Emanuele Felice

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Emanuele Felice (Lanciano, 4 gennaio 1977) è un economista e saggista italiano, storico dell'economia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Originario di Vasto, laureato in Economia all'Università di Bologna, ha conseguito il dottorato in Storia economica presso l'Università di Pisa e si è poi specializzato presso la London School of Economics, la Universitat Pompeu Fabra, la Harvard University.

Dal 2005 ha insegnato nelle Università di Bologna, nell'Università di Siena, nell'Universidad Pablo de Olavide di Siviglia, nella Universitat Autònoma de Barcelona.

Nel 2017 ottiene quattro abilitazioni come Professore ordinario, in altrettanti settori disciplinari (Politica economica[1], Economia applicata[2], Storia economica[3], Storia contemporanea[4]).

Dal 2019 è professore ordinario di Politica economica presso l'Università "Gabriele D'Annunzio" di Chieti-Pescara[5].

Nel 2015 e 2016 è stato editorialista per La Stampa, dal 2017 al 2020 è stato editorialista per La Repubblica e L'Espresso, dal 2020 è editorialista per Domani (quotidiano).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Fra le sue opere più significative, figurano le seguenti (tutte pubblicate da Il Mulino): Perché il Sud è rimasto indietro (2013), Ascesa e declino. Storia economica d'Italia (2015) e Storia economica della felicità (2017). Il libro Il Sud, l'Italia, l'Europa. Diario civile (2019), è una raccolta ragionata degli editoriali scritti dal 2014 al 2018 il cui tema centrale è il progressivo declino, in Italia, della democrazia e del rispetto dei diritti umani.

All'inizio, la sua attività di ricerca si è rivolta soprattutto alla ricostruzione storica dei divari regionali in Italia e alla loro interpretazione: in diversi articoli specialistici[6][7][8][9][10] ha elaborato stime del PIL e della produttività delle regioni italiane, dall'Unità d'Italia al secondo dopoguerra, come pure dell'Indice di sviluppo umano e di altri indicatori sociali[11][12][13]; l'autore ha così proposto un quadro interpretativo di lungo periodo per spiegare i diversi andamenti regionali, basato sul ruolo del contesto sociale e delle istituzioni, e delle classi dirigenti che da quel contesto derivano.

Con il libro Perché il Sud è rimasto indietro (2013), Felice ottiene una certa notorietà anche al di fuori dei circoli accademici[14][15][16][17][18], suscitando un certo dibattito tra i fautori e gli oppositori della sua tesi, su diversi quotidiani[19][20].

Nel libro successivo, Ascesa e declino. Storia economica d'Italia (Il Mulino, 2015), e in alcuni articoli specialistici[21][22][23], Felice allarga il suo schema interpretativo: come per il Sud, anche per l'Italia sono in sostanza l'assetto socio-istituzionale, e le classi dirigenti che ne derivano, a determinare i successi e i fallimenti, e in particolare a spiegare l'attuale fase di declino economico. Anche questo libro suscita un certo dibattito, sui quotidiani nazionali e anche al di fuori dei circoli accademici[24][25][26][27].

Con il libro Storia economica della felicità (2017), Felice propone una lettura di lungo periodo sul rapporto fra sviluppo economico, etica e diritti umani.[28] Nel recensirla, Sabino Cassese ha accostato quest'opera ai lavori di Max Weber, Jared Diamond e Yuval Harari.[29] Nel 2020 ne viene pubblicata un'edizione in spagnolo, sottotitolata "Una nuova visione della storia del mondo", con Editorial Crítica.

