
Guerra civile cinese
Comandanti
Comandanti degni di nota Chiang Kai-shek
Zhang Xueliang
Sun Li-jen
Yen Hsi-shan
Feng Yuxiang
He Yingqin
Hu Kexian
e molti altri

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Il Guómín Gémìng Jūn (國民革命軍|s=国民革命军 - talvolta abbreviato in 國軍 o Esercito nazionalista, nome completo in italiano Esercito rivoluzionario nazionale) è stato il braccio militare del Kuomintang (KMT, o Partito Nazionalista Cinese) dal 1925 al 1947 nella Repubblica di Cina. Esso divenne anche l'esercito regolare della RC durante il periodo di dominio del partito del KMT a partire dal 1928. Venne ribattezzato Forze armate della Repubblica di Cina (中華民國國軍) dopo la Costituzione del 1947, che istituì il controllo civile delle forze armate.

Originariamente organizzato con l'aiuto sovietico come mezzo per il KMT di unificare la Cina durante l'Era dei Signori della Guerra, l'Esercito Rivoluzionario Nazionale combatté importanti combattimenti nella Spedizione del Nord contro i signori della guerra cinesi dell'esercito Beiyang, nella seconda guerra sino-giapponese (1937-1945) contro l'Esercito imperiale giapponese e nella guerra civile cinese contro l'Esercito di Liberazione Popolare.

Durante la seconda guerra sino-giapponese, le forze armate del Partito comunista cinese erano nominalmente incorporate nell'Esercito Rivoluzionario Nazionale (pur mantenendo comandi separati), ma si staccarono per formare l'Esercito Popolare di Liberazione poco dopo la fine della guerra. Con la promulgazione della Costituzione della Repubblica di Cina nel 1947 e la fine formale del partito-stato KMT, l'Esercito Rivoluzionario Nazionale venne ribattezzato Forze armate della Repubblica di Cina (中華民國 國 軍) , con il grosso delle sue forze che formavano l'Esercito della Repubblica di Cina, che si ritirò nell'isola di Taiwan nel 1949.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Generalissimo Chiang Kai-shek, comandante in capo dell'Esercito Rivoluzionario Nazionale, emerse dalla Spedizione del Nord come leader della Cina.
Soldati nazionalisti che attraversano la concessione inglese a Hubei durante la spedizione contro il nord

L'esercito nazionalista fu fondato dal Kuomintang nel 1925 come forza militare avente l'obiettivo di riunificare la Cina rompendo il controllo esercitato sulle regioni settentrionali da parte dei cosiddetti signori della guerra.

Organizzato con l'aiuto del Comintern e sottoposto, inizialmente, alla dottrina dei tre principi del popolo diventò ben presto il principale strumento di potere di Chiang Kai-shek che accantonò la distinzione tra partito, esercito e stato. Un grande numero di ufficiali dell'esercito nazionalista proveniva, come il suo primo comandante (Chiang Kai-shek) dall'accademia militare di Whampoa.

Nel 1927, dopo la conclusione vittoriosa della spedizione verso il nord e la riunificazione della Cina, Chiang Kai-shek cercò di eliminare il Partito comunista ordinando le purghe di decine di migliaia di comunisti. Molti tuttavia sfuggirono alle purghe e nello stesso anno questi si riorganizzarono e fondarono l'Esercito popolare di liberazione. Chiang Kai-shek allora tentò di sopraffarli attraverso una serie di sanguinose campagne di annientamento, riavviando così la guerra civile cinese che durerà fino al 1949, con una pausa dal 1937 al 1945 indotta dall'invasione giapponese.

Nelle prime quattro campagne di annientamento, durate dal 1930 al 1934, l'Esercito Rivoluzionario Nazionale non riuscì a sconfiggere in modo netto i bolscevichi, ma nella quinta, iniziata nel 1935, riuscì a ottenere una schiacciante vittoria su di loro. Tuttavia questi riuscirono sfuggire all'annientamento in una lunga ritirata durata fino al 1937 e conosciuta come Lunga Marcia, durante la quale i comunisti si ritirarono per 12,000 chilometri.

In quegli anni il Partito comunista cinese cominciò a ottenere vasti consensi tra i contadini, dato che nelle aeree sotto il suo controllo prometteva la ridistribuzione delle terre.

Negli anni '30, in pratica fino all'inizio dell'invasione giapponese del 1937, l'esercito nazionalista poté contare sulla collaborazione con la Germania che fornì istruttori e materiale bellico con l'obiettivo di una riorganizzazione in senso "occidentale" dell'esercito.

Durante la precaria tregua nella guerra civile anche alcune unità dell'esercito di liberazione, l'ottava armata di marcia e la nuova quarta armata, fecero formalmente parte dell'esercito nazionalista durante la guerra contro il Giappone.

