Episodi de Il maresciallo Rocca (prima stagione)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Il maresciallo Rocca.

La prima stagione de Il maresciallo Rocca è costituita da 8 episodi ed è stata trasmessa in prima visione dal 16 gennaio al 12 marzo 1996 su Rai 2[1]. Questa prima stagione ottenne risultati auditel eccezionali: dagli 8 milioni di spettatori ottenuti nella prima puntata si arrivò al record di 15 milioni e il 50% di share nell'ultimo episodio del 12 marzo 1996.[2]

Titolo Prima TV Italia
1 Una morte annunciata 16 gennaio 1996
2 Senso di colpa 23 gennaio 1996
3 Morte di una ragazza polacca 30 gennaio 1996
4 Violenza privata 6 febbraio 1996
5 Morire d'amore 13 febbraio 1996
6 L'ostaggio 27 febbraio 1996
7 L'amica del cuore 5 marzo 1996
8 La vendetta 12 marzo 1996

Una morte annunciata[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'episodio si apre con una macchina dei Carabinieri che sfreccia a sirene spiegate. All'interno il maresciallo Giovanni Rocca, con un'aria preoccupata. Si sta recando presso un cantiere edile dove il barista ed ex operaio di quel cantiere Giuseppe Alfò minaccia il suicidio. Rocca sembra riuscire a dissuaderlo, ma la sera stessa l'uomo viene ritrovato morto soffocato all'interno della sua auto. Per il sostituto procuratore Mannino non ci sono dubbi: è suicidio. Ma Rocca crede che si tratti di omicidio, e infine scoprirà il vero colpevole del delitto: uno strozzino, che nel frattempo ha ucciso anche un amico di Alfò, Mario Stesa, gettandolo dall'impalcatura dello stesso cantiere dove lo stesso Alfò voleva suicidarsi. Inoltre, Rocca assicurerà alla giustizia anche i componenti dell'organizzazione criminale di cui lo strozzino faceva parte: un gruppo di professionisti fino ad allora del tutto insospettabili. Durante le indagini, Rocca reincontra una sua vecchia fiamma, Angela, moglie di Alfò nonché presunta amante di Stesa, e una nuova fiamma, Margherita, che ha rilevato la farmacia vicino alla stazione dei Carabinieri. Nell'episodio impariamo a conoscere il maresciallo, che è vedovo, e i suoi tre figli: Giacomo di 20 anni, Daniela di 17 e Roberto di 13, l'indispensabile brigadiere Alfio Cacciapuoti, il capitano Daniele Aloisi e i carabinieri della stazione: Michele Banti, Carmelo Russo, Antonio Fait, Sergio Castrilli e Giulio Antonangeli.

Senso di colpa[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Rocca deve trovare un posto per dormire a Serafino, un vecchietto senza una lira che, alla notifica dello sfratto, ha minacciato di dar fuoco alla casa. Decide di mandarlo a Villa Rosa, casa che ha conosciuto indagando sull'incidente avuto da un'altra ospite. Ma la sera stessa la casa di riposo va a fuoco. Il principale sospettato è proprio l'anziano, che muore nell'incendio. Ma per Rocca deve essere stato qualcun altro a incendiare la casa di riposo. Nel frattempo, Rocca deve far capire al figlio più piccolo, Roberto, che non possono tenere Birillo, il cane di Serafino, ma i figli lo convinceranno ad adottare l'animale. Alla fine, il maresciallo riesce ad individuare il colpevole dell'incendio: è un elettricista (Carlo Valli), proprietario di uno sfasciacarrozze, che, d'accordo con la proprietaria della casa di riposo (Maria Fiore), aveva manomesso l'impianto elettrico in modo che provocasse un incendio: in questo modo i due avrebbero intascato la grossa somma dell'assicurazione.

Morte di una ragazza polacca[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il corpo di una bella ragazza viene scaraventato fuori da un'auto in corsa, fra i campi: è giovanissima, massacrata di botte, senza documenti. Giacomo, il figlio di Rocca, l'ha conosciuta in discoteca il sabato precedente, insieme ad un'amica con un vistoso paio di stivali rossi. Così Rocca prima deve allontanare il sospetto che suo figlio possa avere qualcosa a che fare con il delitto, e poi inizia ad indagare nel giro della prostituzione. Scoprirà infine che ad uccidere la ragazza è stata la proprietaria di una fattoria, dove la vittima aveva lavorato, perché quest'ultima minacciava di rivelare lo sfruttamento di immigrati clandestini che la donna nascondeva nella fattoria, costringendoli a lavorare in condizioni disumane.

Violenza privata[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Indagando sul ricovero in ospedale di un bambino ferito in seguito a una lite domestica, Rocca finisce per fare irruzione con i suoi uomini nella villa del finanziere Bitosso, dove sorprende mezza città che conta, compresa la figlia del sindaco e alcune alte personalità, durante un festino. Lo scandalo è inevitabile: si parla di balletti rosa e le foto scattate da un reporter finiscono sulle pagine di tutti i giornali. Rocca, entrato nella villa senza mandato, questa volta rischia molto e ha contro tutti. Ma l'omicidio del fotografo riporta le indagini nella giusta direzione. Rocca scoprirà che ad uccidere il fotografo sono stati i sicari del finanziere, che quest'ultimo aveva inviato per recuperare una foto compromettente. La foto ritraeva infatti lo stesso finanziere insieme ad un ricercato, che il finanziere nascondeva nella sua villa durante il festino, e che verrà poi catturato da Rocca.

