Elezioni politiche italiane del 1934

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Elezioni politiche italiane del 1934
Stato Italia Italia
Data 25 marzo 1934
Legislatura XXIX
Mussolini biografia.jpg
Leader Benito Mussolini
Partito Partito Nazionale Fascista
Voti 10.043.875
99,84 %
Seggi
400 / 400

(Unico partito legale)
Uscente
Benito Mussolini (PNF)
Left arrow.svg 1929 1946 Right arrow.svg

Le elezioni politiche del 1934 per la nomina dei membri della Camera dei Deputati si svolsero il 25 marzo 1934.

Aspetti generali[modifica | modifica wikitesto]

Come nelle precedenti consultazioni, il Suffragio universale maschile vigente dal 1912 (e, quindi, il diritto al voto) era ristretto ai soli cittadini maschi iscritti a un sindacato, a una associazione di categoria, o in servizio permanente nei corpi armati dello Stato, oltre ai religiosi.

La votazione si svolse in forma plebiscitaria. Gli elettori potevano votare SÌ o NO per approvare la lista dei deputati designati dal Gran Consiglio del Fascismo. L'elettore veniva fornito di due schede di uguali dimensioni, bianche all'esterno, recanti all'interno la formula: "Approvate voi la lista dei deputati designati dal Gran Consiglio Nazionale del Fascismo?"; nella scheda con il SI l'interno era anche corredato da due bande tricolore, in quella con il NO la scheda si presentava bianca.

Facciata di Palazzo Braschi, sede della federazione fascista di Roma, durante la campagna per le elezioni politiche del 1934.

L'elettore doveva al momento del voto raccogliere entrambe le schede; all'interno della cabina elettorale si trovava una prima urna dove l'elettore lasciava la scheda scartata per poi consegnare nelle mani degli scrutatori la scheda prescelta affinché si assicurassero che essa fosse "accuratamente sigillata". Questo farraginoso sistema aveva di fatto un effetto inibitorio verso l'elettore che non poteva avere una certezza assoluta sulla segretezza del voto, proprio a causa di quest'ultimo passaggio, anche se formalmente la legge sembrava garantire la riservatezza.

L'elettore comunque poteva anche fare scheda nulla con la scheda tricolore se non avesse voluto votare SI.

In caso di vittoria dei NO si sarebbero dovute ripetere le elezioni con l'ammissione di altre liste proposte da enti o associazioni autorizzati dalla legge, con almeno 5000 firmatari aventi diritto al voto (Regio decreto nº 1993 del 2 settembre 1928, in particolare l'art. 57). Nel 1939 per la XXX legislatura non ci furono elezioni, neppure plebiscitarie, e i membri della Camera dei Fasci e delle Corporazioni furono tutti nominati.

Schede elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Scheda del per la votazione delle elezioni politiche italiane del 25 marzo 1934.

Dati statistici[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Grafico delle elezioni politiche italiane.
Risultati
Partito Risultati Seggi
Voti % Num ±
10 043 875 99,85 400 n.d.
No 15 215 0,15 n.d.
Iscritti 10 527 608 100,00
↳ Votanti (% su iscritti) 10 060 426 95,56
 ↳ Voti validi (% su votanti) 10 059 090 99,99
 ↳ Voti non validi (% su votanti) 1 336 0,01
↳ Astenuti (% su iscritti) 467 182 4,44

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Statistica delle elezioni generali politiche per la XXIX legislatura, Roma, 1934.
  • Francesco Bartolotta (a cura di), Parlamenti e governi d'Italia dal 1848 al 1970, Roma, Vito Bianco Ed., 1971.