Nel 1949, durante la guerra civile, l'esercito nazionalista subì una continua emorragia a causa delle diserzioni verso l'esercito di liberazione controllato dai comunisti. Dopo la sconfitta i resti dell'Esercito rivoluzionario nazionale ripararono nell'isola di Taiwan dove assunsero la denominazione, che conservano tuttora, di Esercito della Repubblica Cinese.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La cavalleria dell'Esercito rivoluzionario nazionale

Al vertice dell'ERN era il Consiglio Militare Nazionale, anche tradotto come Commissione Affari Militari. Presieduto da Chiang Kai-Shek, diresse il personale e i comandi. Venne incluso dal 1937 il capo di Stato Maggiore Generale, il generale He Yingqin, lo Stato Maggiore, il Ministero della Guerra, le regioni, le forze aeree e navali, i comandanti di difesa aerea, di presidio militare e dei servizi di supporto.

L'Esercito rivoluzionario nazionale era composto da circa 4.300.000 effettivi suddivisi in 370 divisioni ordinarie (正式師), 46 divisioni di nuovo tipo (新編師), 12 divisioni di cavalleria ((騎兵師), 8 divisioni di cavalleria di nuovo tipo (新編騎兵師), 66 divisioni temporanee (暫編師) e 13 divisioni di riserva (預備師) per un totale complessivo di 515 divisioni.

Per altro molte divisioni vennero formate unendo gli effettivi di due o più altre unità e non tutte furono operative nello stesso tempo. Nuove divisioni vennero create per rimpiazzare le divisioni di tipo ordinario perse per eventi bellici. A tutti gli effetti il numero di divisioni effettivamente operativo fu sempre inferiore a quello previsto.

Mediamente ciascuna divisione ebbe un organico di 5.000/6.000 unità contro gli 8.000/9.000 di quelle giapponesi. Le divisioni addestrate da specialisti tedeschi, aventi una potenza paragonabile alle analoghe unità giapponesi o occidentali, avevano un organico di 10.000 uomini. Nell'esercito vi era relativa abbondanza di corazzati e messi per truppe meccanizzate ma questi erano normalmente distribuiti nelle singole unità invece di essere raggruppati a formare unità specializzate.

In linea teorica la struttura dell'Esercito rivoluzionario nazionale era la seguente anche se numerose erano le eccezioni come la presenza di singoli reggimento alle dipendenze dirette di un gruppo d'armate:

Consiglio Militare Nazionale

Equipaggiamento[modifica | modifica wikitesto]

Pistola Browning HP 9mm prodotta da John Inglis in Canada durante il 1944–45 per le forze a Burma. L'iscrizione cinese dice "Proprietà della Repubblica di Cina".

L'armamento dell'esercito nazionalista era prodotto principalmente negli arsenali di Hanyang, Guangdong e Taiyan. Le divisione riformate secondo lo schema occidentale ed addestrate da ufficiali tedeschi ebbero invece come armamento standard materiali prodotti in Germania come il fucile Karabiner 98k e lo Stahlhelm M1935.

La mitragliatrice leggera più diffusa fu una copia, prodotta in loco, della cecoslovacca ZB vz. 26 a cui si affiancarono modelli francesi e belgi. In media era disponibile una mitragliatrice leggera per ciascun plotone. Come mitragliatrice pesante fu in uso una copia locale della Maxim raffreddata ad acqua. In media ogni battaglione disponeva di un'arma pesante. La pistola maggiormente diffusa fu la Mauser M1932.

Alcune divisioni furono equipaggiate con cannoni anticarro da 37 mm PaK 35/36 e/o con mortai Oerlikon, Madsen e Solothurn. Ciascuna divisione di fanteria fu dotata di 6 mortai francesi da Brandt 81 mm Mle 1927 e di 6 cannoncini Solothurn ST-5 da 20 mm. Alcune brigate indipendenti ed i reggimenti di artiglieria furono equipaggiati con cannoni Bofors 75 mm Model 1934 oppure con cannoni da montagna Krupp 7,5 cm M. 1908 sempre da 75 mm. Tra il 1934 ed il 1936 entrarono in servizio 48 obici L/32 sFH 18 da 150 mm prodotti dalla Rheinmetall.

Le uniformi delle unità di nuovo tipo (quelle con addestramento tedesco) furono ridisegnate sullo stile di quelle della Wehrmacht. Le fasce mollettiere furono lo standard sia per soldati che per ufficiali fino a quando il principale sistema di spostamento delle truppe fu quello appiedato. Queste unità ebbero come elmetto quello tedesco modello M35 (lo stesso usato dalla Wehrmacht in Europa fino alla fine della guerra) di cui ne vennero importati 315.000 esemplari, caratterizzato con la bandiera dell'esercito nazionalista su entrambi i lati.

Fornitori stranieri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hsu Long-hsuen and Chang Ming-kai, History of The Sino-Japanese War (1937-1945) 2nd Ed., 1971. Translated by Wen Ha-hsiung, Chung Wu Publishing; 33, 140th Lane, Tung-hwa Street, Taipei, Taiwan Republic of China.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

storia Portale Storia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di storia