Alla fine del 2019 pubblica come editoriale un saggio per la rivista Il Mulino, scritto con Giuseppe Provenzano (Ministro per il Sud e la coesione territoriale e già responsabile Lavoro del Partito Democratico nella prima segreteria di Nicola Zingaretti), dal titolo "Perché la democrazia è in crisi? Socialisti e liberali per i tempi nuovi", in cui si sostiene che le politiche neo-liberali degli ultimi quarant'anni contribuendo ad aumentare le disuguaglianze dentro i paesi avanzati hanno causato l'indebolimento della democrazia liberale in Occidente, mentre l'ideologia neo-liberale, ponendo in secondo piano i diritti umani (specialmente sociali), ha rappresentato un tradimento del liberalismo; al contrario, il liberalismo può ritrovare linfa in un nuovo incontro con il pensiero socialista, fondato sulla valorizzazione dei diritti dell'uomo allargati, proseguendo il cammino intrapreso nei decenni successivi alla seconda guerra mondiale.[30] Il saggio di Felice e Provenzano ha suscitato un ampio dibattito: nei primi mesi del 2020 la rivista "Pandora" ha pubblicato due dozzine di contributi di studiosi e uomini politici che ne discutono le tesi, sotto il titolo "Socialismo e liberalismo. Un dibattito sulla cultura politica".[31]

Nel marzo del 2020 ha pubblicato sempre con Il Mulino Dubai, l'ultima utopia, un saggio e un reportage molto critico su quella che si definisce la "città più felice del mondo", ma che secondo Felice è invece un mondo distopico: il caso esemplare nel mondo della separazione fra capitalismo e democrazia, che rappresenta in modo paradigmatico le conseguenze (anche sull'ambiente) di un progresso economico sganciato dall'ideale dei diritti dell'uomo.[32]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

L'8 febbraio 2020 è stato nominato da Nicola Zingaretti nuovo responsabile Economia del Partito Democratico.[33]

Nella sua prima intervista, rilasciata il 24 febbraio al quotidiano di cui era editorialista La Repubblica, Felice propone un nuovo patto con l'Europa per rilanciare l'economia italiana: più margini sul fronte degli investimenti in infrastrutture, istruzione e ambiente, in cambio delle riforme nella pubblica amministrazione e nel fisco.[34] Nella successiva intervista rilasciata il 13 marzo per il settimanale Sette del Corriere della Sera, Felice sul piano politico si definisce "socialista, democratico, liberale" e, su quello personale, dichiara di fare parte della comunità LGBT e queer.[35]