Morire d'amore[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Rocca, preso dai problemi di Giacomo, trasferitosi in un'altra casa, e dalla storia con Margherita, non si accorge dei cambiamenti improvvisi che si verificano all'interno della stazione: Antonio Fait, uno degli uomini migliori, mostra segni di intemperanza, a causa della tossicodipendenza della sua ragazza, Claudia, che coinvolge non solo il giovane carabiniere, ma un vero e proprio giro malavitoso. Di questo giro viene a conoscenza anche Rocca, e con il resto del gruppo fa irruzione in una cartiera abbandonata fuori città, nel tentativo di prendere i trafficanti con le mani nel sacco, ma non c'è traccia di droga. L'operazione è infatti andata a monte a causa della doppia soffiata di Morissi, confidente di Rocca, che ha fornito le stesse informazioni sia ai carabinieri che alla polizia. Per questo motivo, i due gruppi di forze dell'ordine fanno irruzione nella cartiera contemporaneamente, rischiando quasi di spararsi a vicenda. Lo stesso Rocca si trova improvvisamente di fronte a Marco Sallustri, il poliziotto fidanzato di sua figlia Daniela. I malviventi hanno così il tempo di fuggire con il carico di droga. La colpa dell'irruzione viene attribuita a Claudia, che un attimo prima era andata a comprare una dose. Claudia verrà accusata di aver dato la soffiata ai carabinieri, e sarà picchiata a sangue dai suoi pusher, perdendo anche il bambino che aspettava da Antonio. Questi, in preda alla rabbia, ritornerà nella cartiera abbandonata, con l'intento di affrontare gli aggressori, ma verrà brutalmente ucciso. La scoperta del corpo è un colpo duro per tutti. Rocca non dorme, non mangia e fa correre grossi pericoli al suo informatore Morissi minacciando di spargere la voce che è un infame se non si farà dire entro le prossime ventiquattrore il luogo dove è stata portata la droga. Quando, però, in una macchina affondata nel fiume, vengono trovati i corpi dei due killer di Fait, Rocca riesce a catturare il mandante dell'omicidio, cioè lo spacciatore, e il resto del clan, tra cui un avvocato. La puntata si conclude con il trasporto del feretro di Fait alla stazione ferroviaria, da cui ritornerà nel paese natale per le esequie.

L'ostaggio[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Alla stazione di Viterbo arriva il carabiniere Michele Falcetti, venuto a sostituire Antonio Fait, ucciso poco tempo prima. Nel frattempo Rocca è costretto a rimandare l'esame per avanzare di grado a causa di una rapina in un supermercato, che ha visto coinvolti Roberto, il figlio più piccolo di Rocca, che viene preso in ostaggio, Banti, rimasto gravemente ferito nel conflitto a fuoco con i rapinatori, Margherita, che i rapinatori non si sono accorti di niente e le due guardie giurate, rimaste uccise. Si batte a tappeto la zona, vengono attivati i reparti speciali a cavallo e le unità cinofile. Grazie anche a delle soffiate da parte di Morissi e a una segnalazione di Margherita (dopo un acquisto sospetto in farmacia), Rocca riuscirà a ritrovare il figlio e ad arrestare i rapinatori (tra cui uno che faceva il palo ai rapinatori, che però veniva gravemente ferito da Banti mentre fuggiva con i complici e con il figlio di Rocca per poi morire poche ore dopo per quella ferita), tra i quali è presente anche la segretaria del direttore del supermercato rapinato. Quest'ultima era stata fino ad allora creduta il secondo ostaggio dei criminali, ma in realtà era la loro informatrice all'interno del supermercato, avendo segnalato ai suoi complici il momento adatto per compiere la rapina. Quelli avevano poi fatto credere di rapirla come ostaggio per sviare i sospetti. Rocca deve però fare momentaneamente a meno di Cacciapuoti, colto da un infarto durante le perlustrazioni, e salvato in extremis dopo un tempestivo trasporto in ospedale. La puntata si conclude con una piccola festicciola e il congedo di Cacciapuoti per ragioni di salute.

L'amica del cuore[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sandra Varano, amica e compagna di scuola di Daniela, scompare misteriosamente. Prima della scomparsa, Daniela la vede litigare con il suo fidanzato. Il ragazzo, interrogato da Rocca, nega di avere a che fare con l'accaduto. E stranamente Daniela è reticente, come se stesse nascondendo un segreto. Sembrano inoltre nascondere qualcosa anche i genitori della ragazza scomparsa, il cui rapporto matrimoniale è ormai da tempo in crisi. Le indagini porteranno Rocca a scoprire che la ragazza si era rivolta ad un'infermiera che praticava aborti clandestini per interrompere una gravidanza non voluta. Alla fine Rocca scoprirà che la ragazza si era rifugiata da un amico chitarrista per fuggire dal padre, legato morbosamente a lei e padre del bambino che la ragazza aspettava. Frattanto Cacciapuoti, seppur in congedo e sostituito dal ligio e logorroico brigadiere Stefano Alfano, aiuta comunque privatamente Rocca nelle indagini.