Da responsabile economico del PD Felice ha focalizzato sin dall'inizio la sua attenzione sulla politica industriale, sulla coesione Nord-Sud e sui temi dell'Unione Europea e dell'economia internazionale. Dopo lo scoppio della pandemia di coronavirus in Italia e il conseguente inizio di una fase di crisi economica Felice si è dichiarato favorevole all'intervento pubblico per contrastare l'indebolimento dell'apparato produttivo nazionale, anche con un ruolo imprenditoriale nei settori strategici, sul modello dell'IRI durante il miracolo economico.[36]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2013, vincitore del premio «Earl J. Hamilton», da parte dell'Associazione Spagnola di Storia Economica, per il migliore articolo di storia economica pubblicato nel 2012 su riviste internazionali, con il saggio Regional convergence in Italy (1891-2001): testing human and social capital, in «Cliometrica», 6 (2012), n. 3, pp. 267-306.[37]
  • 2014, vincitore del Premio «Sele d'Oro», 2014, per il miglior saggio sulle condizioni economiche e sociali del Sud Italia, con il libro Perché il Sud è rimasto indietro.[38]
  • 2016, vincitore del Premio «Fontamara» Ignazio Silone, «per avere con le sue ricerche attirato, da meridionale, nuove attenzioni sul ‘perché il Sud è rimasto indietro’ e per aver contribuito ad alimentare un nuovo dibattito in una prospettiva di riscatto».[39]
  • 2016, vincitore del Premio APE (Associazione per il Progresso Economico), per il «miglior libro di divulgazione in materia economico-politica pubblicato nel 2015», con il libro Ascesa e declino. Storia economica d'Italia.[40]
  • 2016, vincitore del Premio nazionale di cultura «Benedetto Croce», sezione saggistica, con il libro Ascesa e declino. Storia economica d'Italia.[41]
  • 2017, Premio «Giuseppe Pietrocola» (Vasto), «per l'alto valore degli studi di Storia dell'Economia».[42]
  • 2018, vincitore del Premio Confindustria Piemonte con il libro Storia economica della felicità.[43]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ASN - Risultati ASN 13/A2 - POLITICA ECONOMICA, su asn16.cineca.it. URL consultato il 2 luglio 2019.
  2. ^ ASN - Risultati ASN 13/A4 - ECONOMIA APPLICATA, su asn16.cineca.it. URL consultato il 2 luglio 2019.
  3. ^ ASN - Risultati ASN 13/C1 - STORIA ECONOMICA, su asn16.cineca.it. URL consultato il 2 luglio 2019.
  4. ^ ASN - Risultati ASN 11/A3 - STORIA CONTEMPORANEA, su asn16.cineca.it. URL consultato il 2 luglio 2019.
  5. ^ FELICE Claudio Emanuele | Università degli Studi "G. d'Annunzio"Chieti – Pescara, su www.unich.it. URL consultato il 2 luglio 2019.
  6. ^ Emanuele Felice, Il reddito delle regioni italiane nel 1938 e nel 1951. Una stima basata sul costo del lavoro, in Rivista di storia economica, n. 1/2005, 2005, DOI:10.1410/19468. URL consultato il 2 luglio 2019.
  7. ^ Emanuele Felice, Il valore aggiunto regionale. Una stima per il 1891 e per il 1911 e alcune elaborazioni di lungo periodo (1891-1971), in Rivista di storia economica, n. 3/2005, 2005, DOI:10.1410/20935. URL consultato il 2 luglio 2019.
  8. ^ Emanuele Felice, Regional development: reviewing the Italian mosaic, in Journal of Modern Italian Studies, vol. 15, n. 1, 1º gennaio 2010, pp. 64–80, DOI:10.1080/13545710903465556. URL consultato il 2 luglio 2019.
  9. ^ (EN) Emanuele Felice, Regional value added in Italy, 1891–2001, and the foundation of a long-term picture1, in The Economic History Review, vol. 64, n. 3, 2011, pp. 929–950, DOI:10.1111/j.1468-0289.2010.00568.x. URL consultato il 2 luglio 2019.
  10. ^ (EN) Emanuele Felice, The roots of a dual equilibrium: GDP, productivity, and structural change in the Italian regions in the long run (1871–2011), in European Review of Economic History, DOI:10.1093/ereh/hey018. URL consultato il 2 luglio 2019.
  11. ^ E. Felice, I divari regionali in Italia sulla base degli indicatori sociali (1871-2001) (PDF), in Rivista di Politica Economica, 97, 2007, n. 3-4. URL consultato il 4 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2018).
  12. ^ Emanuele Felice, Regional convergence in Italy (1891-2001): testing human and social capital, in Cliometrica, 2012 (6), n. 3, pp. 267-306.
  13. ^ E. Felice, M. Vasta, Passive modernization? The new human development index and its components in Italy's regions (1871-2007), in European Review of Economic History, 19 (2015), n. 1, pp. 44-66..