La vendetta[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Domenico Scala, un pericoloso delinquente, evade dal carcere di massima sicurezza durante un trasferimento, in seguito a un agguato dei suoi complici che costa la vita a quattro carabinieri. Rocca è in pericolo, perché Scala, ritenendolo responsabile del suicidio in carcere del fratello, ha deciso di vendicarsi. Rocca, che si accingeva a festeggiare il fidanzamento con Margherita, deve ora pensare a proteggere i suoi cari. Infatti, mentre la figlia di Rocca, Daniela, sta per tornare a casa per la festa, Scala, per prendersi gioco del maresciallo, gli dà un falso appuntamento in un luogo deserto, dopo avergli fatto credere di avergli rapito la figlia, che invece, come Rocca scopre subito dopo, è normalmente rientrata insieme al fidanzato Marco. Rocca, allora, temendo per l'incolumità dei suoi figli, li manda da sua sorella per qualche giorno. Di lì a poco, Scala, con la sua banda, rapina una banca già rapinata due anni prima (in cui persero la vita una guardia giurata e una ragazza di 18 anni e poco dopo Scala e suo fratello minore erano stati arrestati con tutta la banda proprio da Rocca), e ordisce un piano molto astuto per fare in modo che Rocca venga accusato di complicità nella rapina. A questo scopo riesce persino a far ritrovare in casa di Rocca una parte cospicua del denaro rapinato in banca, pari a 100 milioni di lire nascosti in una scatola di biscotti. Rocca viene allora sospeso dal servizio, ma con l'aiuto di Marco e di Cacciapuoti, riesce a rintracciare il campeggio in cui, all'interno di un camper, si è nascosto Scala insieme al resto della banda. Anche gli uomini di Rocca e il capitano Aloisi raggiungono e circondano il campeggio. Prima di fuggire con la banda, Scala attende però che Anna, una donna da cui, anni prima, ha avuto una figlia (e che nel frattempo ha sposato un altro uomo), gli consegni la bambina, che Scala intende portare con sé nella fuga. La donna, terrorizzata da Scala che minaccia di ammazzarle il marito, accompagna la figlia al campeggio. Ma uno degli uomini di Scala, che era uscito per un sopralluogo, si accorge della presenza di Rocca e dei suoi uomini e, imbattutosi nella figlia di Scala, che stava sopraggiungendo con la madre, la prende in ostaggio. Rocca tenta invano di farlo ragionare, ma la bambina si divincola e corre verso Rocca, che la prende in braccio, ma viene ferito alla spalla dal criminale. A questo punto Scala, che dal camper ha assistito alla scena, uccide il complice con un fucile di precisione e, uscito dal camper, si avvicina a Rocca con la pistola in pugno, intenzionato a ucciderlo, nonostante sia ormai circondato e sotto tiro da parte di diversi carabinieri. Rocca, però, intima ai colleghi di non sparare, per evitare pericoli alla bambina, e chiede la stessa cosa a Scala, almeno finché la bambina non si sia allontanata da lui. La bambina raggiunge allora Scala, il quale, pur sembrando deciso a sparare a Rocca ad ogni costo, dopo attimi di tensione, si convince ad arrendersi quando la sua ex convivente gli chiede di farlo per la bambina. Rocca, ormai scagionato dalle false accuse, e nonostante la ferita alla spalla, può finalmente celebrare la festa di fidanzamento con Margherita.

  • Altri interpreti: Emilio De Marchi (Domenico Scala), Imma Piro (Luisa Adorni), Stefano Abbati (Biondino), Francesco Gusmitta (Luca Pillotto), Andrea Tidona (il direttore del carcere in cui era detenuto Scala), Antonella Troise (Maria Adorni)
  • C'è un errore in una scena che si svolge in casa di Cacciapuoti, durante una conversazione con quest'ultimo e Marco, Rocca, in risposta a Marco, che, meravigliato della grande memoria di Cacciapuoti, lo ha chiamato "mitico", fa presente al giovane poliziotto, in tono scherzoso, che sono tutti i carabinieri ad avere una memoria eccezionale, e aggiunge: "Io, se volessi, mi potrei ricordare a memoria tutte le formazioni delle nazionali di calcio che hanno partecipato ai campionati del mondo del 1936, i nomi degli arbitri, i nomi dei guardalinee e pure i nomi di tutti gli spettatori della curva Nord.". In realtà il 1936 è l'anno delle Olimpiadi di Berlino, mentre i mondiali di calcio ai quali probabilmente si riferisce Rocca sono quelli che si svolsero nel 1934 a Roma oppure nel 1938 a Parigi, entrambi, tra l'altro, vittoriosi per l'Italia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Teche Rai, su teche.rai.it. URL consultato il 03-11-2009 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2009).
  2. ^ [1]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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