  14. ^ Se tutta l'Italia diventa Mezzogiorno La minaccia di una deriva dall'Europa, su Corriere della Sera, 5 febbraio 2014. URL consultato il 2 luglio 2019.
  15. ^ Meridionali di tutto il mondo unitevi (e leggete questo libro) –, su blog.ilgiornale.it. URL consultato il 2 luglio 2019.
  16. ^ Editoriale| Le colpe sono anche nel nostro Meridione, su Corriere del Mezzogiorno, 24 febbraio 2014. URL consultato il 2 luglio 2019.
  17. ^ Perché il Sud è rimasto indietro? La risposta di Emanuele Felice, su Indygesto. URL consultato il 2 luglio 2019.
  18. ^ (EN) Giuseppe Provenzano, Perché il Sud è rimasto indietro? Il ruolo delle politiche. Contributo al dibattito a partire da un saggio di Emanuele Felice. URL consultato il 2 luglio 2019.
  19. ^ Ernesto Galli Della Loggia, Editoriale|Intellettuali e sudismo, su Corriere del Mezzogiorno, 5 marzo 2014. URL consultato il 2 luglio 2019.
  20. ^ Radio Radicale, Perchè il sud è rimasto indietro - Presentazione del libro di Emanuele Felice (Società editrice il Mulino), su Radio Radicale, 28 febbraio 2014. URL consultato il 2 luglio 2019.
  21. ^ Emanuele Felice e Giovanni Vecchi, Italy's Growth and Decline, 1861–2011, in The Journal of Interdisciplinary History, vol. 45, n. 4, 1º febbraio 2015, pp. 507–548, DOI:10.1162/JINH_a_00757. URL consultato il 2 luglio 2019.
  22. ^ (EN) Giovanni Vecchi e Emanuele Felice, Italy's Modern Economic Growth, 1861–2011, in Enterprise & Society, vol. 16, n. 2, 2015/06, pp. 225–248, DOI:10.1017/eso.2014.23. URL consultato il 2 luglio 2019.
  23. ^ Emanuele Felice, Economia e politica. Un'interpretazione di lungo periodo del declino italiano, in ITALIA CONTEMPORANEA, 2018, DOI:10.3280/IC2018-288006. URL consultato il 2 luglio 2019.
  24. ^ Notizie di libri e cultura del Corriere della Sera, su lettura.corriere.it. URL consultato il 2 luglio 2019.
  25. ^ Sabino Cassese, Tornati all'età del bronzo (PDF), in Il Sole-24 ore. Domenicale, vol. 2015.
  26. ^ (EN) Emanuele Felice, Emanuele Felice: Ascesa e declino nella storia economica d'Italia, su sinistrainrete.info. URL consultato il 2 luglio 2019.
  27. ^ Radio Radicale, Ascesa o declino dell'economia italiana?, su Radio Radicale, 21 ottobre 2015. URL consultato il 2 luglio 2019.
  28. ^ "Storia economica della felicità" di Emanuele Felice, su Pandora Rivista, 11 giugno 2018. URL consultato il 2 luglio 2019.
  29. ^ I politici e la promessa della felicità, su www.ilfoglio.it. URL consultato il 2 luglio 2019.
  30. ^ Emanuele Felice e Giuseppe Provenzano, Perché la democrazia è in crisi? Socialisti e liberali per i tempi nuovi, in il Mulino, n. 6/2019, 1º dicembre 2019, DOI:10.1402/95606. URL consultato il 21 maggio 2020.
  31. ^ Socialismo e liberalismo. Un dibattito sulla cultura politica, su Pandora Rivista, 5 marzo 2020. URL consultato il 21 maggio 2020.
  32. ^ Rep, su rep.repubblica.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  33. ^ L'economista Emanuele Felice è il nuovo responsabile economico del PD, su Il Post, 8 febbraio 2020. URL consultato l'11 febbraio 2020.
  34. ^ Rep, su rep.repubblica.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  35. ^ Vittorio Zincone, Emanuele Felice: «Ho fatto il primo sciopero a 12 anni», su Corriere della Sera, 13 marzo 2020. URL consultato il 21 maggio 2020.
  36. ^ Le sfide economiche della crisi: conversazione con Emanuele Felice, Osservatorio Globalizzazione, 10 maggio 2020
  37. ^ (ES) Emanuele Felice, su aehe, 19 novembre 2013. URL consultato il 4 luglio 2019.
  38. ^ Tutti i Premiati del Premio Sele d'Oro Mezzogiorno 2014, su Sele d'Oro, 14 settembre 2014. URL consultato il 4 luglio 2019.
  39. ^ Premio Internazionale Ignazio Silone, il 29 e 30 aprile la ventesima edizione, su NewsTown. URL consultato il 4 luglio 2019.
  40. ^ Il premio APE: le sezioni, i premiati, su associazione-ape.it. URL consultato il 4 luglio 2019.
  41. ^ Corrado Augias tra i vincitori del Premio Croce - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 4 luglio 2019.
  42. ^ Il premio “Giuseppe Pietrocola” ad Emanuele Felice, su Il Nuovo Online, 9 febbraio 2017. URL consultato il 4 luglio 2019.
  43. ^ Premio Biella Letteratura e Industria, su www.biellaletteraturaindustria.it. URL consultato il 4 luglio 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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